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I mitici - Colpo gobbo a Milano

film del 1994 diretto da Carlo Vanzina

TramaModifica

A Roma, a causa di una rapina, viene arrestato Giulio, che riceve in carcere la visita del fratello Fabio a cui spiega che il denaro rubato gli serviva per finanziare un colpo più importante in una gioielleria di Milano. Fabio non sembra essere interessato, ma quando il suo datore di lavoro è costretto a licenziarlo per via della crisi, torna da Giulio per i dettagli del colpo e assieme all'ex collega Enzo parte per Milano.

A Milano Enzo e Fabio si sistemano alla pensione "Roma", contattano un dipendente della ditta che ha installato la cassaforte in gioielleria, che è disposto a cedere il sistema di apertura secondario, previsto in caso di smarrimento della combinazione. I due studiano quindi i sistemi d'allarme della gioielleria, trovano un modo per controllare la gioielleria grazie a Deborah, che spacciandosi per la fidanzata del rampollo di casa Visconti ottiene l'attenzione del direttore.

La proprietaria della pensione presenta loro Tonino, ex dipendente di una ditta che curava la manutenzione delle fogne, che è in grado di aiutarli a entrare nella gioielleria. Durante il sopralluogo scoprono che c'è una banda concorrente che sta studiando il colpo, Enzo decide quindi di lasciare il gruppo e tornare a Roma, ma Fabio e Deborah decidono di non mollare e dopo aver trovato il covo della banda rivale, scoprono che quest'ultima ha eluso il pavimento sensibile della gioielleria servendosi di un trapezista per raggiungere la cassaforte.

Anche Enzo ha avuto l'idea di usare un trapezista e torna a Milano per assoldare Igor, mentre la banda concorrente viene arrestata a causa di una soffiata. Per avere la chiave della gioielleria Deborah cerca in tutti i modi di sedurre il direttore, ma, scoprendo la sua omosessualità, toccherà a Fabio adescare l'uomo in un locale gay, il "Marilyn".

Avendo finalmente la chiave il furto può essere effettuato e per coprire i rumori degli scavi intervengono in aiuto anche i genitori di Igor. A causa di vari imprevisti il furto comunque fallisce, costringendo i tre a fuggire per le fogne e nascondersi nelle cantine del palazzo di fronte. Il vicino di casa agli arresti domiciliari, sentendo le sirene della Polizia e temendo di dover tornare in carcere, decide di buttare tutti i soldi, nascosti in casa, delle tangenti per le quali era stato inquisito e la banda recupera i soldi che come per magia cadono dal cielo.

ProduzioneModifica

Il film è stato prodotto dalla Video 80 e dalla Dean Film.[1]

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito dalla Warner Bros. Italia[2] il 18 febbraio 1994.[3]

AccoglienzaModifica

Il film non è stato accolto molto positivamente dalla critica, ma neanche negativamente. Su IMDb ottiene un punteggio di 5.4/10,[4] su MYmovies 3.19/5,[5] su FilmTV 5.4/10,[6] e su Comingsoon 2.7/5.[7]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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