III legislatura della Repubblica Italiana

legislatura
III Legislatura
Italia Italia
Elezioni Elezioni politiche del 1958
Governi: Fanfani II, Segni II, Tambroni, Fanfani III, Fanfani IV
DC
273 / 596
(Seggi Camera)
123 / 246
(Seggi Senato)
PCI
140 / 596
(Seggi Camera)
60 / 246
(Seggi Senato)
PSI
84 / 596
(Seggi Camera)
36 / 246
(Seggi Senato)
MSI
24 / 596
(Seggi Camera)
8 / 246
(Seggi Senato)
PSDI
22 / 596
(Seggi Camera)
5 / 246
(Seggi Senato)
PLI
17 / 596
(Seggi Camera)
4 / 246
(Seggi Senato)
PMP
14 / 596
(Seggi Camera)
5 / 246
(Seggi Senato)
PNM
11 / 596
(Seggi Camera)
2 / 246
(Seggi Senato)
Precedenti II
Successive IV

La III Legislatura della Repubblica Italiana è stata in carica dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963.

Indice

CronologiaModifica

Le elezioni politiche si svolgono il 25 maggio e i risultati non producono grosse sorprese, in quanto confermano sostanzialmente l'andamento espresso finora. Amintore Fanfani viene incaricato di formare il nuovo governo e si inaugura, da questo momento, la cosiddetta stagione politica del Centro-sinistra, costituita dall'accordo fra la Dc e il Psi. Durante questo governo, e più precisamente il 14 agosto del '58, viene istituito il Ministero della Sanità (l'Italia era uno dei pochi Paesi occidentali a non possederlo).

Dopo una serie di conflitti interni alla Dc e la crisi del governo, che viene battuto sull'approvazione di una serie di leggi, si dimettono due ministri (il contrasto è sull'introduzione del Codice della Strada). Fanfani lascia governo e segreteria del partito.

L'incarico viene affidato ad Antonio Segni che vara il suo governo, con l'appoggio esterno delle destre. È il periodo in cui scoppia uno scandalo alimentare per presunte sofisticazioni dei cibi nel periodo natalizio fra il 1959 e il '60.

La Dc si interroga su un futuro orientato verso un'alleanza con la sinistra, ma liberali e repubblicani non ci stanno e mettono in crisi il governo, che si dimette il 24 febbraio. L'incarico di formarne uno nuovo viene dato allo stesso Segni, ma il tentativo fallisce.

Così, il 25 marzo 1960 nasce il Governo Tambroni, monocolore Dc con l'appoggio del Msi, che dura in carica soltanto quattro mesi: scoppiano, infatti, proteste antifasciste in molte città italiane che creano tafferugli e persino 5 morti. Tambroni accusa la sinistra filo-sovietica di fomentare i tumulti ma - dopo sollecitazioni della stessa Dc - il Governo si dimette il 26 luglio.

Il successivo governo vede il ritorno sulla scena di Fanfani, da sempre favorevole ad accordi con la sinistra (con i socialisti in particolare). Si scontra, infatti, con Tambroni perché si era fatto appoggiare dal Msi.

A livello internazionale si è in piena guerra fredda, l'Italia è apertamente schierata con l'alleanza atlantica, in contrapposizione al blocco sovietico; viene costruito il muro di Berlino e Fanfani è un protagonista della mediazione fra i due blocchi. Il governo si dimette il 2 febbraio 1962, dopo che il consiglio della Dc aveva deliberato la creazione di un'alleanza di centrosinistra, su indicazione del segretario Aldo Moro.

Nasce, pertanto, un nuovo governo, il Fanfani IV: si tratta di un tripartito Dc-Psdi-Pri, mentre il Psi mantiene un atteggiamento di collaborazione. È un governo relativamente "duraturo", che attua riforme importanti come l'aumento delle pensioni, l'eliminazione della censura sulle opere liriche e di prosa, l'avvio dell'urbanizzazione nazionale, la nazionalizzazione dell'energia elettrica, la riduzione della leva militare e l'unificazione della scuola media con l'obbligo scolastico a 14 anni.

Il 18 febbraio 1963, il nuovo presidente della Repubblica, Antonio Segni, scioglie le Camere in vista delle elezioni politiche.

GoverniModifica

Camera dei deputatiModifica

Senato della RepubblicaModifica

Voci correlateModifica