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Il'nur Zakarin
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Il'nur Zakarin al Tour de France 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 187 cm
Peso 68 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Katusha
Carriera
Squadre di club
2012Itera-Katusha
2013-2014RusVelo
2015-Katusha
Nazionale
2006-Russia Russia
Statistiche aggiornate al 28 luglio 2019

Il'nur Azatovič Zakarin (in russo: Ильнур Азатович Закарин?; Naberežnye Čelny, 15 settembre 1989) è un ciclista su strada russo che corre per il Team Katusha-Alpecin. Professionista dal 2013, si è aggiudicato la classifica generale del Tour de Romandie 2015, due tappe al Giro d'Italia, una al Tour de France e due edizioni dei Campionati russi di ciclismo su strada nella prova a cronometro.

CarrieraModifica

2007-2012: gli esordiModifica

Nel 2007, quando era ancora uno juniores, Zakarin vinse i campionati europei nella specialità della cronometro, precedendo il futuro campione del mondo Michał Kwiatkowski. Due anni più tardi fu sospeso dalla Federazione Russa per due anni, assieme ad altri due giovani ciclisti, per essere risultato positivo al metandrostenolone, un anabolizzante ad uso orale[1][2][3].

Tornato alle corse nel 2011 raggiunse dei piazzamenti significativi nelle corse italiane della categoria Under-23: si piazzò decimo al Giro del Friuli Venezia Giulia, secondo nella prima frazione del Giro del Veneto e delle Dolomiti dietro Enrico Barbin, e quarto nella sesta tappa del Giro della Valle d'Aosta, una cronoscalata dove era presente il gota della catagoria, ossia ciclisti quali Fabio Aru, il vincitore, Kenny Elissonde e Joseph Dombrowski,

Nel 2012 ebbe i primi assaggi di professionismo tra le file del team russo Itera-Katusha, squadra satellite del Katusha Team con la quale partecipò a molte corse europee, fra le quali il Tour Alsace, chiuso al quarto posto nella classifica generale, e il Girobio (gara riservata a dilettanti e under-27) in cui fu nono assoluto.

In quest'ultima corsa si mise particolarmente in luce, infatti dopo essere arrivato terzo nella seconda tappa, che arrivava ad Alba Adriatica, e nella quarta, dietro allo statunitense Dombrowski e all'italiano Aru sull'impegnativo traguardo del Monte Terminillo, riesce ad aggiudicarsi il successo e la vetta della classifica generale nella frazione successiva, che da Perugia arrivava a Gaiole in Chianti, con passaggi sulle Strade bianche, grazie ad una fuga da lontano e ai guai tecnici di Dombrowski che vittima una foratura perse parecchio tempo[4]. Zakarin difese la posizione sino alla penultima tappa, la "tappa regina" con traguardo in cima al Passo Gavia.; andato in crisi sull'erata finale è costretto a cedere la vetta statunitense Dombrowski sprofondando al nono posto finale[5]

In quello stesso anno con la Itera-Katusha partecipò anche al Campionato mondiale di Valkenburg nella cronometro a squadre.

2013-2014: i primi anni nel professionismoModifica

 
Zakarin impegnato nella cronometro del Giro del Belgio 2014.

Il 2013 fu l'anno del passaggio definitivo al professionismo, che avvenne con la RusVelo, anche questa squadra-satellite del Team Katusha concepita come una sorta di "squadra riserve". In quest'annata si aggiudicò il successo ai campionati russi nella prova a cronometro davanti all'esperto Vladimir Gusev. Il successo gli valse anche la convocazione per la prova contro il tempo ai Campionati del mondo in Toscana, che concluse al quarantesimo posto a 5'32" da Tony Martin vincitore della prova.

Nella stagione successiva vinse tre brevi corse a tappe, il Grand Prix of Adygeya, il Grand Prix of Sochi e il Tour d'Azerbaïdjan[6], e partecipò anche alla sua prima corsa UCI World Tour, il Tour de Pologne, che terminò ventunesimo nella generale.

Non riuscì tuttavia a confermare il titolo nazionale a cronometro, ma fu nuovamente convocato per i Campionati del mondo, a Ponferrada, questa volta per partecipare alla prova in linea, che riuscì a portare a termine. Fra gli altri risultati stagionali, il secondo posto, dietro il portoghese Tiago Machado, al Giro di Slovenia e il terzo posto nel Gran Premio Bruno Beghelli.

2015: la vittoria del Tour de Romandie e la tappa di Imola al Giro d'ItaliaModifica

Nel 2015 firma un contratto biennale con il Team Katusha, approdando nella categoria World Tour. Inizia la nuova avventura con un decimo posto nella classifica generale del Tour de San Luis, in Argentina, a gennaio. Tuttavia è alla Vuelta al País Vasco che si rivela al grande pubblico. Nella breve corsa a tappe spagnola è terzo, dietro Michael Matthews e Michał Kwiatkowski, nella prima tappa, un arrivo in volata a ranghi ridotti caratterizzato da una caduta nel finale[7]. Nelle successive tappe si fa notare in salita e si mette a disposizione del capitano Joaquim Rodríguez, poi vincitore, concludendo nono nella generale.

Successivamente partecipa, in maggio, al Tour de Romandie riuscendo a vincerlo davanti al compagno di squadra Simon Špilak e a Chris Froome. Dopo una buona cronosquadre iniziale, chiusa al terzo posto dal Team Katusha, Zakarin si mette in evidenza anche nella seconda tappa, concludendo al settimo posto la volata, a ranghi ridotti, vinta dallo svizzero Michael Albasini. Il giovane russo, tuttavia, costruisce il suo successo nelle ultime due giornate della breve corsa a tappe elvetica. Nella quinta e più impegnativa frazione, da Friburgo a Champex-Lac, con ben cinque gran premi di montagna, dopo che il gruppo annulla la fuga solitaria di Maksim Bel'kov (compagno di quadra di Zakarin) sull'ultima ascesa di giornata Zakarin resiste alle scaramucce dei favoriti (Quintana, Nibali, Froome e Špilak) e attacca. Ripreso e superato da Thibaut Pinot, che si aggiudica la tappa, tiene duro, arriva con sette secondi di ritardo dal francese ma ben davanti ai più quotati rivali; grazie anche agli abbuoni riesce quindi a conquistare la vetta della classifica generale. Nella prova a cronometro conclusiva dell'indomani conferma il primato, arrivando terzo di tappa, nonostante un imprevisto tecnico che lo costringe al cambio della bicicletta, dietro al campione del mondo Tony Martin e a Špilak[8][9].

 
Zakarin in maglia gialla al Tour de Romandie 2015.

Parte quindi per il Giro d'Italia, sua prima esperienza in una grande corsa a tappe. Nella corsa rosa non cerca di fare classifica generale ma tenta di conquistare un successo di tappa e così si mette in mostra sin dalla prima settimana inserendosi in lunghe fughe da lontano. L'occasione buona, dopo diversi tentativi infruttuosi, arriva nell'undicesima frazione, con arrivo all'autodromo di Imola. In una giornata caratterizzata dal freddo e dalle intemperie Zakarin va nuovamente in fuga assieme a corridori fuori classifica ma di spessore, quali Carlos Alberto Betancur, Franco Pellizotti, Beñat Intxausti, Steven Kruijswijk, Ryder Hesjedal, quest'ultimo era riuscito a tornare sulla fuga nel finale, ed altri. Al terzo passaggio sul Tre Monti, il GPM caratterizzante il circuito finale, Zakarin decide di attaccare in solitaria. I compagni di fuga non sono lesti a saltare sulla ruota del giovane russo e perdono tempo anche nella discesa successiva resa viscida dalla pioggia insistente. Il gruppo dei migliori intanto riconquista terreno, e ai meno di sei chilometri ci sono piccole scaramucce fra i big della classifica generale, ma Zakarin mantiene un buon passo ed un buon vantaggio e conquista il successo a braccia levate con quasi un minuto su quel che rimaneva della fuga, quasi in procinto di essere riassorbita dal gruppo in vista del chilometro finale[10].

L'affermazione da ulteriore fiducia a Zakarin che torna in fuga anche nelle frazioni successive, in particolare nella ventesima tappa con arrivo a Sestriere, con numerosi colli da scalare fra cui il temutissimo Colle delle Finestre che prevedeva anche un tratto finale in sterrato. Anche in questa tappa Zakarin va in fuga da lontano e, proprio sul Colle delle Finestre, quando la lotta fra gli uomini della generale si fa serrata, si ritrova in testa in solitaria. Tuttavia il gruppetto dei migliori si rifà sotto, la Maglia rosa Alberto Contador va in difficoltà gli uomini dell'Astana, Mikel Landa su tutti, lo attaccano ed il vantaggio si riduce. Nella impossibilità di vincere la tappa Zakarin tiene duro per cercare almeno di passare per primo sul Colle delle Finestre, in quanto Cima Coppi di quella edizione del Giro, ma proprio in prossimità del cartello del GPM Landa lo supera gettandosi in picchiata in discesa. Zakarin si piazza a ruota dello spagnolo e vi rimane fino a quando vengono ripresi dal gruppeto dei migliori con Fabio Aru, poi vincitore, Rigoberto Urán, Steven Kruijswijk e Ryder Hesjedal. Sulle prime rampe della salita finale per Sestriere Zakarin esausto cede lasciando il resto della compagnia e venendo di volta in volta riassorbito da altri corridori, fra cui Contador che, pur in difficoltà, conserverà la maglia[11].

2016: in luce da inizio stagione; una brutta caduta e una grande vittoriaModifica

 
Il'nur Zakarin in azione durante il Tour de France 2016.

Inizia la nuova stagione agonistica confermando i risultati degli anni passati. Già nel mese di febbraio conclude con un positivo terzo posto la Vuelta a Murcia preceduto da due campioni del calibro di Philippe Gilbert e Alejandro Valverde, e termina al settimo posto la Volta ao Algarve.

A marzo partecipa alla Parigi-Nizza con il compito di aiutare il capitano Alexander Kristoff ma anche con la possibilità di fare classifica. Nella importante corsa a tappe francese, facente parte del UCI World Tour 2016, conquista la sesta tappa, prestigiosa tappa alpina con arrivo in salita a Madonna di Utelle. In tale occasione riesce a precedere Geraint Thomas, che poi sarà il vincitore finale della competizione, Alberto Contador e Richie Porte. Il successo parziale gli valse anche il terzo posto provvisorio in classifica generale tuttavia lo perderà il giorno successivo proprio a favore di Porte. Concluderà comunque la corsa al quarto posto assoluto confermando le caratteristiche di ciclista adatto alle corse a tappe.

Partecipa quindi alla Volta Ciclista a Catalunya, conclusa al settimo posto, in ottica di preparazione per le Classiche delle Ardenne dove ottine un prestigioso quinto posto nella Liegi-Bastogne-Liegi, e poi al Tour de Romandie, per rifinire la gamba in vista del Giro d'Italia. Nella breve corsa a tappe elvetica batte, in uno sprint a due, Nairo Quintana sull'impegnativo traguardo di Morgins, la giuria però lo squalifica, discutibilmente, retrocedendolo al secondo posto, per volata scorretta[12]; si piazza quarto in classifica generale.

Al Giro d'Italia 2016 si mantene nelle prime posizioni della classifica per tutta la corsa, è terzo nella sesta tappe ed a metà corsa, prima della cronometro di Greve in Chianti[13], è addirittura in lizza per indossare la Maglia rosa, tuttavia la sua prestazione è inferiore alle attese anche a causa delle avverse condizioni meteo a cui è costretto a partire e di una scivolata che ne compromette la prova. Affronta comunque le successive tappe ottimamente ed è nuovamente terzo nella sedicesima frazione ma è costretto al ritiro durante la diciannovesima tappa dopo una bruttissima caduta nella discesa del Colle dell'Agnello[14], che gli causa la rottura di una clavicola, quando era al quarto posto della classifica generale ed in piena corsa per un posto sul podio finale.

Ripresosi partecipa al Tour de France dove è spesso protagonista nelle fughe di giornata, in tappe di montagna; proprio grazie ad una fuga da lontano, durante la 17ª tappa, coglie la vittoria[15][16][17] in solitaria sul traguardo svizzero di Finhaut-Emosson davanti a Jarlinson Pantano al termine di una rampa ad oltre il 12% di pendenza.

2017: il quinto posto al Giro d'Italia ed il podio alla Vuelta e EspañaModifica

 
Il'nur Zakarin in azione al Giro d'Italia 2017.

La nuova stagione, che lo vede nuovamente avere come obbiettivo principale il Giro d'Italia, parte con ottimi presupposti; già sul finire di febbraio si mosta competitivo arrivando secondo all'Abu Dhabi Tour[18], al termine di una dura lotta con il portoghese Rui Costa che lo vede "sconfitto" in volta nella terza e decisiva tappa che prevedeva l'arrivo in quota sulla dura salita del Jebel Hafeet[19], e sesto alla Parigi-Nizza, tuttavia la sua ottima marcia di avvicinamento viene interrotta da una violenta caduta occorsagli alla Volta Ciclista a Catalunya[20] dove sbatte pesantemente il costato.

Ristabilitosi senza troppi problemi, prende parte al Giro d'Italia con i gradi di capitano della sua squadra e durante la corsa rosa è uno tra i migliori corridori; la prima parte di corsa è tuttavia altalenante, è infatti ottima la prestazione nella quarta tappa con arrivo sull'Etna dove riesce a staccare gli altri uomini di classifica ed arriva secondo dietro l'attaccante di giornata Jan Polanc[21] mentre insoddisfacenti sono le prestazioni nella frazione con arrivo al Blockhaus e nella successiva cronometro di Montefalco dove perde vistosamente dai migliori della generale.

Si ritrova nella quattordicesima tappa con arrivo posto sul Santuario di Oropa che conclude secondo dopo che il suo attacco è stato ripreso dal capoclassifica e vincitore di giornata Tom Dumoulin[22]; nelle frazioni successive è sempre con i primi e riesce mano a mano a risalire posizioni nella classifica generale. Nella ventesima tappa, l'ultima di alta montagna, è ancora secondo, battuto, al termine di una serie di attacchi e contrattacchi da parte di tutti gli uomini di classifica, dal francese Thibaut Pinot[23]; al termine della frazione è quinto in classifica generale, posizione che mantiene anche il giorno dopo sul traguardo finale di Milano.

 
Zakarin (a destra) sul podio finale della Vuelta a España 2017.

Dopo un periodo di pausa si ripresenta alle corse a giugno vincendo la prova a cronometro dei Campionati russi di ciclismo su strada ed inizia l'avvicinamento alla Vuelta a España piazzandosi undicesimo al Tour de Pologne. Nel frattempo rinnova anche il contratto con la sua formazione legandosi per altri due anni ad essa[24].

Alla Vuelta a España arriva la sua consacrazione[25], dopo aver disputato una ottima corsa, ottenendo ben sei piazzamenti nei primi dieci di tappa fra cui un ennesimo beffardo secondo posto dietro il forte scalatore colombiano Miguel Ángel López nella tappa con arrivo su l'Alto Hoya de la Mora, prima della penultima frazione si trova in lotta con Wilco Kelderman per la terza piazza del podio; con grande caparbietà riesce a staccare il rivale su l'Alto de l'Angliru, grazie ad un secco attacco che gli permette di concludere la tappa, vinta da Alberto Contador, al suo ultimo successo in carriera, al quarto posto e soprattutto di conquistare il podio finale di Madrid.

Viene quindi selezionato dalla nazionale russa per partecipare ai Campionati del mondo di ciclismo su strada sia nella prova in linea che in quella a cronometro, concludendole entrambe rispettivamente in ventitreesima e quindicesima posizione.

2018: obbiettivo Tour de FranceModifica

Il 2018 si apre per Zakarin con il chiaro intento di incentrare tutta la stagione sul Tour de France[26][27] e con un progetto di avvicinamento ben mirato che prevede Parigi-Nizza, Vuelta al País Vasco e Classiche delle Ardenne in primavera e Critérium du Dauphiné a fine giugno; gli ulteriori obbiettivi saranno la Vuelta a España ed il Campionati del mondo di Innsbruck il cui percorso selettivo è particolarmente adatto agli scalatori[28].

PalmarèsModifica

  • 2007 (Juniores, una vittoria)
Campionati europei, Cronometro juniores
  • 2009 (Juniores, una vittoria)
5ª tappa Kuban Federation Cycle Challenge (Mosca > Mosca)
  • 2011 (Dilettanti Elite-2/Under-23, una vittoria)
9ª tappa Friendship People North-Caucasus Stage Race (Mosca > Mosca)
  • 2012 (Itera-Katusha/Team Katusha, sei vittorie)
Grand Prix of Donetsk
2ª tappa Grand Prix of Adygeya (Maikop > Maikop)
4ª tappa Grand Prix of Adygeya (Maikop > Mosca)
Classifica generale Grand Prix of Adygeya
5ª tappa Girobio (Perugia > Gaiole in Chianti)
4ª tappa 2ª semitappa Tour Alsace (Cernay > Cernay, cronometro)
  • 2013 (RusVelo, due vittorie)
Campionati russi, Prova a cronometro
1ª tappa Grand Prix of Adygeya (Mosca > Mosca, cronometro)
  • 2014 (RusVelo, quattro vittorie)
Classifica generale Tour d'Azerbaïdjan
Classifica generale Grand Prix of Sochi
1ª tappa Grand Prix of Adygeya (Kamennomostskij > Pobeda, cronometro)
Classifica generale Grand Prix of Adygeya
  • 2015 (Team Katusha, due vittorie)
Classifica generale Tour de Romandie
11ª tappa Giro d'Italia (Forlì > Imola)
  • 2016 (Team Katusha, due vittorie)
6ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Madonna di Utelle)
17ª tappa Tour de France (Berna > Finhaut-Emosson)
  • 2017 (Team Katusha, una vittoria)
Campionati russi, Prova a cronometro
  • 2019 (Team Katusha, una vittoria)
13ª tappa Giro d'Italia (Pinerolo > Ceresole Reale)

Altri successiModifica

  • 2012 (Itera-Katusha)
Classifica punti Girobio
Classifica punti Grand Prix of Adygeya

PiazzamentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Shocks Possible at “Predictable” Giro, su Pelotonmagazine.com. URL consultato il 30 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Russia suspends three young riders | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 21 aprile 2018.
  3. ^ ILNUR ZAKARIN/ Chi è il vincitore dell'undicesima tappa del Giro d'Italia 2015, in Il Sussidiario.net. URL consultato il 21 aprile 2018.
  4. ^ Ciclismo, GiroBio: Zakarin tappa e maglia a Gaiole, su olimpiazzurra.blogspot.it. URL consultato il 21 aprile 2018.
  5. ^ GiroBio, sul Gavia crolla Zakarin. Tappa a Dombrowski, Aru a 43". Penasa vicino all'americano in classifica, su oldsite.cicloweb.it. URL consultato il 21 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Ilnur Zakarin winner of Tour d'Azerbaidjan 2014, in AzerNews.az, 12 maggio 2014. URL consultato il 21 aprile 2018.
  7. ^ Giro Paesi Baschi, caduta terribile allo sprint - Video Gazzetta.it, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  8. ^ Zakarin vince il giro di Romandia - Altri sport - RaiSport, in raisport. URL consultato il 21 aprile 2018.
  9. ^ Romandia, crono a Martin e trionfo a sorpresa di Zakarin, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  10. ^ Giro: Zakarin, fuga e vittoria a Imola. Contador conserva la maglia rosa, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  11. ^ Giro, stupendo bis di Aru a Sestriere. Contador a 2'25" ma resiste in rosa, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  12. ^ (EN) Zakarin disagrees with relegation in Tour de Romandie stage 2 finish | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 21 aprile 2018.
  13. ^ Giro d'Italia, 9ª tappa, crono a Roglic. Brambilla resta in rosa, Nibali recupera, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  14. ^ Giro: cade Zakarin, clavicola rotta - Video Gazzetta.it, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  15. ^ Tour de France, Zakarin vince a Emosson. Froome padrone, Aru a 19, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  16. ^ Tour de France, Zakarin: "Dopo il volo ho fatto tutto per essere pronto", in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  17. ^ Zakarin: che rivalsa sulle Alpi; Froome è sempre più giallo; Aru meglio di Quintana, in Eurosport, 20 luglio 2016. URL consultato il 21 aprile 2018.
  18. ^ Abu Dhabi Tour: trionfa Rui Costa, ultima tappa a Ewan, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  19. ^ Ciclismo Abu Dhabi tappa Rui Costa, su www.gazzetta.it. URL consultato il 21 aprile 2018.
  20. ^ Volta Catalunya 2017, Zakarin costretto al ritiro | SpazioCiclismo, su cyclingpro.net. URL consultato il 21 aprile 2018.
  21. ^ Giro 100, l?Etna è di Jan Polanc. La maglia rosa va a Jungels, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  22. ^ Giro 100, 14ª tappa: capolavoro Dumoulin, vince a Oropa e allunga, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  23. ^ Giro 100, 20ª tappa: vince Pinot, Quintana in rosa. Domani crono decisiva, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 aprile 2018.
  24. ^ Zakarin rinnova per altri due anni con il Team Katusha Alpecin - BICITV. Ciclismo a 360°, su www.bicitv.it. URL consultato il 21 aprile 2018.
  25. ^ Vuelta a España 2017, la consacrazione di Ilnur Zakarin. Costanza e caparbietà, il russo non è più una sorpresa, in OA Sport. URL consultato il 21 aprile 2018.
  26. ^ Katusha-Alpecin, Zakarin: "Il 2018 sarà incentrato sul Tour. Devo ancora decidere riguardo il Giro" | SpazioCiclismo, su cyclingpro.net. URL consultato il 21 aprile 2018.
  27. ^ Ilnur Zakarin se apunta al Tour de Francia 2018: ¿Por qué no creer en él y en el segundo escalón?, in Eurosport Espana, 11 dicembre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  28. ^ Katusha-Alpecin, Zakarin ha deciso: niente Giro, oltre al Tour farà Vuelta e Mondiale | SpazioCiclismo, su cyclingpro.net. URL consultato il 21 aprile 2018.

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