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World Athletics

federazione internazionale di atletica leggera
(Reindirizzamento da IAAF)
World Athletics
Logo
 
DisciplinaAthletics pictogram.svg Atletica leggera
Fondazione1912
GiurisdizioneMondiale
Federazioni affiliate212
ConfederazioneCIO (dal 1912)
ASOIF (dal 1983)
SedeMonaco Monaco
PresidenteRegno Unito Sebastian Coe
Sito ufficialeworldathletics.org

La World Athletics, precedentemente nota come International Association of Athletics Federations (IAAF), è l'organizzazione che si occupa dell'atletica leggera a livello mondiale.

È stata fondata il 20 agosto 1913 a Berlino con il nome di International Amateur Athletics Federation (IAAF) durante un congresso che, con l'adesione di diciassette nazioni (Italia esclusa), chiamava a presiederla lo svedese Sigfrid Edström. Le basi del massimo organo di governo dell'atletica mondiale erano state poste precedentemente a Stoccolma, nel 1912.

Durante il congresso del 2001 i membri decisero di cambiare nome in International Association of Athletics Federations, sostituendo la parola amateur con association. Nel giugno 2019 il congresso ha approvato il cambio di nome in World Athletics, denominazione diventata effettiva dopo i campionati del mondo di Doha.[1][2]

La World Athletics ha sede nel Principato di Monaco dall'ottobre 1993; in precedenza la sede era situata a Londra.[2]

StoriaModifica

Consiglio federaleModifica

Il Consiglio della World Athletics, che gestisce tutti gli affari della stessa federazione, nel 1912 era composto da sette membri provenienti dalle 17 federazioni membri. Oggi, invece, i membri sono 27 e provengono dalle 212 federazioni membri.

Nel 1968, un rappresentante di ogni zona del mondo è stato eletto al Consiglio della federazione e nel 1995 due donne sono state elette per la prima volta. Il Consiglio è assistito da comitati e commissioni per quanto riguarda le decisioni di ampia portata; questi sono presidiati da esperti nei vari campi.

Membri del ConsiglioModifica

 
Sebastian Coe, presidente della World Athletics in carica, nel 2012
 
L'ex presidente Lamine Diack (a sinistra) stringe la mano al principe Faysal bin al-Husayn di Giordania (presidente del Comitato Olimpico Giordano) nel marzo del 2009
 
Primo Nebiolo, quarto presidente della federazione

I 27 membri del Consiglio della World Athletics sono:[3][4]

Tutti i membri del Consiglio devono essere di nazionalità diversa. Almeno due membri del Consiglio devono essere donne.

PresidentiModifica

  1.   Sigfrid Edström: 1912 - 1946
  2.   David Burghley: 1946 - 1976
  3.   Adriaan Paulen: 1976 - 1981
  4.   Primo Nebiolo: 1981 - 1999
  5.   Lamine Diack: 1999 - 2015
  6.   Sebastian Coe: 2015 - in carica

Attuali membri del ConsiglioModifica

Il Consiglio della World Athletics è attualmente così composto:[5]

CongressoModifica

Il Congresso della World Athletics, che si riunisce ogni due anni durante i campionati del mondo di atletica leggera, è formato dai membri del Consiglio e dai Soci Onorari. Le elezioni del Consiglio e dei Comitati si svolgono una volta ogni due congressi (ovvero ogni quattro anni). Il Congresso ha anche il diritto di eleggere, in riconoscimento al servizio prestato, i presidenti e vicepresidenti onorari a vita, nonché i membri onorari. Il Congresso ha inoltre il diritto di modificare le norme e di introdurre nuove manifestazioni o competizioni.

Il Congresso può anche concedere, su raccomandazione del consiglio, alcuni premi:

  • Ordine al merito
  • Spilla di veterano
  • Targa onoraria
  • Targa al merito
  • Ammissione alla Hall of Fame.

ComitatiModifica

La World Athletics ha cinque comitati, eletti dal Congresso, che assistono il Consiglio nelle relazioni al Congresso. I membri di questi comitati durano in carica per un periodo di quattro anni. Questi comitati sono i seguenti:

  • Cross Country Committee (Comitato di corsa campestre)
  • Masters' Committee (Comitato dei master)
  • Race Walking Committee (Comitato di marcia)
  • Technical Committee (Comitato tecnico)
  • Women's Committee (Comitato femminile)

CommissioniModifica

Le commissioni della World Athletics sono organi composti da esperti in vari settori. Le 13 commissioni, nominate dal Consiglio ogni quattro anni, sono:

  • Commissione degli atleti
  • Commissione degli allenatori
  • Commissione delle competizioni
  • Commissione dello sviluppo
  • Commissione del budget e delle finanze
  • Commissione giuridica
  • Commissione della promozione e marketing
  • Commissione medica e antidoping
  • Commissione della stampa
  • Commissione della corsa su strada
  • Commissione dei giovani/scuole
  • Commissione dello sviluppo sostenibile
  • Commissione televisiva

ScopiModifica

Gli scopi della World Athletics sono i seguenti:[7]

  • Stabilire una collaborazione amichevole e leale fra tutti i membri a vantaggio dell'atletica leggera dilettantistica, della pace e della comprensione tra gli stati di tutto il mondo.
  • Sforzarsi di garantire che discriminazioni razziali, religiose o politiche non siano permesse in atletica leggera e prendere tutte le misure possibili per arrestare tali discriminazioni.
  • Sforzarsi di garantire che non esistano ostacoli alla partecipazione di qualsiasi stato o individuo in manifestazioni internazionali di atletica leggera per motivi di carattere razziale, religioso o politico e assicurare che non esistano simili ostacoli negli incontri internazionali per i quali la World Athletics ha un potere di controllo.
  • Redigere regole e regolamenti che disciplinino le manifestazioni internazionali di atletica leggera dilettantistica per uomini e donne di ogni età. Inoltre, sforzarsi di assicurare che per tutte le posizioni elettive della World Athletics, includendo Consiglio e Commissioni, non ci siano discriminazioni riguardo alla razza, religione, politica, età e sesso.
  • Assicurare che tutte le competizioni tra membri, compresi i campionati o Giochi continentali o di gruppo, abbiano luogo sotto l'egida delle leggi e delle regole della World Athletics.
  • Affiliare organismi nazionali dirigenziali dell'atletica leggera che possono essere riconosciuti dal rispettivo Comitato olimpico nazionale, laddove esista tale Comitato.
  • Decidere, se richiesto, in merito a qualunque controversia possa insorgere tra membri.
  • Collaborare con i Comitati Organizzatori dei Giochi olimpici nel condurre delle gare di atletica leggera e, in quanto delegata del CIO, supervisionare e controllare tutti i dispositivi tecnici.
  • Definire regolamenti per il conseguimento di primati olimpici e mondiali e di tutti gli altri primati di atletica leggera dilettantistica che il Congresso stabilisca possano essere riconosciuti.
  • Sostenere lo sviluppo mondiale dell'atletica leggera e la diffusione di informazioni tecniche generali ai suoi affiliati.

Principali regole e regolamenti della World AthleticsModifica

 
L'immagine ripresa dal fotofinish in una corsa sui 400 metri ostacoli. La scala graduata in basso indica il tempo impiegato

Falsa partenzaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: falsa partenza.

In tutte le gare di corsa dell'atletica leggera, inclusa anche la marcia, il via è dato da un apposito giudice, lo starter, che dà agli atleti i comandi per la partenza e spara il colpo di pistola che fa partire gli atleti. La partenza si dice falsa quando uno o più atleti hanno un tempo di reazione inferiore a un decimo di secondo. In caso di falsa partenza l'atleta che l'ha commessa viene squalificato e la procedura ricomincia. Tale regola, modificata nel 2010, sostituisce la vecchia e controversa regola del 2003.

Eliminazione del filo di lana e cronometraggio elettronicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: filo di lana e fotofinish.

Da sempre, il metodo unico per individuare il vincitore di una competizione di corsa era quello del filo di lana. Tale metodo è stato abbandonato con l'introduzione del fotofinish ai Giochi olimpici di Los Angeles 1932, un sistema che, attraverso un'apparecchiatura fotografica, permette di stabilire con sicurezza il vincitore, le posizioni degli altri atleti e, soprattutto, i tempi (con la precisione del centesimo di secondo) di tutti i concorrenti.

Omologazione dei record mondialiModifica

I record mondiali di atletica leggera, come già detto in precedenza, vengono omologati dalla World Athletics, che è l'organo che si occupa di registrare i primati e di stabilire le regole che permettono di considerare valido un nuovo record. Un esempio va fatto per l'influenza del vento sulle prestazioni degli atleti (soprattutto nelle gare di velocità) e nei salti in estensione. Infatti, se un atleta corre con una certa intensità di vento a favore, è certamente più avvantaggiato di uno che corre con il vento contro. Per questo motivo la World Athletics ha stabilito che i record mondiali sono validi con un vento a favore che non sia superiore ai 2 m/s[8] (che comporta, sui 100 metri piani, un vantaggio di circa un decimo di secondo).

CompetizioniModifica

La World Athletics si occupa dell'organizzazione delle seguenti competizioni internazionali:

Associazioni continentaliModifica

Premi e riconoscimentiModifica

Atleta dell'annoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Atleta dell'anno IAAF.

L'atleta dell'anno (conosciuto anche con il suo nome originale World Athlete of the Year), è un premio istituito nel 1988 e assegnato annualmente agli atleti che partecipano agli eventi di atletica leggera organizzati dalla World Athletics.[9] L'atleta maschile più titolato è il velocista Usain Bolt per un totale di sei volte, mentre l'atleta femminile più titolata è l'astista Elena Isinbaeva con tre riconoscimenti.

IAAF Hall of FameModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: IAAF Hall of Fame.

La IAAF Hall of Fame è la hall of fame della World Athletics. È stata istituita nel 2012, in occasione del centenario della federazione.

Partner ufficialiModifica

I partner ufficiali della World Athletics sono:[10]

L'emittente ufficiale è la TBS, mentre il fornitore ufficiale è la Mondo.

NoteModifica

  1. ^ (EN) IAAF unveils new name and logo, su worldathletics.org, 9 giugno 2019. URL consultato il 12 novembre 2019.
  2. ^ a b (EN) About World Athletics, su worldathletics.org. URL consultato il 12 novembre 2019.
  3. ^ Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998-1999: divisione II, regola 5.
  4. ^ (EN) Constitution, su worldathletics.org. URL consultato il 12 novembre 2019.
  5. ^ (EN) Council, su worldathletics.org. URL consultato il 1º maggio 2013.
  6. ^ Gianni Merlo, Atletica, Coe nuovo presidente della Iaaf. Sconfitto Bubka, su gazzetta.it, 19 agosto 2015. URL consultato il 19 agosto 2015.
  7. ^ Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998-1999: divisione II, regola 3.
  8. ^ Gay, l'uomo più veloce del mondo. Ma il vento rovina tutto., su lastampa.it, 30 giugno 2008. URL consultato l'11 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2008).
  9. ^ (EN) World Athletics Awards, su worldathletics.org. URL consultato il 25 febbraio 2012.
  10. ^ (EN) Partners, su worldathletics.org. URL consultato il 1º maggio 2013.

BibliografiaModifica

  • (EN) Chris Gratton, Harry Arne Solberg, The economics of sports broadcasting, Londra, Routledge, 2007.
  • (EN) Aaron N. Wise, Bruce S. Meyer, International sports law and business, Klwer Law International, 1997, p. 225, ISBN 90-411-0977-3.
  • Lista di libri sulla World Athletics, su books.google.com.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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