Apri il menu principale

I banchieri di Dio - Il caso Calvi

film del 2002 diretto da Giuseppe Ferrara
I banchieri di Dio - Il caso Calvi
Banchio.png
Una scena del film
Titolo originaleI banchieri di Dio - Il caso Calvi
Paese di produzioneItalia
Anno2002
Durata125 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, poliziesco, biografico
RegiaGiuseppe Ferrara
SceneggiaturaGiuseppe Ferrara, Armenia Balducci
Casa di produzioneSistina Cinematografica, Metropolis Film, Rai Cinema, TELE+
Distribuzione in italianoColumbia Tristar
FotografiaFederico Del Zoppo
MontaggioAdriano Tagliavia
MusichePino Donaggio
Interpreti e personaggi

I banchieri di Dio - Il caso Calvi è un film del 2002 di Giuseppe Ferrara, tratto dall'omonimo libro curato da Mario Almerighi.

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 15 febbraio 2000.

Il film è uscito nelle sale l'8 marzo 2002.

TramaModifica

Il film narra le vicende dello scandalo del Banco Ambrosiano, legato soprattutto alla figura di Roberto Calvi. Lo scandalo esplose come un caso intricato e denso di misteri che coinvolse il mondo finanziario milanese, il Vaticano, la loggia massonica P2, i servizi segreti italiani e inglesi, il mondo della politica, la mafia e la banda della Magliana.

La pellicola narra nel dettaglio tutti questi legami, cercando di ricostruire gli eventi e gli intrecci, senza dispensare nomi ed episodi. Il film termina con la morte di Calvi sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, sostenendo apertamente l'ipotesi di omicidio.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato a Torino e a Belgrado.

La pellicola ha avuto una gestazione molto lunga e travagliata. Il regista Giuseppe Ferrara ha dichiarato di aver pensato per la prima volta a questo progetto nel 1986, subito dopo Il caso Moro, e di volerlo realizzare all'epoca con Gian Maria Volonté come protagonista.[1]

Dopo una bocciatura del progetto nel 1991 da parte dei produttori Silvio Berlusconi e Vittorio Cecchi Gori, e l'intenzione del regista di gettare la spugna, l'interesse di Rai Cinema ha fatto portare a termine il progetto dopo quindici anni, nel 2001.[2]

Il film ha incontrato problemi durante la lavorazione, in quanto la magistratura ha voluto accertarsi delle ricostruzioni ancora al vaglio.[3]

Nell'aprile 2002 venne messo sotto sequestro su denuncia di Flavio Carboni (interpretato da Giancarlo Giannini nel film), il quale ha dovuto versare una cauzione di un milione e mezzo di euro. Il film venne dissequestrato due mesi dopo.[4]

Dopo aver dedicato dieci anni a documentarsi ed esaminare le carte processuali[5], malgrado ripetute interruzioni dei finanziamenti da parte della Penta[6], Ferrara riuscì a portare in scena la propria ricostruzione dei fatti con un cast di 164 attori.[7] Il film d'inchiesta e impegno civile, dal taglio marcatamente documentaristico, è stato dedicato in apertura a Gian Maria Volontè, ricevendo un'accoglienza fredda e negativa da parte della critica.[8]

Vicenda legaleModifica

Il regista era già stato destinatario di altri due esposti per il film Giovanni Falcone, una condanna per diffamazione nei confronti di Bruno Contrada e una separata richiesta di risarcimento in sede civile pari a 4 miliardi di lire da parte di Vincenzo Geraci[9]

In merito al film "I Banchieri di Dio", il Tribunale di Roma rilevò che nel rispetto del diritto di cronaca il film presentò fatti "ufficialmente veri", in quanto basati su un atto pubblico ufficiale quale è l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP romano e confermata in seconda istanza dal Tribunale del Riesame: le scene riguardanti Carboni rinviano continuamente lo spettatore alle carte processuali mediante puntuali citazioni presenti nei sottotitoli, fedelmente rappresentate, pur con alcune licenze artistiche che non violano la verità di fatti maggiori.[10]

Nel libro-inchiesta uscito contestualmente al film, Ferrara affermò che Cento giorni a Palermo (su Carlo Alberto dalla Chiesa), Il caso Moro, Giovanni Falcone e I Banchieri di Dio sono «quattro distinti minigolpe implosivi di un medesimo disegno antidemocratico che, metro dopo metro, hanno portato il Paese, come scrive Gina Lagorio, ‘su uno scivolo ogni giorno più viscido verso il regime'», "picchi delittuosi" tutti collegati alla vicenda della P2.[11]

Inesattezze storicheModifica

Nella prima parte del film, ambientata nel 1976, quando Calvi fa visita al Vaticano, il Papa è Giovanni Paolo II; sarebbe invece dovuto essere Paolo VI, in quanto il primo venne eletto solo nel 1978.

NoteModifica

  1. ^ Calvi, in un film l'Italia dei misteri, su centraldocinema.it. URL consultato il 20 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2014).
  2. ^ Giuliano Gallo, I misteri del caso Calvi, la mia ossessione, in Corriere della Sera, 26 febbraio 2002, p. 36 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012).
  3. ^ Giuseppina Manin, Film su Calvi, soldi bloccati, in Corriere della Sera, 20 luglio 2001, p. 38 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  4. ^ I banchieri di Dio - Il caso Calvi, su cinema-tv.corriere.it.
  5. ^ Francesco Ruggeri, “I banchieri di Dio” di Giuseppe Ferrara, su sentieriselvaggi.it, 8 marzo 2002. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).
  6. ^ I banchieri di Dio - Recensione, su digilander.libero.it. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).
  7. ^ Valeria Chiari, Recensione del film, su filmup.leonardo.it. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 6 marzo 2016).
  8. ^ Trama e note sul film, su filmtv.it (archiviato il 6 marzo 2016).
  9. ^ Lanfranco Palazzolo, Il Tribunale di Roma vieta la proiezione del film "I banchieri di Dio" dedicato al caso del banchiere Calvi - Intervista a Ferrara, su Riccardo Arena (a cura di), radioradicale.it, 26 marzo 2002. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019)., al minuto 2:25
  10. ^ Avv. Antonello Tomanelli, Aspetti legali nella produzione del film "I banchieri di Dio", su difesadellinformazione.com. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 1º giugno 2008).
  11. ^ Un film alla ricerca della verità, su poliziaedemocrazia.it. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 4 aprile 2015).

Collegamenti esterniModifica