Apri il menu principale

Il re è morto, lunga vita al re!

(Reindirizzamento da Il Re è morto, lunga vita al Re!)

«Il re è morto, lunga vita al re!» (in inglese «The King is dead, long live the King!», in francese «Le Roi est mort, vive le Roi!», in spagnolo «El rey ha muerto, ¡viva el rey!», in portoghese «O rei está morto, longa vida ao rei!»), maggiormente conosciuto solo per la seconda proposizione, è una locuzione tradizionale utilizzata per annunciare la morte del sovrano e contemporaneamente assicurare il suo successore al trono, per questa ambivalenza può sembrare una frase contraddittoria[1][2]. La frase è approdata anche nell'uso comune per designare, anche scherzosamente, quel concetto che è gia ben noto con il proverbio «Morto un papa, se ne fa un altro»[2].

StoriaModifica

La prima versione giunge dalla Francia medievale[2] che vide la morte del proprio sovrano Carlo VI, avvenuta nel 1422, e la successiva salita al trono di Francia di Carlo VII. In Francia l'annuncio della morte del re era tradizionalmente eseguito dal Duca di Uzès, antico Paria di Francia, non appena la bara con le spoglie del sovrano deceduto non erano discese nelle cripte della basilica reale di Saint-Denis. In questa occasione, tramite la legge le mort saisit le vif per evitare nella pratica la formazione di un così grande vuoto istituzionale tra la morte di un sovrano e la legittimistica salita al trono del suo successore, venne per la prima volta utilizzata la formula "Le Roi est mort, vive le Roi!"[2].

All'epoca il francese era la lingua primaria della nobiltà in Inghilterra e la proclamazione fu rapidamente presa in considerazione come la rappresentazione ideale della stessa tradizione che in Inghilterra risaliva al 1272, quando Enrico III morì mentre suo figlio il principe Edoardo stava combattendo nelle crociate; per evitare la possibilità dello scoppio di una guerra civile per la corona, il Consiglio Reale proclamò: "Il trono non sarà mai vuoto, il paese non sarà mai privo di un monarca". Così Edoardo fu dichiarato immediatamente come re Edoardo I tramite la formula "The King is dead, long live The King!" e regnò in absentia fino a quando lo raggiunse la notizia della morte del padre e tornò in Inghilterra.

UtilizzoModifica

Nel Regno Unito e in altri regni che permettono la successione femminile al trono, la frase viene talvolta modificata per accogliere un cambiamento nel sesso del monarca, vale a dire "The King is dead, long live the Queen!", come accaduto nel 1952, quando re Giorgio VI è morto ed è stato seguito da sua figlia, la regina Elisabetta II, o "The Queen is dead, long live the King!" come accaduto nel 1901, quando la regina Vittoria fu succeduta da suo figlio, re Edoardo VII.

DanimarcaModifica

Nel Regno di Danimarca spetta al Ministro di Stato fare una proclamazione simile alla morte del monarca, tradizionalmente eseguita dal balcone del parlamento danese nel palazzo di Christiansborg: "Kongen leve, kongen er død" in danese[3].

ThailandiaModifica

Nel Regno di Thailandia la locuzione è stata utilizzata il 13 ottobre 2016 per la morte di Rama IX, occasione per la quale Primo Ministro ha proclamato "fratelli e sorelle thailandesi, Sua Maestà Re Bhumibol Adulyadej, Rama IX, è morto. Lunga vita a Sua Maestà il nuovo Re".

NoteModifica

  1. ^ Philip Graham Ryken, King Solomon: The Temptations of Money, Sex, and Power, Crossway, 2011, pp. 18, ISBN 978-1-4335-2154-6..
  2. ^ a b c d le roi est mort, vive le roi! in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  3. ^ (DA) kongen leve kongen er død | Gyldendal - Den Store Danske, su denstoredanske.dk. URL consultato il 2 maggio 2017.

Voci correlateModifica

  Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di linguistica