Apri il menu principale

Ico Parisi (Palermo, 1916Como, 1996) è stato un architetto e designer italiano.[1]

Padiglione Soggiorno nel Parco Sempione, per la X Triennale di Milano, 1954. Foto di Paolo Monti.

Indice

BiografiaModifica

 
Padiglione Soggiorno. Foto di Paolo Monti, 1954.
 
Como, Villa comunale dell'Olmo. Mostra Colori e forme nella casa di oggi. Casa per le vacanze (con Giampaolo Allevi). Foto di Paolo Monti, 1957.

Ico Parisi nasce a Palermo nel 1916. Si diploma in edilizia e svolge l'apprendistato presso lo studio di Giuseppe Terragni. Nel 1937 esegue, per la rivista Quadrante, uno studio fotografico della Casa del Fascio che segna l'intera ricerca che Parisi conduce nel "meditare i lasciti e le contraddizioni dell'enorme bagaglio di idee e di forme costituito dall'esperienza dei maestri".[1]

La sua attività, segnata da una continua sperimentazione, è un'incessante ricerca nel campo dell'architettura, dell'arte e del design. Tra il 1948 ed il 1950 si dedica allo studio di elementi d'arredo. Nel campo del design gli incontri cruciali con Munari e Fontana (1951) e Melotti ne segnano profondamente l'esperienza. Nel 1948 fonda, con la moglie Luisa Aiani, lo studio La ruota che cesserà la sua attività nel 1995.[1]

Nel 1954 consegue la Medaglia d'Oro alla X Triennale di Milano con l'opera Padiglione Soggiorno, con Silvio Longhi e Luigi Antonietti. Nel 1957 presenta alla mostra Colori e forme della casa d'oggi l'opera Casa per vacanze che è esito di una collaborazione con Rho, Somaini e Allevi.[1]

Tra i progetti di architettura che ne palesano il percorso artistico e la ricerca compositiva si distinguono Casa Bini in Como (1952), con Somaini e Radice; Studio e Casa Parisi in Como (1958); l'Hotel Corte dei Butteri con la chiesa di Santa Maria dell'Osa presso Fonteblanda (1963);[2] Casa Orlandi in Erba (1966); Casa Fontana in Lenno (1967), con Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco, Mario Cerioli, Enzo Degni. Dall'esperienza dei Contenitori umani (1968), esito di una collaborazione con Somaini, la ricerca di Parisi s'incentra sui modi dell'abitare. Seguono i progetti per la Casa esistenziale (1972), esito di uno stretto rapporto ideativo con César, Giuliano Collina, Giorgio Bellandi, Chuck Close, Rod Dudley e Duane Hanson e L'operazione Arcevia (1974) in cui l'integrazione delle arti è cifrata dalla collaborazione di Michelangelo Antonioni, Alberto Burri, Aldo Clementi, Tonino Guerra, César e Sanajouand.[1]

Muore a Como nel 1996.[1]

ArchivioModifica

Il Fondo Parisi Ico e Luisa, conservato presso la Pinacoteca civica del Comune di Como,[3] contiene documentazione e materiali relativi ad opere d'arte e d'architettura dell'architetto dal 1940 al 1990: 1.000 disegni tecnici e studi su carta, 2.500 schizzi su carta da lucido e 38.000 negativi. Ad essi si aggiungono una collezione di 30 pezzi di ceramica e in vetro e una biblioteca specialistica di pittura ed architettura con 1.000 libri.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Parisi Ico, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 25 marzo 2018.
  2. ^ Barbara Catalani, Marco del Francia, Giovanni Tombari, Itinerari di architettura contemporanea. Grosseto e provincia, Pisa, Edizioni ETS, 2011, p. 136.
  3. ^ Fondo Parisi Ico e Luisa, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 25 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • G.L. Ciagà (a cura di), Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, 2003.
  • Ico Parisi, Operazione Arcevia. Comunità essenziale, Cesare Nani, Como, 1976.
  • Enrico Crispolti, Roberto Sanesi, Alberto Sartoris, Ico Parisi. Utopia realizzabile attraverso l'integrazione delle arti, Franco Angeli, Milano, 1978.
  • Flaminio Gualdoni (a cura di), Ico Parisi: le architetture, Nuova Alfa Editoriale, 1990.
  • Ico e Luisa Parisi, Catalogo, lavori, Serca, Chiasso, 1970.
  • Gillo Dorfles, Ico Parisi. Percorrenza fotografica 1934-1976, Cesare Nani, Como, 1977.
  • Ipotesi per una casa esistenziale, Carucci, Assisi-Roma, 1974.
  • Flaminio Gualdoni, Ico Parisi la casa, Electa, Milano, 1999.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Parisi Ico, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. (fonte utilizzata)
Controllo di autoritàVIAF (EN10650379 · ISNI (EN0000 0001 2319 8476 · LCCN (ENn88659523 · GND (DE119185326 · ULAN (EN500237252