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Ignis
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StatoItalia Italia
Fondazione1944 a Comerio
Fondata daGuido Borghi
Sede principaleComerio
GruppoWhirlpool Corporation
SettoreElettrodomestici
Prodotti
  • Cucine
  • Frigoriferi
  • Forni
  • Lavatrici
  • Lavastoviglie
Slogan«Soluzioni per la vita»
Sito web

Ignis è un produttore italiano di elettrodomestici appartenente alla multinazionale statunitense Whirlpool Corporation.

Indice

StoriaModifica

 
Componenti frigorifero (Ignis).

Le origini dell'azienda risalgono al 1943, quando Guido Borghi, un milanese titolare di una ditta di installazione di impianti elettrici, assieme ai figli Gaetano (1907-1978), Giovanni (1910-1975) e Giuseppe (1915-1954), fondò a Comerio, in provincia di Varese, la Guido Borghi e Figli, che si occupava della produzione di fornelli elettrici da cucina.[1]

Dopo appena un anno di attività venne depositato il primo brevetto, la ditta mutò ragione sociale in Officine Elettrodomestiche Ignis Guido Borghi e Figli s.n.c., e nacque così il marchio Ignis.[2] Il termine ignis significa "fuoco" in latino.[3]

L'azienda crebbe in termini di produttività, ampliandola alle cucine a gas, ai ferri da stiro, agli scaldabagni elettrici e ai frigoriferi, questi ultimi prodotti anche per conto terzi con alcuni marchi, come Atlantic, FIAT, Philco, Phonola e RadioMarelli. Nel 1949 i Borghi costituirono a Napoli la SERIT s.r.l. - Smalterie Elettriche Riunite Ignis Tirreniche, con relativo stabilimento, per rifornire le concessionarie di vendita nel Mezzogiorno; nel 1950 l'azienda fu trasformata in società per azioni divenendo così SIRI - Società Industriale Refrigeranti Ignis S.p.A., con sede e stabilimento a Gavirate e capitale sociale di 1 miliardo di lire.[4] Nello stesso periodo un altro stabilimento venne aperto a Cassinetta di Biandronno.

L'azienda, negli anni sessanta e settanta proseguì la propria espansione creando stabilimenti a Siena e Trento, e anche all'estero, due in Spagna ed uno in Grecia. Venne pure avviata la produzione di lavatrici, lavastoviglie e forni a microonde. Dal punto di vista commerciale Ignis fu una delle aziende leader nel mercato nazionale degli elettrodomestici, detenendo nel 1960 una quota del 38%.[5] Nel 1961 la Ignis riceve il Mercurio d'oro, quale alto riconoscimento per le affermazioni commerciali.

Nel 1970, il 50% del capitale della società fu rilevato dalla Philips, che ne acquisì il pieno controllo nel 1972. Ignis fu in quegli anni, dopo la Zanussi, il secondo produttore nazionale di elettrodomestici, e nel 1973 le sue fabbriche contavano oltre 10 000 addetti solo in Italia.[6] Con il passaggio di proprietà alla multinazionale olandese, fu anche mutata la denominazione sociale dell'azienda che divenne "IRE S.p.A." (Industrie Riunite Eurodomestici).

Nel 1988, IRE-Ignis divenne una joint venture tra Philips e Whirlpool, che entrò nel capitale sociale con il 53% delle azioni, divenendo socio di maggioranza[7]. L'azienda americana nel 1991 rilevò per intero la Ignis, assumendo la denominazione Whirlpool Italia s.r.l. e successivamente Whirlpool Europe, continuando tutt'oggi a produrre negli stabilimenti italiani con il marchio Ignis.

Nel 2010 Whirlpool Europe Region cambia il proprio nome in Whirlpool Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA); nell'anno medesimo avviene l'inaugurazione del nuovo reparto piani cottura a Cassinetta. Nel 2017 Whirlpool EMEA decide la chiusura dello storico stabilimento Ignis di Comerio, fino ad allora sede europea della multinazionale statunitense, per trasferirla a Pero.[8]

NoteModifica

  1. ^ L. Mascheroni, Il clan dei milanesi: trenta storie di figli d'arte, Booktime, 2007, p. 34.
  2. ^ G. Spartà, Mister Ignis - Giovanni Borghi nell'Italia del miracolo, pag. 169
  3. ^ La Ignis, Proloco di Comerio. URL consultato il 4 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2012).
  4. ^ G. Spartà, Mister Ignis - Giovanni Borghi nell'Italia del miracolo, pag. 170
  5. ^ G. Spartà, Mister Ignis - Giovanni Borghi nell'Italia del miracolo, pag. 48
  6. ^ G. Maifreda, La disciplina del lavoro: operai, macchine e fabbriche nella storia italiana, pag. 272
  7. ^ Redazione, JOINT VENTURE DA 2 MILIARDI DI DOLLARI TRA PHILLIPS E WIRLPOOL, in La Repubblica, 19 agosto 1988. URL consultato il 24-12-2017.
  8. ^ R. Rotondo, La Whirlpool-Ignis ha chiuso Addio al welfare varesino, in Corriere della Sera, 7 marzo 2017. URL consultato il 24-12-2017.

BibliografiaModifica

FilmModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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