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Identità violate

film del 2004 diretto da D.J. Caruso
Identità violate
Identità violate.png
Angelina Jolie ed Ethan Hawke (di spalle) in una scena del film
Titolo originaleTaking Lives
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Australia, Canada
Anno2004
Durata103 min
Rapporto2.35 : 1
Generethriller
RegiaD.J. Caruso
SoggettoMichael Pye
SceneggiaturaJon Bokenkamp
ProduttoreMark Canton
FotografiaAmir M. Mokri
MontaggioAnne V. Coates
MusichePhilip Glass
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Identità violate (Taking Lives) è un film del 2004, diretto da D.J. Caruso.

La pellicola è tratta dal romanzo Ladro di vite di Micheal Pye.

TramaModifica

Anni ‘80. Martin Asher e Matt Soulsby, due adolescenti, si incontrano casualmente su un pullman diretto in Canada. Il mezzo si guasta, così i due giovani dividono le spese del noleggio di un’auto per proseguire il viaggio. Durante il tragitto uno pneumatico si fora; mentre Matt sta cambiando la ruota, Martin si rende conto di somigliare molto al nuovo amico: d’istinto lo lancia sotto un camion in arrivo, uccidendo sia lui che il guidatore; quindi assume l’identità di Matt, indossando i suoi vestiti, prendendo con sé la sua chitarra e allontanandosi a piedi cantando con una voce simile a quella della vittima.

Vent’anni dopo, l’investigatrice dell’F.B.I Illeana Scott viene chiamata a Montreal dall’ispettore LeClair, per un’indagine su un serial killer che assume le identità delle sue vittime dopo averle uccise, cosa che gli ha consentito di agire indisturbato in tutto il Nord America. Illeana interroga James Costa, testimone oculare dell’ultimo omicidio del killer. L’uomo disegna un identikit dell’assassino grazie al quale la polizia identifica un sospetto e fa irruzione nel suo appartamento; tuttavia al suo interno viene trovato un cadavere in decomposizione legato nella soffitta.

Nel frattempo Rebecca, la madre di Martin Asher, il quale era stato dichiarato morto al posto di Matt vent’anni prima, si presenta dalla polizia dichiarando di aver visto suo figlio vivo su un tram diretto a Quebec City. Questo porta alla riesumazione del cadavere e alla scoperta che il corpo è di un’altra persona: ciò rende Martin il principale sospettato dei delitti del serial killer che assume le identità altrui. Rebecca racconta a Illeana che Martin era diventato mentalmente instabile in seguito alla morte del suo fratello gemello. Nell’appartamento, Illeana scopre un passaggio segreto che conduce a una camera nascosta: qui viene attaccata dal serial killer, che tuttavia fugge prima che lei riesca a identificarlo.

Illeana comprende che Martin sceglie le sue vittime per vivere una vita diversa dalla sua, e che James Costa è il suo prossimo obiettivo: così decide di usarlo come esca per catturare il killer, ma il piano fallisce. Durante una mostra presso la sua galleria d’arte James è attaccato da un misterioso individuo, che gli agenti credono essere Martin; Illeana cerca di arrestarlo ma lui riesce a fuggire tra la folla. L’F.B.I. dispone il trasferimento sotto copertura di James, ma l’assalitore si ripresenta e uccide i poliziotti di scorta, scappando via con la vittima tenuta sotto tiro. Illeana si lancia all’inseguimento e riesce a mettere in salvo James per poi indurre l’auto dell’assassino a schiantarsi ed esplodere.

Sentendosi finalmente al sicuro James e Illeana, che durante l’indagine si sono molto avvicinati, passano una notte di sesso nella camera d’hotel della donna, circondati da macabre fotografie di scene del crimine. Il giorno dopo, Illeana si sveglia coperta di sangue, ma subito si rende conto che durante il rapporto sessuale i punti di sutura che James ha dovuto applicare sulle ferite inflittegli dal killer si sono rotti. Mentre James si reca in ospedale per farsi ricucire I punti, Illeana riceve una chiamata dall’obitorio: chiamata a identificare il cadavere del presunto killer, Rebecca non è stata in grado di riconoscere suo figlio, così Illeana deduce che quello non sia il vero Martin Asher, il quale ha scambiato nuovamente la propria identità con qualcun altro per sviare le indagini. Difatti, prima che possa raggiungerla, Rebecca viene avvicinata da James, che si rivela essere il vero Martin Asher. Prima che Illeana arrivi a salvarla, Martin uccide sua madre e scappa via. La polizia comprende che l’uomo che aveva assalito James/Martin era Christopher Hart, un tossicodipendente col quale l’uomo era in debito per aver comprato da lui un’opera d’arte contrabbandata. Prima dell’inseguimento in auto, James lo aveva ucciso e poi aveva simulato il rapimento. Inseguito dalla polizia e da Illeana, Martin assume una nuova identità e riesce a scappare in treno: l’uomo telefona a Illeana e le promette di tornare da lei, prima di scomparire nel nulla. La donna ammette di aver avuto un rapporto sessuale consenziente con il serial killer, e per questo motivo viene sospesa dal servizio.

Sette mesi dopo, Illeana si è ritirata a vivere in una fattoria isolata in Pennsylvania, incinta di due gemelli concepiti durante la notte di sesso con Martin. Questi un giorno la raggiunge e le propone di iniziare una nuova vita insieme come una vera famiglia, ma lei rifiuta. Furibondo, Martin la picchia e tenta di strangolarla, per poi rubarle dalle mani il paio di forbici che lei stava usando per difendersi e piantargliele nel ventre. Illeana, apparentemente ferita a morte, utilizza le stesse forbici per pugnalarlo al cuore. La donna si toglie la protesi addominale usata per fingere la gravidanza e poi spiega a un agonizzante Martin che i mesi appena trascorsi erano una trappola per catturarlo. Martin muore e Illeana telefona a LeClair per informarlo che il piano ha funzionato e che finalmente la difficile indagine è finita.

AccoglienzaModifica

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2004 una nomination come Peggior attrice per Angelina Jolie.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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