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Ihsahn
Ihsahn Hellfest 2010 RH 07.jpg
Ihsahn (Vegard Sverre Tveitan) all'Hellfest 2010
NazionalitàNorvegia Norvegia
GenereBlack metal
Symphonic black metal
Progressive metal
Rock progressivo
Rock sperimentale
Periodo di attività musicale1990 – in attività
Album pubblicati6
Studio6
Sito ufficiale

Ihsahn, pseudonimo di Vegard Sverre Tveitan (Notodden, 10 ottobre 1975), è un musicista, cantautore e compositore norvegese. È stato fino al 2001 il leader della black metal band norvegese Emperor, scioltasi in seguito al suo abbandono.

BiografiaModifica

Col nome Ihsahn suonò per la band symphonic black metal Emperor, diventando uno dei fondatori del genere. Si dice che le tematiche sataniche dei brani del gruppo siano correlate alla vita privata del musicista. È stato endorser Ibanez e Blackstar Amplification ed attualmente utilizza chitarre Aristides

Dopo aver lasciato gli Emperor continua il lavoro finito con loro attraverso la sua band solista. Le sonorità passano dal symphonic al progressive, caratterizzate da ottima tecnica, continui cambi di ritmo e vocalici (da voce pulita a scream e viceversa).

La sua voce spazia da toni puliti, evocativi ed epici ad uno scream molto personale che evoca molto da vicino King Diamond, sua principale influenza.

Nel 2006 ha pubblicato il suo primo lavoro solista, intitolato The Adversary in cui ha suonato tutti gli strumenti con l'eccezione della batteria affidata a Asgeir Mickelson, e con la partecipazione sulla canzone "Homecoming" di Garm (Kristoffer Rygg) degli Ulver, si tratta di un album con una componente sinfonica molto raffinata e con composizioni molto complesse, "l'avversario" del titolo è Luficero a cui per esempio è dedicata la quinta traccia,"Astera Ton Proinon".

Nel 2007 insieme alla moglie Heidi Solberg e all'artista folk norvegese Knut Buen, da luce al progetto Hardingrock e all'album Grimen, una sperimentazione di black metal, gothic, elettronica e folkmetal.

Nel 2008 esce il secondo album angL che vede impegnato nuovamente Ihsahn con tutti gli strumenti a parte la batteria (sempre affidata a Mickelson), l'album dedicato al neonato figlio, riprende alcune sonorità del lavoro precedente aumentando però la componente progressive. Su angL è presente una nuova collaborazione, questa volta insieme a Mikael Åkerfeldt degli Opeth per la canzone"Unhealer".

Sempre nel 2008 Ihsahn propone per la prima volta i brani soliti dal vivo al Rockfeller di Oslo, accompagnato dai Leprous di Einar Solberg, suo cognato.

 
Ihsahn nel 2017

Il 25 gennaio 2010 e vede luce il terzo album solista,After, che rappresenta un punto di rottura con ciò che è stato fatto in precedenza, aumentando la componente progressive e facendo completamente quella Black Metal, il risultato è un album più ermetico, più freddo ma non per questo meno aggressivo, anche in questo caso Ihsahn si è occupato di tutti gli strumenti eccetto la batteria e tra i punti salienti dell'album vi è sicuramente l'uso delle Ibanez ad 8 corde ed il Sassofono di Jørgen Munkeby (Shining NOR); si tratta di un album che è stato acclamato dalla critica, dai fan e che rappresenta la fine di una trilogia.

A partire da questo album Ihsahn rinizierà ad esebirsi regolarmente durante i festival europei e non.

Nel giugno 2012 viene pubblicato Eremita[1], album che per certi versi cerca di affinare ciò che è stato fatto con After introducendo nuovi elementi in grado di incupire il sound; tra le collaborazioni presenti nell'album vi possiamo trovare nuovamente Jørgen Munkeby al sassofono, Devin Townsend nella canzone "Introspection", Jeff Loomis (Nevermore) nell'assolo in "The Eagle and The Snake", Einar Solberg in "Arrival" e Heidi Solberg in "Departure", la batteria è affidata a Tobias Ørnes Andersen mentre gli altri strumenti sono stati suonati sempre da Ihsahn.

Il 21 ottobre 2013 esce Das Seelenbrechen, sicuramente l'album più intricato e sperimentale di quelli sino ad ora usciti, si tratta di un album ermetico ed ispirato a tematiche care a Nietzche (presente già sulla copertina di Eremita) da cui prende spunto il titolo, le canzoni contenute nell'album sono molto diverse tra loro, passando da tracce dirette come "NaCl", cupe come "Hiber", dolci e malinconiche come "Pulse", psicedeliche come M o quasi cacofoniche come "Tacit".

Tre anni più tardi nel 2016 esce Arktis caratterizzato da un sound diverso dai precedenti lavori, un album decisamente più facile da ascoltare rispetto al precedente ma anche rispetto a tutti i predecessori, il sound è arricchito di sonorità esterne al metal, e che spesso ricordano gli anni '70, specie nelle tastiere. Si tratta di un album molto vario e con un sound tendenzialmente più snello rispetto ai precedenti, come al solito Ihsahn si è occupato di tutti gli strumenti eccetto della batteria (sempre affidata a Tobias Ørnes Andersen). Arktis vede tra gli ospiti oltre a Einar Solberg e Jørgen Munkeby anche Matt Heafy.

Il 4 Maggio 2018 esce "Amr" settimo disco solista, album molto vario in cui sono presenti elementi esterni al metal provenienti addirittura dal pop anni '80 e ma che dove sono presenti anche frangenti puramente black metal, si tratta dell'ennesima dimostrazione di come Ihsahn sia in grado di fondere ed unire generi completamente diversi creando un risultato maiuscolo, da segnalare che sulla traccia " Where You Are Lost and I Belong" le percussioni sono state suonate da suo figlio.

Nell'autunno 2018 Ihsahn ha iniziato il suo primo tour europeo in club, supportato da Ne Obliviscaris e Astrosaur.

GruppoModifica

Attuale
  • Ihsahn – voce, chitarra, basso, tastiera (2005-presente)
Turnisti (studio)
  • Lars K. Norberg – basso (2008, 2010)
  • Asgeir Mickelson – batteria (2006, 2008, 2010)
  • Tobias Ørnes Andersen – batteria (2012, 2013, 2016)
Turnisti (dal vivo)
  • Robin Ognedal – chitarra (2015-presente)
  • Nicolai Tangen Svennæs – tastiera (2015-presente)
  • Tobias Ørnes Andersen – batteria (2010-presente)
Ex-turnisti (dal vivo)
  • Tor Oddmund Suhrke – chitarra, cori (2010-2014)
  • Øystein Landsverk – chitarra, cori (2010-2014)
  • Halvor Strand – basso (2009-2011)
  • Rein Blomquist – basso (2011-2013)
  • Martin Skrebergene – basso (2013-2014)
  • Einar Solberg – tastiera, cori (2010-2014)
  • Baard Kolstad – batteria (2013-2014)

DiscografiaModifica

Da solistaModifica

Con gli EmperorModifica

Con gli Thou Shalt SufferModifica

  • 1991 – Open the Mysteries of Your Creation(EP)
  • 2000 – Somnium

Con i PeccatumModifica

  • 1999 –Strangling from Within
  • 2000 – Amor Fati
  • 2000 –Oh, My Regrets
  • 2004 – Lost in Reverie
  • 2005 – The Moribund People (EP)

Con gli Ziklon-BModifica

  • 1995–Blood Must Be Shed
  • 1999 – Necrolust / Total Warfare (Split)

Con gli HardingrockModifica

  • 2007–Grimen

Con gli EmbryonicModifica

  • 1990–The Land of the Lost Souls

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN170145970240032251867 · LCCN (ENno2008002944 · GND (DE1096833700 · BNF (FRcb17054007j (data) · WorldCat Identities (ENno2008-002944