Il Quizzone

programma televisivo giapponese
Il Quizzone
Logo Il Quizzone.jpg
PaeseItalia
Anno19941998
Generegame show
Edizioni5
Puntate48
Durata120 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttore
IdeatoreKazuo Gomi[1] (format originale)
RegiaMaurizio Pagnussat
Autori
MusicheLuca Orioli
Scenografia
Costumi
Fotografia
  • Riccardo Barbaglio (1994–1995, 1997–1998)
  • Massimo Manzato (1996)
Coreografie
Produttore
  • Marina Roncarolo (1994)
  • Nazarena Intino (1995, 1997–1998)
  • Paola Malventano (1996)
Produttore esecutivo
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaCanale 5 (1994–1997)
Italia 1 (1998)

«Push! Push! Ocio che arriva!»

(Celebre frase nel programma di Gerry Scotti, durante il lancio dei filmati)

Il Quizzone è stato un gioco televisivo a quiz, andato in onda su Canale 5 dal 24 luglio 1994 al 14 settembre 1997 con la conduzione di Gerry Scotti, e su Italia 1 dal 14 aprile al 16 giugno 1998 con la conduzione invece di Amadeus. Nel 2001, sempre su Canale 5, è stato fatto un remake della trasmissione con il titolo di Facce da quiz, presentato da Gigi Sabani.

Basato sul format giapponese Show by Shobai (クイズ世界はSHOW by ショーバイ!! Kuizu Sekai wa Shōbai Shōbai!!?, trad. Il mondo del quiz è uno show del commercio), trasmesso su NTV dal 1988 al 1996, a questo gioco estivo partecipavano, in qualità di concorrenti, otto personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione e dello sport.

Il programmaModifica

Regolamento principaleModifica

I partecipanti, raggruppati in due squadre da quattro componenti ciascuna, dovevano indovinare vari quesiti posti attraverso dei brevi filmati. Ognuno di loro aveva a disposizione due tentativi per rispondere a ciascuna prova: al primo errore veniva ammonito e quindi di fronte alla sua postazione veniva inserito un cartellino giallo, mentre al secondo errore veniva espulso con l'inserimento del cartellino rosso, e quindi il concorrente non poteva più rispondere al gioco in corso. Nella quinta edizione del programma i cartellini venivano sostituiti dai segnali elettronici a forma di croce.
Ad ogni risposta esatta fornita dalla squadra, la stessa vinceva una moltiplicazione per il "flipperone", una slot machine meccanica. Al termine di un determinato numero di giochi, un componente della squadra invitato dal presentatore, si recava al flipperone, dove vinceva i punti che uscivano alla slot, moltiplicati per il numero di risposte esatte date. I punteggi presenti al flipperone erano 5, 10, 20, 30, 40 e 50 punti, più le due faccine simbolo del programma: quella blu triste che aveva il valore di 0 punti, e quella rosa felice avente il valore di 100 punti (non moltiplicabili per il numero di risposte).
Al termine dei giochi proposti, la squadra che aveva collezionato il maggior numero di punti veniva decretata vincitrice della puntata. Di questa squadra, i due concorrenti che avevano risposto meglio durante la puntata si contendevano il titolo di campione. Dalla squadra perdente invece veniva proclamato l'asino, cioè colui che aveva risposto peggio nella squadra. Il premio per il campione era un trofeo dorato a forma di pulsantone, mentre l'asino della puntata doveva rimanere seduto con le orecchie d'asino gigantesche fino alla fine della puntata.

Lista dei giochiModifica

Giochi fissiModifica

Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione 5ª edizione Descrizione
Cosa stanno costruendo?           I concorrenti dovevano indovinare un oggetto del quale vedevano il processo di fabbricazione. Questo gioco fungeva anche da manche d'introduzione per la scelta dei capitani.
NOTA: Solo nella terza edizione, veniva affiancata a questo gioco la manche che Gerry Scotti introduce con "Accattateve illo", che presentava un oggetto prodotto da artigiani napoletani.
Ma che sta a dì?           Veniva visionato un filmato con alcuni turisti stranieri che cercavano di dire una frase (spesso un proverbio in rima) in italiano. Man mano che passa il filmato la pronuncia dei turisti diventava sempre più intuibile. I filmati venivano registrati nelle città di Roma e Firenze.
L'araba fenice           Il filmato di un oggetto che prende fuoco veniva mostrato al contrario. Bisognava indovinare quale oggetto stava risorgendo dalle proprie ceneri.
Prova culinaria           Svolgente in studio, le squadre dovevano provare ed indovinare il reale utilizzo di un oggetto da cucina. Da notare che in tre edizioni, ci furono due personaggi a presentarlo tramite un filmato: nella seconda e nella terza è un cuoco, denominato da Scotti "lo zozzone" (interpretato dall'attore Leo Valli), mentre nella quarta era invece Dario Ballantini nelle vesti di Ignazio La Russa.
Balle spaziali           Venivano fatte vedere quattro situazioni strane in giro per il mondo, spesso riguardanti mestieri curiosi ed invenzioni bizzarre. Il capitano della squadra doveva dire quali fossero delle storie vere e quali delle false. La squadra conquistava una moltiplicazione per ogni risposta esatta.
Prova scritta           I concorrenti vedevano un filmato dopo il quale il presentatore poneva una domanda sulla situazione appena vista. Ogni concorrente rispondeva individualmente alla domanda. La squadra conquistava una moltiplicazione per ogni risposta esatta. Nella quarta edizione, il gioco veniva trasformato in prova di squadra e permetteva di vincere solo una moltiplicazione.

Giochi occasionaliModifica

Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione 5ª edizione Descrizione
Il mastro vetraio           Registrato presso lo studio del mastro vetraio Raffaele Moretti a Venezia, dove l'artista realizzava ed eseguiva personaggi di vario tipo (dei cartoni, dei fumetti, ecc.) con la tecnica della lavorazione del vetro a lume. I concorrenti dovevano indovinare quale personaggio stava prendendo forma.
I Brambilla in vacanza           Gioco nel quale i concorrenti dovevano individuare una città italiana in base ad una visita molto poco guidata dei coniugi Brambilla. Da notare che nella terza e quarta edizione, il suo nome venne cambiato in "Turisti per caso", e gli attori furono cambiati.
Che anno era?           Nella terza e quarta edizione, i concorrenti dovevano individuare l'anno da filmati di eventi significativi italiani ed internazionali. Infine, nella quinta edizione i filmati furono sostituiti dai fatti dell'anno, raccontati da Dario Ballantini nelle vesti di Paolo Limiti.
Il leitmotiv           In studio veniva eseguito un balletto da parte di Laura Freddi (più Natalia Estrada solo nella terza edizione) con il corpo di ballo, il quale era ispirato da un famoso film o musical. Solo per questo gioco, il conduttore non poneva ai concorrenti una domanda precisa ma erano loro stessi che, una volta prenotati, dovevano indovinare un particolare dell'opera che egli voleva sapere (ESEMPIO: Che lavoro faceva la protagonista di Flashdance?); la curiosità di questo gioco era che ogni volta che un concorrente si prenotava, il balletto s'interrompeva ed i ballerini rimanevano immobili, alcune volte in posizioni assai scomode (ad esempio nel mentre di una presa o di una spaccata), fatto che suscitava l'ilarità generale dello studio.
NOTA: Nella puntata del 19 maggio 1998, fu per la prima ed unica volta ad eseguire il balletto il conduttore principale dello show, e in quella data era Amadeus (ispirato a Full Monty), mentre Laura Freddi presentò la manche.
L'automobile           Venivano mostrati i dettagli di un'automobile, della quale i concorrenti dovevano dire marca e modello. Per evitare pubblicità ai veicoli, venivano utilizzati modelli fuori produzione ed auto d'epoca.
NOTA: Come per quello de I Brambilla, anche codesto gioco cambio nome e divenne "L'autovenditore" (nella sola terza edizione), e vedeva la partecipazione dell'attore livornese Paolo Taradash nel ruolo del venditore Pinuccio.
Il bimbo-game           Alcuni bambini di età compresa tra i 4 ed i 7 anni spiegavano a modo loro un oggetto di uso comune, i concorrenti dovevano indovinare di che oggetto si trattasse.
L'ombra           I concorrenti dovevano indovinare l'oggetto proiettato dalla sua ombra.
Il personaggio mascherato           Un famoso VIP maschile viene truccato da donna e viceversa, e i concorrenti dovevano indovinare chi si cela sotto il trucco man mano che veniva tolto.
A cosa serve?           Un oggetto di uso non comune (spesso presente solo nei mercati esteri) veniva mostrato nel filmato, e i concorrenti dovevano individuare il suo reale utilizzo.
Il dipinto celato           Il filmato veniva mostrato al contrario come ne "L'araba fenice": la valletta Sara Abate, vestita da pittrice, aveva imbrattato un famoso quadro con della vernice. Durante la visione i concorrenti vedranno apparire pian piano i dettagli dello stesso. Come risposta esatta valeva dire o l'autore o il titolo dell'opera.
L'epilogo           Veniva mostrato il finale di una storia della quale i concorrenti dovevano intuire l'inizio.
La plastilina           Tramite un filmato veniva formato un oggetto da pezzi di plastilina, che spesso diventava intuibile solo nelle ultime fasi di trasformazione.
Il libro           Gerry Scotti leggeva i passi di un libro del quale i concorrenti dovevano indovinare il titolo.
Prova fotografica           La foto di un VIP resa molto sgranata veniva ingrandita e ne venivano mostrati i dettagli. I concorrenti dovevano indovinare il personaggio man mano che l'immagine diventava sempre più chiara
L'autorottamazione           Anche in codesto gioco, come ne "L'araba fenice" e ne "Il dipinto celato", veniva mostrato un filmato al contrario. Questa volta bisognava indovinare il nome dell'automobile durante la sua riformazione da catorcio.
Il gioco dei legami           Gioco presentato da Laura Freddi, che leggeva una serie di parole con un legame ben preciso che doveva essere individuato dai concorrenti.
La canzone misteriosa / Gioco dei mimi           Entrambi furono presentati da Ballantini/Limiti, ma erano presenti solo nelle prime puntate.
Film giapponese con errori           Questo gioco era introdotto con doppie finalità (cioè come penultimo nella quarta, e come ultimo nella quinta), il quale poteva cambiare radicalmente la situazione del punteggio ottenuto fino a quel momento dai concorrenti. Questi visualizzavano un film giapponese con dei bloopers, cioè gli errori di produzione all'interno del film stesso (ad es. in una scena l'attore appariva senza giacca e un secondo dopo ce l'aveva addosso, oppure la scultura di un gatto che si trasformava in un gatto reale). Ogni errore individuato portava alla squadra un determinato numero di punti. Il massimo punteggio realizzabile variava di puntata in puntata, e andava tra i 300 e i 400 punti (nella quarta edizione), mentre nella quinta era di soli 50 punti.

Giochi finaliModifica

Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione Descrizione
Cosa stanno costruendo?         Stesse regole come nel gioco iniziale ma questa volta gli oggetti da indovinare sono più complessi.
Lo spot         Gioco nel quale veniva mostrato uno spot curioso di un paese estero partecipante a La notte dei pubblivori. I due finalisti dovevano individuare cosa stava venendo pubblicizzato in tale spot.

EdizioniModifica

Prima edizione (1994)Modifica

La prima edizione de Il Quizzone, va in onda dal 24 luglio all'11 settembre 1994, e la sua scenografia assomiglia ad un enorme flipper con elementi estivi. Ad aiutare le squadre sono due vallette di Scotti, rispettivamente Sabrina Jencinella per la squadra rossa e Michela Simoni per quella blu.

Tra gli ospiti della prima edizione troviamo Fabio Fazio (ai tempi presentatore di Quelli che il calcio), Mino Damato, Marisa Laurito e Carlo Pistarino; da segnalare la partecipazione esclusiva di Moana Pozzi: anche se le registrazioni vengono effettuate tra giugno e luglio, la puntata va in onda solo quattro giorni prima della sua scomparsa.

Seconda edizione (1995)Modifica

Visto il successo ottenuto nella prima edizione, Il Quizzone torna con una seconda edizione in ondadal 2 luglio al 10 settembre 1995, per un totale di 11 puntate. La scenografia della trasmissione cambia aspetto, pur mantenendo alcuni elementi del flipper. Anche le vallette della trasmissione cambiano; a capitanare le squadre ci sono Cristiana Pezzucchi per la squadra rossa e Fei Dracu per quella blu. Viene introdotta anche una terza valletta, Sara Abate, denominata "pallina", con il compito di portare i testi di alcuni giochi e le statistiche del gioco a Gerry Scotti.

Tra gli ospiti di questa edizione, troviamo Massimo Boldi in qualità di ospite fisso presente a tutte le puntate del programma, ed altri ospiti curiosi per Il Quizzone come Vittorio Sgarbi, Sandro Paternostro, Bruno Lauzi (vincitore della puntata alla quale partecipa) e Ivana Spagna.

Terza edizione (1996)Modifica

Sostanziali novità sono presenti nella terza edizione de Il Quizzone, una fra tutte il giorno della messa in onda: non più la domenica ma il venerdì sera. L'edizione, va in onda per 10 puntate dal 12 luglio al 13 settembre 1996. Ad affiancare questa volta Gerry Scotti, ci sono le già note Laura Freddi e Natalia Estrada, concorrenti nelle precedenti due edizioni del programma. Inoltre, da questa edizione i concorrenti possono prenotarsi alle domande solo dopo la comparsa di un semaforo verde.

Cambia di nuovo anche la scenografia: lo studio è un'enorme spiaggia, l'entrata dei partecipanti rappresenta una cascata, le cabine sono degli scogli e le postazioni dei partecipanti sono a forma di moto d'acqua. Infine, sempre per la prima volta, cambiano anche i colori delle squadre: si sfidano infatti la squadra rossa (capitanata dalla Freddi) e la squadra gialla (capitanata dalla Estrada).

Visto il successo, questa edizione del programma viene candidata ai Telegatti per la categoria Giochi e Quiz.

Quarta edizione (1997)Modifica

La quarta edizione de Il Quizzone, che torna alla domenica sera, apporta numerosi cambiamenti al format di gioco. Presentata come sempre da Gerry Scotti, con la collaborazione della sola Laura Freddi. Cambia del tutto la scenografia, e le squadre invece diventano blu e gialla.

Viene introdotto un nuovo sistema di attribuzione dei punti alle squadre: dopo tre anni sparisce lo storico "flipperone", che viene sostituito dalla presenza del Mago Raptus, al secolo Salvo Testa. Il mago, dopo un veloce trucco di carte, fa sceglierne una al concorrente. La carta scelta rappresenta i punti che vengono attribuiti alla squadra. Le carte recano dei valori minori rispetto ai punteggi del flipperone: 5, 10, 15, 20, 25 punti, la faccia blu triste che vale 0 punti e quella rosa felice che ne vale 50, moltiplicabili per il numero di risposte esatte. Le attribuzioni dei punti stavolta non vengono fatte in momenti casuali ma solo prima dei blocchi pubblicitari.

Cambiano anche l'inizio e la fine del programma: non sono più previste le prime due manche per la scelta dei capitani delle squadre e le stesse vengono già formate in precedenza dagli autori, tutte composte da due uomini e da due donne, tranne per la puntata finale dove partecipano solo donne. Cambiano infine anche i premi per l'asino e per il vincitore complessivo: il primo deve subire una penitenza del Mago Raptus e fargli da cavia per un gioco di magia, mentre il campione non vince più il trofeo del pulsantone d'oro ma un premio in natura: botti di vino, chili di caramelle, salami, caciocavalli, ecc..

La puntata del 7 settembre vede la presenza dell'attore americano Clayton Norcross e delle allora coppie Claudio Lippi-Luana Ravegnini e Andrea Roncato-Stefania Orlando, in gara in squadre opposte. Puntata curiosa è quella successiva, del 14 settembre, dove si sfidano contrapposti Ignazio La Russa e Dario Ballantini nelle vesti dello stesso politico.

Quinta ed ultima edizione (1998)Modifica

L'edizione 1998 va in onda su Italia 1, in primavera, il martedì, condotto da Amadeus, con la partecipazione di Laura Freddi e Dario Ballantini.

Il sistema di gioco cambia ancora una volta: torna la slot machine, stavolta elettronica che assegna un numero di punti variabile da 0 a 3. La slot viene azionata solo da Amadeus e i punti venivano assegnati dopo ogni gioco. La maggior parte delle prove si giocano al pulsante, comprese alcune che nelle precedenti edizioni vengono eseguite in forma scritta.

La vittoria viene assegnata all'intera squadra, ma rimane comunque il titolo dell'asino della serata per il peggior concorrente.

In questa edizione, la squadra blu è composta da donne, mentre quella gialla da uomini. Quest'ultima in una puntata è composta da alcuni giocatori dell'Inter tra i quali spicca Ronaldo, allora all'apice della sua fama in Italia ed alla sua prima partecipazione ad un programma televisivo italiano non sportivo. Nelle ultime tre puntate, per la prima volta ad Il Quizzone, si hanno anche squadre composte da personaggi non famosi.

Poiché la messa in onda avviene a ridosso del Campionato mondiale di calcio 1998, in una puntata viene ospitato Ricky Martin che si esibisce con La copa de la vida, inno ufficiale di quell'edizione. Tuttavia a causa dei bassi ascolti il 16 giugno 1998 la trasmissione chiude dopo 8 puntate su 10.

Ascolti TVModifica

Puntata Telespettatori Share
2 luglio 1995 4.048.000[2] 26,60%[2]
16 luglio 1995 3.987.000[3] 27,74%[3]
3 settembre 1995 4.275.000[4] 22,68%[4]

NoteModifica

  1. ^ 平成テレビ対談(3)「クイズ」王東順×五味一男(前編) 『なるほど』『ショーバイ』誕生秘話 | マイナビニュース
  2. ^ a b CANALE 5: ESORDIO VINCENTE PER IL QUIZZONE, Adnkronos, 3 luglio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  3. ^ a b CANALE 5: IL QUIZZONE - GLI ASCOLTI, Adnkronos, 17 luglio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  4. ^ a b ASCOLTO TV: QUIZZONE IL PIU' SEGUITO IERI, Adnkronos, 4 settembre 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.

Collegamenti esterniModifica

  • Storia de Il Quizzone, su webalice.it. URL consultato il 12 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).
  • Storia di Facce da quiz, su webalice.it. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014).
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