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II emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America

Il secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America garantisce il diritto di possedere armi. Come molti altri emendamenti, anche questo affonda le sue radici nelle occupazioni da parte degli imperi britannico e spagnolo. Il possesso di un'arma da parte delle milizie cittadine, durante gli anni delle grandi colonizzazioni europee, era l'unico strumento che gli Statunitensi avessero per difendere territori, case e famiglie.

Se tale diritto sia esteso ai privati cittadini o solo alle milizie statali - oggi eserciti - è tuttavia questione di acceso dibattito. Le Corti hanno interpretato il suo significato in diversi casi giudiziari sin dal 1900 anche in favore dei primi.

In molti Stati, chiunque può richiedere ed ottenere la licenza al possesso di armi (salvo alcune prescrizioni), anche se ogni stato federato degli USA ha sue precise regole in merito: l'arma in questione, se portata con sé, deve essere visibile e non deve avere il colpo in canna. È vietato il porto nascosto alla vista e l'acquisto di armi da parte dei minori, ma non sempre il suo uso: in battute di caccia il minore può usare le armi solo se accompagnato da genitore o da persona competente.

La giurisprudenza della Corte SupremaModifica

Nel luglio del 2008 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto il diritto dei cittadini di possedere armi, dichiarando incostituzionale la legge del Distretto di Columbia che invece ne vietava ai residenti il possesso. È così stabilito il diritto individuale dei cittadini statunitensi ad essere armati, annullando la legge che da 32 anni proibiva di tenere in casa una pistola per difesa personale nella città di Washington. La sentenza ha fornito un'interpretazione definitiva al Secondo emendamento della Costituzione che dal 1791 sancisce il diritto di portare le armi. Questo significa che è stato riconosciuto un diritto inviolabile al pari persino di quello al voto e della libertà di espressione.

TestoModifica

Ci sono molte versioni del testo del secondo emendamento, ognuna delle quali con differenze di punteggiatura e di cambi tra minuscolo e maiuscolo. Esistono delle differenze tra le copie di bozza, e quelle approvate, le copie firmate in esposizione, e diverse trascrizioni.[1][2][3][4][5][6][7][8] L'importanza delle differenze è stata fonte di dibattito riguardo al significato e all'interpretazione dell'emendamento, in particolare nella frase introduttiva.[9][10] Il Congresso passò una versione e un'altra, leggermente diversa, fu approvata.[a][11][12][13][14] L'emendamento, nella versione passata dal Congresso e conservata nei National Archives, con il resto della copia originale manoscritta del Bill of Rights dello scriba William Lambert, dice:[15]

(EN)

«A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed.»

(IT)

«Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.»

(Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America)

L'emendamento approvato dagli Stati ed autenticato dal segretario di Stato Thomas Jefferson dice:[16]

«A well regulated militia being necessary to the security of a free state, the right of the people to keep and bear arms shall not be infringed.»

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ In Part II-A of the Opinion of the Court in District of Columbia v. Heller, the Supreme Court citad this version of the amendment, but another version is found in the copies distributed and then ratified by them.
  1. ^ Davies, pp. 209–216.
  2. ^ (EN) Letter from Marlene McGuirl, Chief, British-American Law Division, Library of Congress, 29 ottobre 1976.
    «The second amendment's capitalization and punctuation are not uniformly reported; another version has four commas, after "militia," "state," and "arms." Since documents were at that time copied by hand, variations in punctuation and capitalization are common, and the copy retained by the first Congress, the copies transmitted by it to the state legislatures, and the ratifications returned by them show wide variations in such details».
  3. ^ Adam Freedman, Clause and Effect, in The New York Times, 16 dicembre 2007 (archiviato il 26 febbraio 2017).
  4. ^ Errors in the Constitution, archives.gov. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato il 20 agosto 2014).
  5. ^ The Second Amendment Controversy Explained – Theodore L. Johnson – Google Books, in Books.google.com. URL consultato il 5 luglio 2013.
  6. ^ Writing Instruction for Generation 2.0 – Gloria E. Jacobs – Google Books, in Books.google.com. URL consultato il 5 luglio 2013.
  7. ^ Constitutional Mythologies: New Perspectives on Controlling the State – Google Books, in Books.google.com. URL consultato il 5 luglio 2013.
  8. ^ Separation of Powers in Practice – Thomas Campbell, in Books.google.com. URL consultato il 5 luglio 2013. Ospitato su Google Books.
  9. ^ How a comma gave Americans the right to own guns, su businessinsider.com (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2016). . Business Insider. Retrieved on 1 July 2016.
  10. ^ Clause and effect, in The New York Times, 16 dicembre 2007. URL consultato il 1º luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2017).
  11. ^ Second Amendment – Bearing Arms, in Gpo.gov, The Constitution of the United States of America: Analysis and Interpretation, 1992ª ed.. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 29 maggio 2013).
  12. ^ Second Amendment Foundation Online, in Saf.org, 9 agosto 1995. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2013).
  13. ^ Michael Arnheim, U.S. Constitution For Dummies, in Books.google.com, 29 aprile 2009. URL consultato il 5 luglio 2013.
  14. ^ Reading the Second Amendment: The Freeman: Foundation for Economic Education, in Fee.org. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 30 maggio 2013).
  15. ^ National Archives – Bill of Rights, su archives.gov. URL consultato il 28 maggio 2013 (archiviato il 23 ottobre 2017).
  16. ^ A Century of Lawmaking for a New Nation: U.S. Congressional Documents and Debates, 1774–1875, memory.loc.gov. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato il 28 aprile 2015).

BibliografiaModifica

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