I ragazzi del coro

film del 1977 diretto da Robert Aldrich
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I ragazzi del coro
I ragazzi del coro.png
Una scena del film
Titolo originaleThe Choirboys
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1977
Durata119 min
Generedrammatico
RegiaRobert Aldrich
SoggettoJoseph Wambaugh (romanzo)
SceneggiaturaChristopher Knopf Joseph Wambaugh
ProduttoreMerv Adelson
FotografiaJoseph F. Biroc
MontaggioWilliam Martin
Effetti specialiHenry Millar
MusicheFrank De Vol
ScenografiaBill Kenney
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I ragazzi del coro (The Choirboys) è un film del 1977 diretto da Robert Aldrich, tratto dal romanzo I chierichetti di Joseph Wambaugh. Nonostante il successo di botteghino ed un cast ricchissimo - buona parte si affermeranno in seguito presso le grandi produzioni - il film si può indicare come una commedia minore e la meno conosciuta del regista Robert Aldrich, distintosi in precedenti lavori.

TramaModifica

Los Angeles, 1977, in una scalcinata sezione di polizia si intrecciano le storie di una dozzina di poliziotti che a causa dei problemi disciplinari ed il rapporto con i superiori, si trovano a svolgere il servizio notturno. Tutti i componenti provengono da realtà infelici o drammatiche: alcuni sono reduci dalla guerra del Vietnam, altri hanno dipendenza da droghe ed alcoolici, problemi che tentano di risolvere in festicciole notturne nel parco al termine del servizio.

La figura carismatica del gruppo è "Spermwhale" Whalen[1], un agente anziano prossimo alla pensione che sogna una barca da pesca e di togliersi qualche soddisfazione nei confronti del petulante tenente Grinsley, detto "Grizzly"[2]; Whalen lavora in coppia con Baxter Slate, un giovane agente che, a causa dell'educazione restrittiva impartitagli in un collegio di gesuiti e dalla mancanza di una figura paterna, si incontra con in segreto con la prostituta "Foxy" Gina[3].

Slate, Sam ed Harold, sono trasferiti alla squadra Buon Costume, diretta dall'eccentrico sergente Scuzzi. Gli agenti si dimostrano degli inetti. Gli agenti scoprono casualmente che Gina gestisce un club per prestazioni sadomaso. La situazione precipita quando questi vi irrompono, trovando Baxter sotto le costrizioni della donna e se ne vanno senza procedere contro. Il giorno dopo Baxter viene trovato morto per suicidio.

La sera stessa tutti si ritrovano al parco e Roscoe rivela dei particolari circa il gesto estremo. Sam dapprima furioso e sentendosi colpevole, si ubriaca e viene rinchiuso nel furgone da Roscoe. Egli soffre di claustrofobia e lo spazio ristretto gli fa rivivere una situazione critica subita in guerra. Tentando disperatamente di uscire, un giovane omosessuale apre lo sportello del mezzo, ma l'altro gli spara uccidendolo.

Indecisi gli agenti seguono l'idea di Harold, di inscenare un incidente ma il vice capo della polizia Riggs, temendo le conseguenze che potrebbero derivare dall'alto e si rifiuta di coprirli. Con la complicità del tenente "Grizzly", costringe Whalen al prepensionamento, scaricando la responsabilità su Sam.

Whalen, venuto a sapere dell'azione del vice capo da un articolo di giornale speditogli da Calvin, unico assente la notte dell'omicidio e quindi l'unico ad essere rimasto in servizio, ritorna a Los Angeles e persuade i ragazzi a testimoniare contro Riggs. Il superiore sarà incriminato, probabilmente con "Grizzly", la squadra al completo ritornerà in servizio e Whalen avrà finalmente la soddisfazione che cercava verso il dipartimento.

NoteModifica

  1. ^ Il soprannome sta per capodoglio, per via della possenza. Nella versione italiana è indicato con Spermula, dal titolo di un recente successo del cinema erotico.
  2. ^ Il personaggio è chiamato Culoduro, data il suo attaccamento alla poltrona, al comando.
  3. ^ Nella versione italiana è chiamata "Zinny", per la sua procacità. Whalen commenta con un "si vede".

Collegamenti esterniModifica

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