I fiumi di porpora (film)

film del 2000 diretto da Mathieu Kassovitz
I fiumi di porpora
I fiumi di porpora.png
Una scena del film
Titolo originaleLes Rivières pourpres
Paese di produzioneFrancia
Anno2000
Durata106 min
Generethriller
RegiaMathieu Kassovitz
Soggettodal romanzo di Jean-Christophe Grangé
SceneggiaturaMathieu Kassovitz e Jean-Christophe Grangé
ProduttoreJérome Chalou e Alain Goldman
Distribuzione in italianoLuigi e Aurelio De Laurentiis per Filmauro
FotografiaThierry Arbogast
MontaggioMaryline Monthieux
MusicheBruno Coulais
ScenografiaThierry Flamand
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

— Ridoppiaggio:

«Noi siamo i padroni, noi siamo gli schiavi, siamo dovunque e in nessun luogo. Siamo gli architetti dei fiumi di porpora.»

(Slogan promozionale)

I fiumi di porpora (Les Rivières pourpres) è un film francese del 2000, diretto da Mathieu Kassovitz.

Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo di Jean-Christophe Grangé, da lui stesso adattato per il cinema con il regista Kassovitz.

TramaModifica

Il commissario di polizia Pierre Niemans viene inviato da Parigi a Guernon, un'immaginaria cittadina universitaria sulle Alpi francesi, per indagare su un brutale omicidio. Il corpo della vittima, Rémy Caillois, un bibliotecario dell'università, è stato trovato legato in condizioni agghiaccianti con gli occhi strappati, le mani mozzate e in posizione fetale e sospeso in alto su una parete rocciosa. Il cadavere appare essere stato torturato e mutilato mentre era vivo.

Niemans cerca un oculista locale per una spiegazione sulla rimozione degli occhi. Il dottor Cherneze, una volta parte dello staff della locale università, spiega che l'isolamento ha portato ad un indebolimento genetico perché i professori tendono a sposarsi tra di loro, ma recentemente la tendenza si è invertita, con i bambini del villaggio locale che si ammalano sempre di più di malattie genetiche. Cherneze suggerisce che il killer stia lasciando indizi sul movente, rimuovendo le parti del corpo che sono uniche per ogni individuo.

Per coincidenza il tenente di polizia Max Kerkerian si trova nella vicina città di Sarzac per indagare sulla profanazione della tomba di Judith Herault, una ragazza morta nel 1982, e sul furto delle sue foto dall'archivio della scuola elementare. Judith Herault era stata uccisa in un terribile incidente stradale mentre viaggiava con la sua famiglia. La madre era l'unica sopravvissuta ed era così traumatizzata che anni dopo fece un voto di oscurità in un convento.

Niemans interroga il rettore ed esamina l'appartamento del bibliotecario, dove trova immagini di uomini atletici accostati ad altre sulle deformità genetiche. L'assistente e figlio del rettore, Hubert, traduce il titolo della tesi di laurea di Callois come "Noi siamo i padroni, noi siamo gli schiavi. Siamo ovunque. Non siamo in nessun luogo. Controlliamo i fiumi di porpora". Le investigazioni di Niemans lo portano a Fanny Ferreira, una glaciologa dell'università e fidanzata del figlio del rettore, che è immediatamente sospettata a causa della sua capacità di arrampicarsi ma è qualcosa che lei nega. Gli dice che chiunque avesse una buona attrezzatura avrebbe potuto sollevare il corpo sul dirupo.

Intanto il medico legale riferiscea Niemans che quella trovata negli occhi di Caillois era acqua piovana acida caduta nella zona non prima degli anni Settanta. Niemans, allora, arruola Fanny per portarlo sul ghiacciaio per ottenere campioni di ghiaccio da confrontare con la pioggia acida. Insospettito, Niemans segue un tunnel di ghiaccio che contiene un secondo corpo congelato.

Kerkerian infine visita la madre di Judith nel convento dove vive e lei gli dice che erano andati a chiedere aiuto all'ospedale della facoltà di Guernon ma erano stati attaccati dai "demoni" sulla via del ritorno e, quando sono fuggiti, suo marito e sua figlia sono stati uccisi nell'incidente stradale. Dice che le foto sono state rubate per cancellare sua figlia dalla storia e che il suo viso è una minaccia per i demoni che sono tornati per completare la loro missione. Kerkerian allora indaga presso un gruppo di skinhead locali e, dopo una baruffa, viene a sapere che non sono stati loro a violare la tomba della piccola Herault ma uno sconosciuto su una Lada bianca.

Kerkerian rintraccia la Lada come appartenente a Phillip Sertys di Guernon per cui cerca di entrare nella sua casa e incontra Niemans mentre tenta di fare lo stesso, ma Sertys è anche il corpo nel ghiaccio rinvenuto da Niemans con Fanny. A casa di Sertys trovano le foto rubate di Judith Herault e le prove che Sertys stava allevando e addestrando cani da combattimento facendo anche delle modificazioni genetiche in quanto medico del reparto maternità dell'ospedale universitario.

Analizzando il corpo di Sertys si scopre che è stato mutilato come il primo cadavere e i suoi occhi rimpiazzati con protesi di vetro. Niemans, quindi, torna dall'oftalmologo Cherneze ma il dottore è già morto e quasi catturano l'assassino, che combatte contro Niemans riusendo a fuggire. Ritornando sulla scena, dove l'assassino ha scritto "Risalirò alla fonte dei fiumi di porpora" nel sangue di Cherneze sopra il suo corpo, apprendono che le impronte sulla pistola di Niemans appartengono a Judith Herault.

Ad ogni modo tutto riporta alla facoltà di medicina dell'università.

Kerkerian apre la tomba di Judith, che trova vuota tranne che per una foto di una giovane donna, mentre Niemans va a casa di Fanny. Niemans le dice che, sebbene la veda fisicamente in grado di commettere i crimini, non la crede colpevole. Quando torna all'università, il capitano della polizia locale gli spiega che la tesi di laurea di Callois è piena di eugenetica in stile nazista, suggerendo che la perfezione può essere raggiunta unendo insieme bambini dotati di talento atletico e con quelli intellettualmente dotati. I "fiumi di porpora" è il sangue degli uomini perfetti.

Kerkerian ritorna con la foto della tomba che Niemans riconosce come Fanny e, mentre si recano a casa di lei, mettono insieme la storia. A causa delle mutazioni genetiche nella prole dei docenti della facoltà, i medici dell'ospedale avevano scambiato i bambini sani del villaggio con i bambini dell'università per rafforzare il codice genetico. Deducono che devono aver scambiato Fanny con uno dei bambini morti della facoltà lasciando la sua gemella, Judith, con la sua famiglia natale. Quando Judith era stata portata all'ospedale, sua madre aveva visto le foto di Fanny e si era resa conto che sua figlia gemella era stata rapita. La famiglia era fuggita dall'ospedale e inseguita da membri della facoltà che causarono l'incidente. La madre aveva nascosto Judith mentre scendeva lentamente nella follia. Judith aveva cercato Fanny e raccontato l'intera storia per cui Fanny aveva nascosto Judith.

Una volta a casa di Fanny, Kerkerian e Niemans trovano le mani e gli occhi mancanti delle vittime nel suo seminterrato, ma Fanny ora non c'è più. Niemans dà l'ordine di evacuare l'università mentre lui e Kerkerian viaggiano su per la montagna per trovare Fanny. Il duo si confronta con Fanny solo per essere assalito da Judith, che ora è pazza come la loro madre e che ha commesso i crimini. Judith dice a Fanny di uccidere Niemans, ma lei si rifiuta, e invece gira la pistola su sua sorella. Allo stesso tempo Kerkerian spara a Judith, ma colpisce Fanny alla spalla e gli spari provocano una valanga. Judith viene spazzata via e gli altri vengono seppelliti nella neve fino a quando una squadra di soccorso arriva con i cani da ricerca.

ProduzioneModifica

Del cast fanno parte Jean Reno, Vincent Cassel, Nadia Farès e, in due brevi cammei, Dominique Sanda e Jean-Pierre Cassel.

RiconoscimentiModifica

  • I fiumi di porpora è stato nominato per: cinque premi César per regia, miglior film, musica, montaggio e suono; tre European Film Awards per miglior regista e i due protagonisti Reno e Cassel.

SequelModifica

Il film ha avuto un seguito nel 2004 con I fiumi di porpora 2 - Gli angeli dell'Apocalisse di Olivier Dahan.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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