Chung Hyeon

tennista sudcoreano
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Hyeon Chung
Hyeon Chung.jpg
Hyeon Chung all'Australian Open 2018
Nazionalità Corea del Sud Corea del Sud
Altezza 188 cm
Peso 87 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 86 - 69 (55,48%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 19º (2 aprile 2018)
Ranking attuale 163º (18 gennaio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2018)
Francia Roland Garros 3T (2017)
Regno Unito Wimbledon 1T (2015)
Stati Uniti US Open 3T (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 9 - 13 (40,91%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 187º (11 aprile 2016)
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2016)
Francia Roland Garros 1T (2017)
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 1T (2015)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 18 gennaio 2021

Chung Hyeon[1] (Suwon, 19 maggio 1996) è un tennista sudcoreano.

Vanta come miglior piazzamento in un Major la semifinale raggiunta agli Australian Open 2018, dove è anche stato il primo coreano di sempre a disputare il penultimo atto di uno Slam.[2] Ha vinto in carriera nove titoli dell'ATP Challenger Tour e nel 2017 la prima edizione delle Next Generation ATP Finals.

La sua migliore posizione nel ranking ATP in singolare è la 19ª, raggiunta nell'aprile 2018. Patisce una serie di infortuni tra il 2018 e il 2020 e nell'agosto 2019 si ritrova alla 170ª posizione.[3]

CarrieraModifica

Juniores: 7ª posizione mondiale e finale al torneo juniores di WimbledonModifica

Inizia a giocare a tennis all'età di sei anni su consiglio dei medici per tenere sotto controllo la miopia.[4] Dopo aver vinto l'Eddie Herr International e il Junior Orange Bowl, categoria under-12, si trasferisce in Florida con il fratello per frequentare la prestigiosa accademia di Nick Bollettieri. Esordisce nel circuito junior nel 2010, raggiungendo nel 2013 la 7ª posizione delle classifiche under-18,[5] grazie a un record di 84 vittorie e 32 sconfitte. Nei tornei juniores del Grande Slam vanta una finale a Wimbledon nel 2013, sconfitto da Gianluigi Quinzi, e i quarti di finale all'Australian Open 2014, battuto da Alexander Zverev.[6]

Inizi da professionista: primo titolo ITFModifica

Fa il suo esordio nel circuito professionista nell'ottobre 2012 al Challenger di Seul e ottiene subito il primo punto ATP raggiungendo il secondo turno per ritiro dell'avversario. Al successivo torneo Indonesia F3 dell'ITF Men's Circuit (Futures Series) vince il suo primo incontro da professionista e la settimana dopo si spinge fino ai quarti di finale nel torneo Indonesia F4. In dicembre disputa la sua prima semifinale di categoria ITF all'Hong Kong F3. Torna a disputare una semifinale nell'aprile 2013 e il mese successivo raggiunge per la prima volta una finale al Futures Korea F2, persa in tre set da Daniel Nguyen. In giugno vince il primo titolo Futures al Korea F6 battendo in finale Enrique Lopez Perez per 6-2, 6-3 e poco dopo perde da Quinzi la finale del torneo juniores di Wimbledon. In settembre supera le qualificazioni al Challenger di Kaohsiung e viene eliminato al primo turno del tabellone principale. La settimana dopo, grazie a una wild card, fa il suo debutto nel circuito ATP perdendo al primo turno del Malaysian Open contro Federico Delbonis. Vince il suo primo incontro in un tabellone principale Challenger al torneo di Yokohama, dove viene eliminato al secondo turno. Chiude il 2013 in 550ª posizione del ranking ATP, dopo essere arrivato alla 490ª in ottobre.

2014: primo titolo Challenger e debutto in Coppa DavisModifica

Inizia il 2014 in febbraio vincendo due dei tre tornei Futures a cui partecipa in Thailandia e in marzo perde la finale del Futures China F3, risultati che gli consentono di arrivare al 377º posto nel ranking. Il 4 aprile a Busan fa il suo esordio in Coppa Davis venendo sconfitto in tre set da Somdev Devvarman nella sfida che la Corea del Sud perde contro l'India. Sempre a Busan disputa in maggio la sua prima semifinale Challenger, che perde in tre set contro Jimmy Wang. A inizio giugno vince una delle due finali raggiunte nei tornei Futures coreani e a fine mese disputa in Cina un'altra semifinale Challenger, la sua classifica mondiale continua a migliorare e in luglio si trova al 241º posto. Il 31 agosto alza il suo primo trofeo Challenger battendo in due set Jordan Thompson nella finale del Chang-Sat Bangkok Open 2014, divenendo il secondo asiatico più giovane a conquistare un titolo della categoria, dopo Jimmy Wang.[5] Il successo gli consente un balzo di 69 posizioni nel ranking e l'ingresso nella top 200 al 180º posto.

Tenta per la prima volta la qualificazione a un torneo del Grande Slam in settembre agli US Open, ma viene eliminato al secondo incontro. Con due vittorie in singolare nella sfida di Coppa Davis vinta contro Taiwan, contribuisce alla permanenza della Corea del Sud nel Gruppo I asiatico. Vincendo il torneo di doppio ai XVII Giochi asiatici di Incheon in coppia con Lim Yong-kyu, gli viene concesso di partecipare a 4 settimane di addestramento militare al posto dei canonici due anni di servizio militare.[7] In novembre raggiunge la semifinale nel Challenger di Yokohama e chiude la stagione al 173º posto del ranking.

2015: 4 titoli Challenger e top 100Modifica

Nel gennaio 2015 partecipa per la prima volta alle qualificazioni dell'Australian Open, venendo eliminato nel turno decisivo da Elias Ymer. Dopo la semifinale al Challenger di Hong Kong, in febbraio vince il suo secondo titolo Challenger a Burnie sconfiggendo in finale Alex Bolt. Poco dopo perde contro Bjorn Fratangelo la finale del Launceston Tennis International. In marzo vince i due singolari nella sfida di Coppa Davis che vede La Corea del Sud sconfiggere 3-2 la Thailandia, a cui fa seguito la semifinale raggiunta al Challenger di Guangzhou. Verso fine mese grazie a una wild card entra per la prima volta nel tabellone principale di un Masters 1000 a Miami e al primo turno supera in tre set il nº 50 ATP Marcel Granollers, ottenendo la sua prima vittoria in un torneo ATP e su un top 100. Al secondo turno soccombe in due set a Tomas Berdych. In aprile supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP a Houston, batte quindi Facundo Arguello al primo turno prima di uscire per mano di Fernando Verdasco.

Vince quindi due Challenger consecutivi a Savannah e a Busan sconfiggendo in finale rispettivamente James McGee e Lukáš Lacko. La vittoria di Savannah lo proietta per la prima volta tra i top 100, all'88º posto, e quella di Busan lo porta al 69º. Al successivo Seoul Open Challenger batte in semifinale il nº 65 ATP Yen-Hsun Lu e in finale cede in due set a Gō Soeda, interrompendo la striscia di 14 vittorie consecutive. In maggio intraprende la sua prima trasferta in Europa e non riesce a superare le qualificazioni né al Roland Garros né sull'erba di 's-Hertogenbosch e del Queen's. Entra invece per diritto di classifica nel main draw di Nottingham, dove esce al secondo turno, e a Wimbledon, dove al primo turno perde 8-10 il quinto set contro Pierre-Hugues Herbert. Nella sfida di Coppa Davis persa contro l'Uzbekistan, Chung vince il primo singolare con Farrukh Dustov e si ritira durante l'incontro con Denis Istomin.

In agosto inizia a Washington la stagione americana sul cemento perdendo al secondo turno contro Marin Cilic. Supera le qualificazioni del Masters 1000 di Montreal ed esce al primo turno del tabellone principale, mentre a Winston-Salem viene superato al terzo turno da Yen-Hsun Lu dopo aver sconfitto il nº 41 ATP Benoit Paire, l'avversario con il ranking più alto battuto in questo inizio carriera. Agli US Open vince il suo primo incontro nel main draw di uno Slam concedendo 6 soli giochi a James Duckworth e al secondo turno viene battuto da Stan Wawrinka in tre set finiti al tie-break. In settembre si impone su Yuki Bhambri nella finale del Kaohsiung Challenger e allo Shenzhen Open di fine mese raggiunge per la prima volta i quarti in un torneo ATP, ma trova la strada sbarrata da Marin Cilic che lo sconfigge in due set. Conclude la grande stagione al 51º posto mondiale, suo nuovo best ranking, e in novembre riceve il premio ATP riservato al giocatore che si è migliorato di più nel corso della stagione.[7]

2016: primo serio infortunioModifica

L'esordio stagionale avviene a inizio gennaio al Brisbane International 2016, nel quale viene eliminato al secondo turno da Cilic. Agli Australian Open viene sorteggiato al primo turno contro il nº 1 mondiale Novak Djokovic, che gli concede solo 9 game. Anche nei successivi tornei non riesce a superare il secondo turno, sono però rilevanti le vittorie sul nº 34 ATP Guillermo Garcia-Lopez e sul nº 39 Andreas Seppi, battutti al primo turno rispettivamente a Rotterdam e Dubai. A inizio marzo vince entrambi i singolari validi per la Coppa Davis in cui la Corea del Sud elimina la Nuova Zelanda. L'unico risultato apprezzabile del periodo seguente sono i quarti che raggiunge a Houston per il resto arrivano sconfitte al primo o secondo turno. In maggio esce al primo turno anche al Roland Garros e deve quindi fermarsi tre mesi per problemi agli addominali. È il primo degli infortuni che caratterizzeranno la sua carriera.[3]

Rientra in settembre in 145ª posizione del ranking e subito al Challenger di Nanchang arriva in finale, persa in tre set contro Hiroki Moriya. La settimana successiva conferma il titolo di campione vinto l'anno prima al Challenger di Kaohsiung superando in finale in due set Lee Duck-hee. Grazie alle semifinali raggiunte in ottobre nei Challenger cinesi di Ningbo e Suzhou e al titolo conquistato in novembre al Kobe Challenger finisce la stagione a ridosso della top 100.

2017: prima semifinale ATP, top 50 e trofeo Next Generation ATP FinalsModifica

Fa il suo esordio nel 2017 in gennaio al Chennai Open e dopo aver superato le qualificazioni batte al primo turno il nº 48 ATP Borna Coric in due set, prima di essere eliminato da Dudi Sela. Vince il suo primo incontro in carriera nel main draw dell'Australian Open lasciando solo 7 giochi a Renzo Olivo e al secondo turno perde in 4 set contro Grigor Dimitrov, dopo aver vinto il primo. A fine gennaio torna a vincere un titolo Challenger a Maui, dove non perde alcun set in tutto il torneo e in finale supera in due set Tarō Daniel, tornando così nella top 100. Nella successiva sfida di Coppa Davis di Gimcheon vinta dall'Uzbekistan ottiene l'unico punto sudcoreano battendo in 5 set Sanjar Fayziev, perde invece in doppio in coppia con Lim Yong-kyu. Nei 6 incontri che seguono vince solo due volte, condizionato anche da un problema al tallone.[3]

Comincia bene invece la trasferta europea sul rosso arrivando ai quarti di finale dell'ATP 500 di Barcellona dopo aver battuto senza perdere set i top 100 Denis Istomin, Philipp Kohlschreiber e soprattutto il nº 21 ATP Alexander Zverev negli ottavi. Nei quarti resiste un set contro Rafael Nadal, che si impone per 7-6, 6-2 e vincerà il trofeo. Nel successivo ATP 250 di Monaco raggiunge per la prima volta una semifinale ATP sconfiggendo tra gli altri il nº 16 ATP Gael Monfils; gli nega l'accesso alla finale Guido Pella, che lo batte con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-4. Al Roland Garros arriva per la prima volta al terzo turno di uno Slam e rimonta due set al nº 9 mondiale Kei Nishikori, che lo elimina vincendo 6-4 il quinto set. Un infortunio alla caviglia gli fa saltare il resto della stagione sulla terra e tutta quella sull'erba.[3]

Rientra nel circuito a fine luglio e viene eliminato al primo turno a Washington. Nel Masters 1000 canadese sconfigge al primo turno il nº 28 ATP Feliciano Lopez e al secondo il nº 13 David Goffin prima di uscire dal torneo per mano di Adrian Mannarino. Questi risultati lo fanno entrare per la prima volta nella top 50, al 49º posto. Al primo turno del Cincinnati Masters Feliciano Lopez si prende la rivincita su Chung, che si presenta a Winston Salem con la testa di serie nº 13 e raggiunge i quarti, dove viene eliminato da Damir Dzumhur. Negli US Open esce al secondo turno per mano del nº 15 mondiale John Isner, che lo batte in tre set. In settembre vince entrambi gli incontri di singolare contribuendo alla vittoria su Taiwan e alla permanenza della Corea del Sud nel gruppo I asiatico di Coppa Davis. Il risentimento addominale che lo aveva già afflitto nel 2016 lo costringe a saltare gli appuntamenti di Shenzen e Tokyo.[3]

Si ripresenta nel circuito in ottobre e al primo turno dello Shanghai Masters supera in due set il nº 13 ATP Roberto Bautista Agut, mentre al secondo perde contro Richard Gasquet. Esce al secondo turno anche a Stoccolma, a Basilea e nel Masters 1000 di Parigi-Bercy. L'11 novembre 2017 si aggiudica la prima edizione delle Next Generation ATP Finals, torneo dedicato ai migliori giovani under 21 del circuito, sconfiggendo in finale il russo Andrey Rublev.[8] Chiude il 2017 al 58º posto del ranking, dopo essere stato 44º in settembre.

2018: vittoria su Djokovic e semifinale all'Australian Open, nº 19 ATP e nuovi infortuniModifica

Comincia la stagione venendo eliminato al secondo turno del Brisbane International 2018, al secondo turno del successivo ATP 250 di Auckland batte in tre set il nº 16 ATP Isner prima di essere eliminato da David Ferrer. Agli Australian Open 2018 ottiene i suoi risultati più importanti della carriera, supera i primi due turni contro Mischa Zverev e Daniil Medvedev e al terzo turno sconfigge a sorpresa il nº 4 del mondo Alexander Zverev vincendo 6-0 il quinto set. Desta ancora più sorpresa la vittoria negli ottavi ottenuta il 22 gennaio contro il 6 volte campione degli Australian Open Novak Djokovic, sconfitto con il punteggio di 7-6, 7-5, 7-6.[9] Diventa così il primo sudcoreano a qualificarsi nei quarti in una prova dello Slam.[3] Supera quindi Tennys Sandgren e una vescica al piede lo costringe al ritiro durante la semifinale con Roger Federer.[10] Il grande torneo disputato gli consente un balzo di 29 posizioni nel ranking e diventa il 29º giocatore al mondo.

Nei quattro tornei successivi raggiunge i quarti a Delray Beach, ad Acapulco e soprattutto nei Masters 1000 di Indian Wells, dove viene sconfitto in 2 set da Federer.[11] e di Miami, dove perde in 2 set con John isner. Diventa così anche il primo sudcoreano ad arrivare nei quarti di un Masters 1000 e il 2 aprile si piazza al 19º posto mondiale, suo nuovo best ranking. A causa di un infortunio alla gamba, tra aprile e luglio riesce a partecipare a due soli tornei,[3] raggiungendo la semifinale al BMW Open di Monaco a inizio maggio e uscendo al primo turno del Madrid Masters la settimana dopo. Rientra a fine luglio e raggiunge i quarti ad Atlanta, che perde contro Ryan Harrison, a cui fanno seguito le eliminazioni al terzo turno a Washington e al secondo al Cincinnati Masters. Torna di nuovo a disputare i quarti a Winston Salem, dove perde in due set da Pablo Carreno Busta. Al secondo turno degli US Open perde in tre set da Mikhail Kukushkin. Nel finale di stagione, caratterizzato da altri infortuni minori,[3] non arrivano risultati di rilievo e chiude la sua miglior stagione al 25º posto del ranking.

2019-2020: infortuni vari e crollo nel rankingModifica

Il 2019 inizia in tono dimesso, nei tornei di Pune e Auckland non vince alcun incontro mentre agli Australian Open non va al di là del secondo turno. Perde quindi la maggior parte dei punti guadagnati con la semifinale dell'anno prima e la situazione si aggrava dopo l'eliminazione al primo turno nel torneo di Rotterdam, quando un infortunio alla schiena lo tiene fermo per quasi sei mesi. Rientra a fine luglio e sconfiggendo in finale Yuichi Sugita vince subito il Challenger di Chengdu, per poi raggiungere i quarti nel Challenger giapponese di Yokkaichi. Questi risultati non sono sufficienti a fermare il crollo nel ranking e a fine agosto si trova in 170ª posizione, la più bassa dalla fine del 2014. Agli US Open supera le qualificazioni e arriva per la prima volta al terzo turno battendo il nº 34 ATP Fernando Verdasco; al turno successivo viene eliminato in tre set da Nadal. Di rilievo a fine stagione le vittorie a Tokyo su Lorenzo Sonego e Marin Cilic, rispettivamente nº 54 e 30 ATP, prima di essere eliminato da David Goffin, e quella su Milos Raonic a Vienna, dove perde al secondo turno contro Andrey Rublev. Conclude la travagliata stagione al 128º posto del ranking.

Una tendinite alla mano destra costringe Chung a saltare l'inizio del 2020.[12] Fa quindi l'esordio stagionale a inizio marzo e perde al primo turno del Challenger di Indian Wells; quel fine settimana viene decretato il blocco delle attività tennistiche a causa della pandemia di COVID 19. Rientra in agosto e perde tutti e tre gli incontri disputati nei Challenger cechi di Praga, Ostrava e Prostejov. Vince il suo unico incontro del 2020 alle qualificazioni del Roland Garros e perde il secondo contro Renzo Olivo. È l'ultimo impegno della sfortunata stagione, che chiude al 161º posto del ranking.

StatisticheModifica

Next Generation ATP FinalsModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Next Generation ATP Finals (1)
N Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 novembre 2017   Next Generation ATP Finals, Milano Cemento (i)   Andrej Rublëv 35–4, 4–32, 4–2, 4–2

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (12)Modifica
Legenda
ATP Challenger Tour (8)
ITF Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario Punteggio
1. 16 giugno 2013   Gimcheon Cemento   Enrique López-Pérez 6–2, 6–3
2. 15 febbraio 2014   Nonthaburi Cemento   Nam Ji-sung 6–2, 7–64
3. 1º marzo 2014   Nonthaburi Cemento   Marcus Willis 6–2, 6–4
4. 1º giugno 2014   Changwon Cemento   Cho Min-hyeok 6–1, 2–6, 7–5
5. 31 agosto 2014   Chang-SAT Bangkok Open, Bangkok Cemento   Jordan Thompson 7–60, 6–4
6. 7 febbraio 2015   McDonald's Burnie International, Burnie Cemento   Alex Bolt 6–2, 7–5
7. 26 aprile 2015   Tail Savannah Challenger, Savannah Terra verde   James McGee 6–3, 6–2
8. 10 maggio 2015   Busan Open Challenger, Pusan Cemento   Lukáš Lacko 6–3, 6–1
9. 27 settembre 2015   OEC Kaohsiung, Kaohsiung Cemento   Yuki Bhambri 7–5, 6–4
10. 25 settembre 2016   OEC Kaohsiung, Kaohsiung Cemento   Lee Duck-hee 6–4, 6–2
11. 13 novembre 2016   Kobe Challenger, Kōbe Cemento (i)   James Duckworth 6–4, 7-62
12. 29 gennaio 2017   Maui Challenger, Maui Cemento   Tarō Daniel 7-63, 6-1
13. 4 agosto 2019   Chengdu Challenger, Chengdu Cemento   Yuichi Sugita 6-4, 6-3
Finali perse (6)Modifica
Legenda
ATP Challenger Tour (3)
ITF Futures (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario Punteggio
1. 12 maggio 2013   Seoul Cemento   Daniel Nguyen 6–4, 5–7, 4–6
2. 23 marzo 2014   Yuxi Cemento   Zhang Ze 63–7, 63–7
3. 8 giugno 2014   Taegu Cemento   Kim Cheong-eui 5–7, 65–7
4. 15 febbraio 2015   Launceston Tennis International, Launceston Cemento   Bjorn Fratangelo 6–4, 2–6, 5–7
5. 17 maggio 2015   Seoul Open Challenger, Seul Cemento   Gō Soeda 6–3, 3–6, 3–6
6. 17 settembre 2016   ATP Challenger China International Nanchang, Nanchang Cemento   Hiroki Moriya 6–4, 1–6, 4–6

NoteModifica

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Chung" è il cognome.
  2. ^ Australian Open: Chung è chirurgico, prima semifinale Slam, su ubitennis.com, 24 gennaio 2018. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Hyeon Chung - Bio, su atptour.com.
  4. ^ Tennis, Chung: il nerd che scala l?Atp. E anche la Corea sogna un top, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  5. ^ a b Hyeon Chung, un fenomeno con gli occhiali, su supertennis.tv. URL consultato il 27 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ^ Wimbledon: Quinzi campione junior!, su Tennis: Internazionali d'Italia - Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  7. ^ a b (EN) Chung Participates In Korean Military Training, su atptour.com. URL consultato il 28 ottobre 2020.
  8. ^ Riccardo Sozzi, Next Gen Finals: Rublev cede alla distanza. È Chung il campione, su Ubitennis, 11 novembre 2017. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  9. ^ Australian Open: Chung è una macchina, Djokovic si inchina, su ubitennis.com, 22 gennaio 2018. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  10. ^ Luca Baldissera, Australian Open: Chung non sta in piedi, Federer sì. 30esima finale Slam, su ubitennis.com, 26 gennaio 2018. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  11. ^ Vanni Gibertini, Indian Wells: Chung dura un set, 11a semifinale per Federer, su ubitennis.com, 16 marzo 2018. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  12. ^ (EN) Chung Hyeon pulls out of Australian Open qualifying with hand injury, su en.yna.co.kr. URL consultato il 28 ottobre 2020.

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