Hulu

piattaforma streaming statunitense
Hulu
Hulu Logo.svg
Logo della piattaforma
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipologia Video on demand
Editore Disney Media and Entertainment Distribution
Gruppo The Walt Disney Company (67%)
NBCUniversal (33%)
Data di lancio 29 ottobre 2007
Sede principale Charlotte
Nº abbonati 46,2 milioni (2 luglio 2022, [1])
Slogan Watch your favorites. Anytime. For free.
Sito https://www.hulu.com

Hulu è una piattaforma streaming di video on-demand statunitense operante nella distribuzione di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento.

Gestita da Disney Media and Entertainment Distribution, è una delle più importanti piattaforme streaming, film e serie TV insieme a Netflix, Prime Video, Disney+, Crunchyroll, HBO Max, Paramount+ e Peacock.

StoriaModifica

L'iniziativa Hulu fu inizialmente annunciata nel marzo del 2007 con AOL, MSN, Myspace, NBCUniversal e Yahoo! come partner distributivi iniziali. Jason Kilar, che aveva già precedentemente lavorato in Amazon.com, venne nominato amministratore delegato nel giugno dello stesso anno.

Il nome Hulu, derivante da un proverbio cinese (葫芦) che significa "detentore di cose preziose", fu scelto alla fine di agosto, quando il sito, ancora privo di qualsiasi contenuto, venne pubblicato con un annuncio.

Nel luglio 2007, Providence Equity Partners è diventato uno dei primi investitori "esterni" acquistando una partecipazione del 10% della società con un investimento di 100 milioni di dollari.[2]

A ottobre dello stesso anno, Hulu iniziò una fase di beta privata sia per gli utenti che avevano precedentemente lasciato il loro indirizzo di posta elettronica, sia per i loro amici, attraverso un sistema a inviti. Il servizio definitivo venne invece lanciato il 12 marzo del 2008.

Nell'aprile 2009, The Walt Disney Company è entrata a far parte del consorzio Hulu, con l'intenzione di offrire contenuti da ABC, ESPN e Disney Channel.[3]

Il 16 agosto 2010, è stato rivelato che Hulu stava pianificando un'offerta pubblica iniziale (IPO) che avrebbe potuto valutare la società oltre 2 miliardi di dollari.[4]

Il 21 giugno 2011, il Wall Street Journal ha riferito che un'"offerta non richiesta" ha fatto sì che Hulu iniziasse a "valutare se vendere".[5] Tuttavia, il 13 ottobre 2011, Hulu e i suoi proprietari hanno annunciato che non avrebbero venduto la società, per la mancanza di un'offerta soddisfacente.[6]

Nell'ottobre 2012, Providence ha venduto la sua quota del 10% della società e ha cessato la partecipazione al consiglio.[7]

Il 3 agosto 2016, Time Warner (ora Warner Bros. Discovery) ha acquisito il 10% del capitale di Hulu per 583 milioni di dollari.[8]

Era DisneyModifica

 

Nel marzo 2019, la Disney ha acquisito la 21st Century Fox, arrivando a possedere così una quota di maggioranza del 60% in Hulu.[9] AT&T (che ha acquisito Time Warner nel 2018) ha venduto la sua quota di circa il 10% il mese successivo.

Il 14 maggio 2019, Comcast (proprietaria di NBCUniversal) ha ceduto il controllo di Hulu alla Disney con effetto immediato. Di conseguenza, il servizio di streaming è diventato una divisione di Walt Disney Direct-to-Consumer & International con Comcast partner silenzioso. In base all'accordo, la quota del 33% di Comcast può essere venduta alla Disney già nel 2024. Il valore sarà determinato in quel momento, ma la Disney ha garantito una valutazione minima dell'intera società a 27,5 miliardi di dollari (valutando la partecipazione di Comcast per un valore minimo di 5,8 miliardi di dollari). Randy Freer risponderà al dirigente Disney Kevin Mayer.[10]

Nel novembre del 2021, il Wall Street Journal ha riferito che Comcast stava valutando la possibilità di ritirare alcuni contenuti da Hulu per potenziare il servizio di streaming proprietario Peacock TV. Il 4 marzo 2022 viene confermato da varie testate che, a partire dal settembre successivo, NBCU ritirerà i propri contenuti dalla piattaforma.[11]

Espansione territorialeModifica

A oggi Hulu è accessibile in due soli Paesi: Stati Uniti e Giappone.[12] Originariamente presente solo negli Stati Uniti, nel 2010 il Financial Times rivelò per la prima volta la volontà da parte dell'azienda di intraprendere un'espansione territoriale, identificando nel Regno Unito e nel Giappone i primi potenziali mercati dove esportare Hulu più agevolmente.[13] Difatti, il 1º settembre 2011, il servizio è stato lanciato in Giappone.[14]

Dal 23 febbraio 2021 è integrato a livello internazionale con l'hub di Disney+ Star (in America Latina Star+).[15][16]

Fornitore di contenutiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Hulu e Categoria:Film di Hulu

Hulu distribuisce contenuti multimediali attraverso il sito proprietario. In aggiunta ai programmi di NBC e Fox, Hulu trasmette anche quelli di altri canali televisivi come Comedy Central, PBS, USA Network, Bravo, Fuel TV, FX, SPEED Channel, Sci Fi, Style, Sundance, E!, G4, Versus e Oxygen.

La piattaforma di streaming offre episodi interi o parti di essi da oltre quattrocento trasmissioni televisive, alcune delle quali non più trasmesse, altre ospitate su diversi servizi video e la maggior parte sono visibili solamente negli Stati Uniti. Inoltre Hulu permette agli utenti di condividere e modificare parti di tali video.

Dal 2011 Hulu realizza produzioni distribuite anche all'estero.[17]

FilmModifica

Hulu offre centinaia di produzioni cinematografiche, includendo sia i grandi classici sia i film più recenti. I contenuti cinematografici vengono forniti da case produttrici come Universal Pictures, 20th Century Studios, MGM, Lionsgate Entertainment, Searchlight Pictures e Sony Pictures. In aggiunta, Hulu offre anticipazioni per i nuovi film e per quelli in uscita. I film con contenuto non adatto ad alcune fasce della popolazione sono visibili, privi di censura, solo per gli utenti registrati.

FX on HuluModifica

 
Logo utilizzato fino al 2022

FX on Hulu è un portale interno di Hulu che offre contenuti originali del canale statunitense FX.

StoriaModifica

Nel novembre del 2019, è stato annunciato che FX avrebbe prodotto dei contenuti originali per Hulu.[18] Come parte della "prima fase" dal 2 al 7 marzo 2020, FX on Hulu ha aggiunto al catalogo 40 produzioni della libreria FX. Le prime produzioni a marchio "FX on Hulu" sono state trasmesse in anteprima su FX per poi essere rese disponibili sulla piattaforma il giorno successivo.[19]

A dicembre del 2021 viene annunciato il graduale abbandono del brand FX on Hulu e la sua sostituzione con il nuovo hub FX. Il nuovo hub verrà reso disponibile su tutte le piattaforme Disney (Hulu, Disney+ e Star+).[20]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Todd Spangler, Disney Plus Tops Expectations, Reaches 116 Million Subscribers, su Variety, 12 agosto 2021. URL consultato il 13 agosto 2021.
  2. ^ (EN) archive.today, https://archive.today/20120906054018/http://www.cable360.net/competition/web/25376.html.
  3. ^ (EN) https://www.sandiegouniontribune.com/sdut-us-disney-hulu-043009-2009apr30-story.html.
  4. ^ (EN) web.archive.org, https://web.archive.org/web/20100820123350/http://news.yahoo.com/s/nm/20100816/tc_nm/us_hulu_ipo.
  5. ^ https://www.wsj.com/articles/SB10001424052702303936704576400133483416612.
  6. ^ (EN) http://mashable.com/2011/10/13/no-hulu-sale/.
  7. ^ (EN) https://techcrunch.com/2012/10/12/providence-equity-sells-its-stake-in-hulu/.
  8. ^ (EN) https://variety.com/2016/digital/news/time-warner-hulu-investment-1201829514/.
  9. ^ thewaltdisneycompany.com, https://thewaltdisneycompany.com/disneys-acquisition-of-21st-century-fox-will-bring-an-unprecedented-collection-of-content-and-talent-to-consumers-around-the-world/.
  10. ^ (EN) https://www.cnn.com/2019/05/14/media/disney-buys-comcast-hulu-ownership/index.html.
  11. ^ (EN) https://www.hollywoodreporter.com/business/digital/nbcuniversal-hulu-1235104468/.
  12. ^ (EN) Why can't I use Hulu internationally?, su hulu.com, Hulu. URL consultato il 12 giugno 2015.
  13. ^ (EN) Matthew Garrahan, Hulu eyes launching global pay platform, su The Financial Times, 8 luglio 2010.
  14. ^ (EN) Hulu to Launch in Japan, su The Hollywood Reporter, 1º settembre 2011.
  15. ^ Disney+: annunciato il nuovo servizio Star, su tomshw.it.
  16. ^ Star, la nuova piattaforma streaming di Disney, su fumettologica.it.
  17. ^ (EN) Hulu originals, su hulu.com, Hulu. URL consultato il 9 novembre 2014.
  18. ^ (EN) Cynthia Littleton, FX to Produce Original Series for Hulu as Brands Become More Closely Intertwined, in Variety, 7 novembre 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  19. ^ (EN) Elaine Low, John Landgraf: FX Has 'Hit a Ceiling,' Hulu Will Fortify Brand, in Variety, 9 gennaio 2020. URL consultato l'11 marzo 2020.
  20. ^ FX Unifies Branding Across All Platforms, Drops ‘FX On Hulu’ Moniker As It Ramps Up Output & Goes Global.

Collegamenti esterniModifica