Identificazione a soppressione alternata

L'Identificazione a soppressione alternata (ISA) fu una proposta di sistema di trasmissione televisiva a colori messa a punto dalla società Indesit in collaborazione con la SEIMART[1]. Il sistema fu proposto[2] alla RAI nel 1972, in una fase in cui non era stato ancora scelto ufficialmente il sistema di trasmissione a colori da adottare e l'alternativa era tra il tedesco PAL (preferito dalla maggioranza dei soci dell'Unione europea di radiodiffusione, allora Eurovisione, e sponsorizzato dal governo tedesco) e il SÉCAM (caldeggiato dal governo francese).

Il sistema ISA si proponeva, nelle parole del responsabile SEIMART Dottor Ballabeni[1], come terza soluzione, di produzione completamente nazionale, che avrebbe potuto risolvere il problema della scelta. Tuttavia, pur presentando caratteristiche tecniche e qualitative molto interessanti, il sistema italiano arrivò troppo tardi, inoltre la sua eventuale adozione avrebbe avuto conseguenze politiche ed economiche pesanti [1].

Il sistema ISA venne quindi definitivamente abbandonato quando, nel 1975, venne adottato il sistema PAL.

NoteModifica

  1. ^ a b c La guerra della tv a colori, su http://www.firenzemedia.com/. URL consultato il 4 giugno 2017.
  2. ^ La tv a colori in Italia, su pagine70.com. URL consultato il 18 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2012).

Voci correlateModifica

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