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Il Riformista
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FormatoBerlinese
FondatoreClaudio Velardi
Fondazione
Chiusura30 marzo 2012
Inserti e allegatiL'interprete (2002-2012)
SedeVia Pallacorda 7, Roma
EditoreRomeo Editore srl
Tiratura15.000 (ottobre 2019)
DirettorePiero Sansonetti
CondirettoreDeborah Bergamini
VicedirettoreAngela Azzaro
Giovanna Corsetti
ISSN1723-8080 (WC · ACNP)
Sito webilriformista.it
 

Il Riformista (in origine Il Nuovo Riformista) è un quotidiano di approfondimento politico fondato nel 2002 da Antonio Polito, chiuso nel 2012 e riaperto il 29 ottobre 2019.

Il giornale è stato per molti anni di proprietà del Gruppo Tosinvest, che lo ha ceduto all'imprenditore Alfredo Romeo nel luglio 2019.

StoriaModifica

Il "primo" RiformistaModifica

Ideato da Claudio Velardi, ex consigliere politico di Massimo D'Alema, nasce il 23 ottobre del 2002.
Inizialmente consta di quattro pagine di analisi e commenti concentrati su politica ed economia. Successivamente passa a otto pagine e sviluppa inserti dedicati al mondo dell'attualità, affermandosi presto nel panorama editoriale nazionale come uno dei principali quotidiani d'opinione.

Dal 20 ottobre 2008 il giornale esce con un nuovo formato, più ridotto, e una foliazione di 32 pagine. Viene abbandonato il caratteristico colore arancione per adottare il colore su tutte le pagine. La nuova impostazione grafica è firmata da Cinzia Leone.[1].

Il 30 dicembre 2010 il fondatore e direttore Polito, lascia il giornale[2]. Nel periodo gennaio-aprile 2011 la direzione veniva temporaneamente assunta da Stefano Cappellini (vicedirettore di Polito), nell'attesa del passaggio di proprietà della casa editrice. Dal 1º maggio 2011 il nuovo direttore diventava Emanuele Macaluso.

Con il numero in edicola il 30 marzo 2012 il giornale ha sospeso le pubblicazioni. Nell'articolo di fondo di commiato ai lettori, Emanuele Macaluso ha scritto: «In queste ultime settimane abbiamo reso noto ai nostri lettori le difficoltà che incontravamo per continuare a pubblicare il Riformista. Oggi con grande amarezza vi diciamo che tutti i tentativi fatti per salvare il salvabile, non hanno avuto esito positivo. L'assemblea dei soci, quindi, ha deciso di affidare a un liquidatore l'amministrazione della cooperativa e di sospendere la pubblicazione del giornale».

La riapertura nel 2019Modifica

Il 5 luglio 2019 il Gruppo Tosinvest cede la proprietà del quotidiano all'imprenditore Alfredo Romeo, che ne annuncia l'imminente riapertura e la nomina di Piero Sansonetti (ex direttore di Liberazione, L'Ora della Calabria, Cronache del Garantista, Il Dubbio e della rivista Gli Altri) a nuovo direttore. La testata avrebbe dovuto apparire online a partire dal 20 luglio 2019 e nelle edicole a partire dal settembre 2019, ma la riapertura è stata successivamente rinviata al 29 ottobre 2019.[3][4][5][6]

Il 23 ottobre 2019 il nuovo quotidiano viene presentato alla sala stampa della Camera dei Deputati dal direttore Piero Sansonetti e dalla condirettrice Deborah Bergamini.[7] Il 29 ottobre 2019 il Riformista è tornato in edicola e online.

Assetto societario e finanziamenti pubbliciModifica

La proprietà della società editrice del quotidiano era originariamente divisa in due: il 51% è di Claudio Velardi e il 49% della famiglia Angelucci (Tosinvest).[8]

Fin dalla fondazione il quotidiano è legato al mensile Le Ragioni del Socialismo, edito da Emanuele Macaluso, storico esponente della corrente migliorista del PCI. La rivista è organo ufficiale dell'omonima associazione politica, pertanto accede al fondo statale di sovvenzioni per l'editoria. Nel 2002 Macaluso e Claudio Velardi concludono un accordo in base al quale Il Riformista esce come allegato del mensile.

Nel 2006 l'imprenditore Giampaolo Angelucci acquista tutte le quote del fondatore Claudio Velardi. La famiglia Angelucci diventa così proprietaria del 100% della società editrice.[9]

Nel febbraio 2011, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) con la delibera 63/11/CONS, ha sanzionato il senatore Antonio Angelucci per omessa comunicazione di controllo per i giornali Opinioni Nuove Libero Quotidiano (Libero) e Il Nuovo Riformista. La legge prevede che a beneficiare di soldi dallo Stato sia una sola testata per editore. Angelucci è risultato invece proprietario di due testate. Oltre a perdere il diritto ai contributi per gli anni dal 2008 al 2010, Angelucci e la società Tosinvest dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007[10].

Dovendo scegliere tra le due testate, Angelucci ha deciso di mantenere la proprietà di Libero. Angelucci ha avviato le trattative per la cessione del Riformista all'associazione politica Le Ragioni del Socialismo, cui il quotidiano è legato fin dalla fondazione. Emanuele Macaluso è ancora direttore dell'associazione. Le trattative si sono concluse nell'aprile 2011 con l'acquisizione della società cooperativa editrice da parte di Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti (che ne ha assunto la presidenza). È stato quindi ripristinato l'assetto iniziale del quotidiano. A differenza del 2002, Il Riformista esce come organo ufficiale dell'associazione. In seguito alla chiusura (avvenuta nel 2012) Velardi e Macaluso cedono Il Riformista al gruppo Tosinvest.

Nel luglio 2019 il gruppo Tosinvest cede la proprietà della testata all'imprenditore Alfredo Romeo.[4]

Diffusione sui nuovi mediaModifica

Il quotidiano ha adottato la tecnologia virtualnewspaper, sistema software che, se integrato con un lettore a schermo tattile, permette di consultare il giornale simulando lo sfogliamento delle pagine. I contenuti del quotidiano sono inoltre disponibili online sul sito ilriformista.it, oltre che pubblicati sulla pagina Facebook del quotidiano stesso.

DirettoriModifica

Principali firmeModifica

NoteModifica

  1. ^ Veloce come internet, bello come una rivista Archiviato il 30 aprile 2009 in Internet Archive., Il Riformista, 20 ottobre 2005
  2. ^ «Perché lascio la direzione del Riformista» Archiviato il 2 gennaio 2011 in Internet Archive., 30 dicembre 2010.
  3. ^ Torna "Il Riformista". Lo dirigerà Piero Sansonetti, su L'HuffPost, 5 luglio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019.
  4. ^ a b Tosinvest cede Il Riformista, su Prima Comunicazione, 9 luglio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019.
  5. ^ Il Riformista torna a ottobre, tiratura di 15 mila copie. Sarà anche online, su Affaritaliani.it. URL consultato l'8 settembre 2019.
  6. ^ Marco Capisani, Il nuovo Riformista arriva il 29 ottobre. Ecco le firme, da Bertinotti a Cicchitto, in Italia Oggi, 19 ottobre 2019.
  7. ^ Bergamini (FI): "Il 29 ottobre torna in edicola la nuova edizione de 'Il Riformista' ", su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 23 ottobre 2019.
  8. ^ ilvelino.it, Riformista: scontro Velardi-Angelucci, Polito resta direttore?, in ilvelino.it, 16 febbraio 2006. URL consultato il 7/1/2014.
  9. ^ Velardi vende il 51% de Il Riformista agli editori di Libero, su dovlatov.typepad.com. URL consultato il 7/1/2014.
  10. ^ Matteo Bartocci, «Feltri e Riformista senza contributi pubblici». Archiviato il 6 giugno 2011 in Internet Archive.

Collegamenti esterniModifica