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Gli Iconiani sono una specie aliena dell'universo fantascientifico di Star Trek. Sono un'antica civiltà scomparsa citata nella serie Star Trek - The Next Generation, episodio Contagio (seconda stagione) e nella serie Deep Space Nine, episodio Fino alla morte (quarta stagione).

Nell'universo di Star Trek, la civiltà iconiana è fiorita molti millenni or sono, imponendo una forte influenza sulle culture di molte antiche civiltà, come è dimostrato dalle affinità linguistiche tra l'iconiano, il dewano, l'iccobarano e il dinasiano. Gli antichi testi descrivono gli iconiani come «demoni dell'aria e delle tenebre», suggerendo il loro uso di un sistema di trasporto interdimensionale. La civiltà iconiana è stata annientata circa 200.000 anni or sono quando tutte le principali città di Iconia sono state distrutte da un massiccio bombardamento orbitale su larga scala. Ricerche archeologiche successive hanno rivelato che gli Iconiani non avevano un'indole aggressiva, ma avevano sviluppato un tale sistema di difesa per proteggersi dagli attacchi dei nemici che temevano la loro tecnologia.

Portale iconianoModifica

Sofisticato sistema di teletrasporto che permetteva agli Iconiani di circa 200.000 anni or sono di muoversi da un pianeta all'altro coprendo istantaneamente distanze interstellari e che rendeva superfluo l'uso di astronavi. La prima scoperta di un portale iconiano in epoca moderna viene effettuata dall'equipaggio dell'Enterprise D nel 2365, su Iconia, nella Zona Neutrale Romulana: a causa della sua localizzazione, il portale viene distrutto perché non cada in mano nemica. L'Enterprise aveva seguito le tracce della USS Yamato del Capitano Donald Varley, il quale, mediante lo studio di un misterioso artefatto ritrovato in un sito archeologico su Denius III, aveva reperito prove dell'esistenza di Iconia proprio nella Zona Neutrale Romulana (TNG: "Contagio").

Un secondo portale viene scoperto dal Dominio nel 2372 su uno dei suoi mondi periferici, Vandros IV. Il Dominio invia un'équipe di scienziati a ripararlo e riattivarlo, tuttavia il gruppo di Jem'Hadar di scorta se ne impossessa: il successivo tentativo di rimettere in funzione il portale autonomamente viene prevenuto ancora una volta dalla distruzione del portale stesso a seguito della prima operazione congiunta fra forze del Dominio e della Federazione. Il portale era ospitato in un'antica ziqqurat di pietra, la cui struttura interna era costituita di neutronio solido, non vulnerabile ad attacchi esterni, persino se condotti con siluri quantici. Il portale può originare un campo di smorzamento che disattiva le armi in prossimità della struttura, sul territorio (DS9: "Fino alla morte").

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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