Idrofobia (paura)

paura irrazionale dei liquidi, in particolare l'acqua

L'idrofobia, chiamata anche aquafobia o ablutofobia (paura dei bagni), è l'avversione anomala ed ossessiva per i liquidi, in particolare l'acqua.[1]

Non va confusa con la talassofobia (paura del mare) che invece è la paura esclusiva di specchi d'acqua molto profondi (il mare, laghi o piscine) e di quello che possono nascondere al loro interno.

DescrizioneModifica

Per la psichiatria l'idrofobia designa la paura dell'acqua o del nuoto. È comune la forma moderata, che consiste nella paura di acque profonde in generale, ma anche dell'annegamento.

Una delle principali cause di questo tipo di fobia è sicuramente un trauma subito generalmente da piccoli con i liquidi. La maggioranza degli idrofobici non è in grado di nuotare e nei casi più gravi non riesce nemmeno a mettere la testa sott'acqua anche per brevissimi periodi. In certi casi l'individuo ha paura o fastidio di bagnarsi anche leggermente i vestiti, ad esempio con la pioggia o le pozzanghere (in questo caso il timore si estende al fango, percepito come sporco o per altri motivi). Nel caso del timore di bere acqua, si tratta probabilmente di timore della contaminazione, quindi misofobia e rupofobia, più che idrofobia.

Sintomo della rabbiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rabbia § Idrofobia.

NoteModifica

  1. ^ Edmund J. Bourne, The Anxiety & Phobia Workbook, 4th ed, New Harbinger Publications, 2005, ISBN 1-57224-413-5

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