Il Signore degli Anelli (serie di film)

Trilogia cinematografica fantasy diretta da Peter Jackson (2001-2003)

Il Signore degli Anelli (in inglese The Lord of the Rings) è una trilogia colossal fantasy co-prodotta, co-scritta e diretta del regista neozelandese Peter Jackson, basata sull'omonimo romanzo scritto da J. R. R. Tolkien. La saga è formata da Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001), Il Signore degli Anelli - Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003).

L'Unico Anello, oggetto di tutta la trilogia, indossato da Sauron

Considerato uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema, ha richiesto un budget complessivo di 281 milioni di dollari e otto anni di lavoro per essere realizzato per intero; le riprese di tutti e tre i film sono state girate simultaneamente e interamente in Nuova Zelanda, paese natale di Peter Jackson.[1][2] Ogni film della serie ha avuto anche edizioni speciali estese rilasciate in DVD un anno dopo l'uscita dei film nelle sale.

Ambientati nel mondo immaginario della Terra di Mezzo, i tre film seguono l'avventura degli hobbit Frodo Baggins (Elijah Wood) e Samvise Gamgee (Sean Astin) impegnati in una difficile missione per distruggere l'Unico Anello e quindi garantire l'annientamento del suo creatore, l’Oscuro Signore Sauron (Sala Baker). I due piccoli hobbit, saranno accompagnati a Mordor, nel Monte Fato (dove dovrà essere distrutto l'Anello) dalla creatura Gollum (Andy Serkis), un tempo portatrice dell'Unico Anello. Nel frattempo Aragorn (Viggo Mortensen), l'erede in esilio al trono di Gondor, Gandalf (Ian McKellen), Legolas (Orlando Bloom) e Gimli (John Rhys-Davies) dovranno unire e mobilitare i popoli Liberi della Terra di mezzo nella guerra contro gli eserciti di Sauron. Altri personaggi principali sono Arwen (Liv Tyler), Peregrino Tuc (Billy Boyd), Meriadoc Brandibuck (Dominic Monaghan), Galadriel (Cate Blanchett), Saruman (Christopher Lee), Elrond (Hugo Weaving), Boromir (Sean Bean) e Bilbo Baggins (Ian Holm).

La serie è stata uno dei più grandi successi cinematografici di sempre, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stata molto acclamata dalla critica. Insieme a Ben-Hur e Titanic, il suo terzo capitolo, Il ritorno del re, è il film che ha avuto il maggior numero di premi Oscar (11) e complessivamente la trilogia è la più vittoriosa della storia: 17 statuette vinte per 30 candidature.

La serie è celebre fra l'altro per l'estremo realismo degli effetti speciali, realizzati dalla società neozelandese Weta Workshop, fondata dallo stesso Peter Jackson e da Richard Taylor.[3][4][5]

FilmModifica

La trilogia è costituita da:

Pre-produzioneModifica

Prime fasi del progettoModifica

 
Il regista neo-zelandese Peter Jackson, creatore della trilogia cinematografica

Gli adattamenti cinematografici precedentemente proposti erano principalmente rivolti ad un pubblico di ragazzi e bambini, e scontentavano la maggior parte dei fan adulti, che rimproverava a tali trasposizioni di aver ignorato gli aspetti più profondi e filosofici della storia di Tolkien. I relativi fallimenti dei precedenti lavori scoraggiarono registi e case di produzione, che non riproposero più l'idea, giudicata impossibile da portare sullo schermo, a causa dell'enorme quantità di finanziamenti e di effetti speciali necessari. Fu solo con lo sviluppo di nuove tecniche cinematografiche, in particolare l'evoluzione della grafica computerizzata, che il progetto venne ripreso in considerazione. Attorno al 1995, la Miramax Films sviluppò un enorme progetto di adattamento dal vivo di Il Signore degli Anelli, con il regista neozelandese Peter Jackson dietro la macchina da presa, che avrebbe dovuto svilupparsi in due film. Quando la produzione divenne troppo costosa per le intenzioni della casa di produzione, la New Line Cinema rilevò la responsabilità della produzione, credendo fino in fondo nel progetto, e ampliando il numero di film da due a tre, per rispettare meglio i tempi del libro; i dirigenti e fondatori della Miramax, Bob Weinstein e Harvey Weinstein, tuttavia, rimasero inseriti nel progetto, nel ruolo di produttori esecutivi.

Già in tenera età, Jackson aveva avuto modo di apprezzare il romanzo Il Signore degli Anelli dopo aver guardato la versione cinematografica animata del 1978 di Ralph Bakshi.[6] Il film entusiasmò il regista[7] al punto da spingerlo a leggere parti del romanzo[8] durante un viaggio di dodici ore da Wellington ad Auckland quando aveva diciotto anni.[9][10]

«Lessi il libro quando avevo 18 anni e la prima cosa che pensai fu: "Non vedo l'ora che ne traggano un film". Ho atteso questo momento per 20 anni.»

(Il regista Peter Jackson.[9])
 
Statua di Sauron, come raffigurato nella trilogia

I tre film vennero girati contemporaneamente, in diversi set sparsi per la Nuova Zelanda, e sono caratterizzati da un ampio utilizzo di effetti speciali assolutamente innovativi e di modellini e diorama, sviluppati interamente dalla Weta Digital e dalla Weta Workshop, società cinematografiche fondate da Peter Jackson stesso. La grafica computerizzata, in particolare, è stata molto usata, sia nelle piccole ambientazioni (ad esempio la creazione del personaggio di Gollum, interamente in CG e che risulta un ottimo primo esperimento di questo tipo) che nelle scene delle grandi battaglie, per quali sono state programmate migliaia di comparse digitali, in modo tale che avessero una discreta autosufficienza di movimento e azione. L'ultimo giorno di riprese del terzo film, a casa di Peter Jackson fu filmata un'espressione facciale di Andy Serkis (l'attore che interpreta Gollum). Il video fu inviato alla Weta, dove i tecnici decisero di incorporare l'espressione nel personaggio, precisamente nella scena in cui Gollum capisce che Frodo è intenzionato a distruggere l'anello.[11] Peter Jackson è presente, in ogni episodio della trilogia, come cameo. Nel terzo episodio ricopre la parte di un pirata, ucciso dalla freccia di Legolas; tale scena è, tuttavia, presente solo nell'edizione estesa del film.[11]

Come per il Fosso di Helm nel secondo film, la città di Minas Tirith nel terzo film è una fedele ricostruzione alta circa 90 centimetri. Anche qui per le vicende che si svolgono dentro di essa, le scene sono state girate su dei set esterni e in seguito i personaggi e i combattimenti (questi ultimi girati in set attrezzati con la tecnologia green screen) sono stati inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale. Alcuni fan hanno criticato questi film poiché contengono delle alterazioni della storia originale, ed hanno, a detta di questi, un tono un po' diverso dalla narrazione del romanzo e dalla visione originale di Tolkien; è comunque riconosciuto dai più alla produzione di aver raggiunto grandissimi risultati. A titolo di esempio vi è una frase di Roger Ebert: «Jackson ha preso un'incantevole e unica opera letteraria e l'ha raccontata di nuovo nei termini del cinema moderno. [...] Fare quello che ha fatto in questi film deve essere stato molto difficile, e merita un applauso, ma rimanere fedeli a Tolkien sarebbe stato ancora più difficile, e coraggioso.»

La première de Il ritorno del re si tenne a Wellington, in Nuova Zelanda, il 1º dicembre 2003, e fu affiancata da celebrazioni dei fan e da promozioni ufficiali (la produzione del film ha contribuito notevolmente all'economia della nazione).

SceneggiaturaModifica

Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh iniziarono a scrivere la prima sceneggiatura di La Compagnia dell'Anello subito dopo l'abbandono del progetto del remake di King Kong.[12] Per semplificare il lavoro, Jackson e sua moglie chiesero alla Botes Costa di scrivere una sinossi del libro che avrebbero poi letto. La prima sceneggiatura dell'opera, corrispondente a La Compagnia dell'Anello, presentava molte differenze con la sceneggiatura finale e aveva più punti in comune con il libro di Tolkien.[12] Tra le numerose differenze ci sono la visita a Edoras di Gwaihir e Gandalf dopo la fuga da Isengard, Gollum attacca Frodo quando la compagnia è ancora unita, Maggot, Glorfindel, Radagast, Elladan ed Elrohir sono presenti nella sceneggiatura, Bilbo assiste al Consiglio di Elrond e Sam si guarda nello specchio di Galadriel.[12]

Durante la metà del 1997[13] Jackson e Walsh iniziarono a rimaneggiare la sceneggiatura insieme a Stephen Sinclair[12] e alla sua partner, Philippa Boyens, la quale si disse una grande fan del libro.[13] Dopo 13-14 mesi, il gruppo concluse due sceneggiature, rispettivamente di 144 e 147 pagine.[13] Sinclair lasciò il progetto a causa di alcuni obblighi teatrali. I cambiamenti rispetto alla prima sceneggiatura sono molti: "Sam non sa nulla dell'Anello inizialmente, contrariamente a Pipino e Merry che in seguito lo scopriranno e si offriranno volontariamente di seguire l'amico nel suo viaggio.[12] La fuga di Gandalf da Isengard è vista attraverso vari flashback, mentre le scene riguardo Lothlórien sono completamente assenti.[12] Denethor assiste al Consiglio di Elrond insieme a Boromir, suo figlio.[12] Un'altra scena, completamente inventata e assente nel libro, vedeva Arwen, durante la fuga con Frodo, uccidere il Re Stregone di Angmar.[12]

La terza versione della sceneggiatura risultò quella finale, ma tuttavia presentava, come ogni adattamento, alcune licenze. Ad esempio i cambiamenti della personalità di alcuni protagonisti, oppure la mancanza di alcuni personaggi importanti, tra cui Tom Bombadil. Il finale del film, invece, è tratto dal primo capitolo di Le due torri, ovvero capitolo in cui Aragorn, Legolas e Gimli trovano Boromir in fin di vita (che gli racconta della cattura di Pipino e Merry) e decidono in seguito di andare alla ricerca degli hobbit rapiti dagli Uruk-hai.

ProduzioneModifica

Progettazione e designModifica

 
L'illustratore Alan Lee, Premio Oscar nel 2004

«All'inizio sarei dovuto restare laggiù [Nuova Zelanda] per circa 20 settimane. Ma questo accadeva due anni e mezzo fa!»

(Alan Lee.[9])

Peter Jackson ha iniziato a scrivere lo story board della serie con Christian Rivers nell'agosto del 1997 ed ha assegnato al suo staff di iniziare a progettare la Terra di Mezzo.[14] Allo stesso tempo Jackson assunse il collaboratore di lunga data Richard Taylor per condurre Weta Workshop su cinque grandi elementi di design: armature, armi, protesi o make-up e miniature. Nel novembre 1997,[13] i noti illustratori dei libri di Tolkien Alan Lee e John Howe hanno aderito al progetto. La maggior parte delle scene nei film, si basa sulle loro varie illustrazioni.[15] Allo scenografo Grant Major è stato affidato il compito di convertire i disegni di Lee e Howe in architettura, grazie alla creazione di modelli per il set, mentre Dan Hennah ha lavorato come art director, scouting dei vari luoghi e organizzatore per la costruzione dei set.

La visione di Jackson della Terra di Mezzo è stata descritta come "Ray Harryhausen incontra David Lean" di Randy Cook.[16] Jackson voleva un realismo crudo e riguardo storico per la parte fantastica, e ha tentato di rendere il mondo razionale e credibile. Ad esempio, il New Zealand Army ha contribuito a costruire la Contea mesi prima dell'inizio delle riprese in modo che le piante avrebbero potuto crescere veramente.[17] Le creature sono state progettate per essere biologicamente credibili, come ad esempio per le creature alate che cavalcano i Nazgûl.[18] In totale, 48.000 pezzi di armature, 500 archi, 10.000 frecce sono stati creati da Weta Workshop.[19] Sono state realizzate anche molte protesi, come 1.800 paia di piedi Hobbit per gli attori protagonisti, così come molte orecchie, nasi e circa 19.000 costumi da scena.[13] Ogni arredo scenico è stato appositamente progettato dal Dipartimento artistico, prendendo diverse scale in considerazione.[13]

Riprese e locationModifica

 
Riproduzione per i film di Casa Baggins

Le riprese per i tre film sono state condotte contemporaneamente in molte posizioni all'interno di aree prestabilite della Nuova Zelanda e dei parchi nazionali tra l'11 ottobre 1999 e il 22 dicembre 2000 per un periodo di 438 giorni. Riprese di pick-up sono state condotte ogni anno dal 2001 al 2004. La trilogia cinematografica è stata girata in oltre 150 luoghi diversi,[19] con sette diverse unità di ripresa, così come diverse altre aree di ripresa vicino a Wellington e Queenstown. Insieme a Peter Jackson a dirigere l'intera produzione, ci furono altri registi di unità inclusi John Mahaffie, Geoff Murphy, Fran Walsh, Barrie Osbourne, Rick Porras, e qualsiasi altro aiuto regista, produttore, o scrittore disponibile. Jackson ha monitorato queste unità dal vivo via satellite, con la pressione aggiunta di costanti riscritture. Il regista ha in seguito affermato di aver dormito solo circa quattro ore a notte.[20] A causa della lontananza di alcuni dei luoghi in cui si dovevano svolgere le riprese, lo staff ha dovuto portare kit di sopravvivenza in quanto gli elicotteri non hanno potuto raggiungere la troupe in tempo.[13]

Tra i set più particolari è lo scenario creato nella località di Matamata, nell'Isola del Nord, nella quale è stata ricreata l'ambientazione di Hobbiville; oggi la cittadina espone il cartello Benvenuti a Hobbiville, all'ingresso, attirando così un discreto turismo di settore. Parte delle riprese di Le due torri si sono svolte in concomitanza con quelle di La Compagnia dell'Anello, dall'11 ottobre 1999 al 22 dicembre 2000. Le riprese del secondo film sono finite un mese dopo, nel gennaio 2001. Gran parte delle riprese di Il ritorno del Re sono state girate nel 2001 e terminate agli inizi del 2002. La post-produzione del film è durata più di due anni ed è terminata solo nel mese di novembre 2003, un mese prima del debutto nelle sale com'era successo per il secondo film. Il Dipartimento di Conservazione della Nuova Zelanda è stato criticato per l'approvazione delle riprese all'interno di parchi nazionali, senza un'adeguata considerazione degli effetti negativi sull'ambiente.[21] In seguito alle scene di battaglia riprese nel Parco nazionale del Tongariro, hanno fatto sì che fossero necessari lavori di restauro nel parco.[22] Il budget della trilogia è stato di 281 milioni di dollari.[23]

Post-produzioneModifica

MontaggioModifica

 
Un esempio di armatura elfica del film

A ogni film della trilogia, è stato riservato un intero anno di tempo per la post-produzione prima della sua rispettiva versione cinematografica: tutto il lavoro terminava verso ottobre-novembre, con la troupe immediatamente intenta a lavorare sul film successivo. Nella parte successiva di questo periodo, Jackson si sarebbe dovuto trasferire a Londra per supervisionare le registrazioni e continuare a modificarle, pur avendo un alimentatore per i computer per le discussioni all'Hotel Dorchester, e un "tubo grasso" per le connessioni Internet dai Pinewood Studios per supervisionare gli effetti speciali. Aveva un collegamento video Polycom e audio surround 5.1 per organizzare incontri, e ascoltare la nuova musica e effetti sonori in generale ovunque si trovasse. Anche le edizioni hanno avuto un fitto calendario all'inizio di ogni anno per completare gli effetti speciali e la musica. Per evitare la pressione, Jackson ha assunto un montatore diverso per ogni film. John Gilbert ha lavorato al primo film, Michael Horton al secondo e da lungo tempo collaboratore di Jackson Jamie Selkirk sul terzo. Appuntamenti quotidiani sono durati 4 ore, tra il 1999 e il 2002. In totale, 1828 km (sei milioni di piedi) della pellicola è stato editato fino alle 11 ore e 23 minuti (683 min). Questa era la zona finale della sagomatura dei film, quando Jackson si rese conto che a volte il miglior script potrebbe essere ridondante sullo schermo, mentre prendeva a parte alle scene ogni giorno da più parti.

 
L'elmo della Guardia Reale Rohirrim

La modifica del primo film era relativamente accomodante anche se dopo un esame diagnostico per New Line hanno dovuto ri-modificare l'inizio per un prologo. Le due torri è stato sempre riconosciuto dalla troupe come il film più difficile da fare, in quanto "non ha avuto alcun inizio né fine", e aveva il problema aggiuntivo delle back stories. Jackson ha continuato anche la modifica del film quando quella parte del programma si è conclusa ufficialmente, con conseguente alcune scene, tra cui riforgiare Andúril, back-storia di Gollum, e la scomparsa di Saruman, mosso ne Il ritorno del re. Più tardi, la scomparsa di Saruman è stata tagliata dall'edizione teatrale (ma inclusa nella versione estesa) quando Jackson sentiva che non stava iniziando il terzo film in modo abbastanza efficace.[24] Come per tutte le parti di post-produzione del terzo film, la modifica è stata molto caotica. La prima volta che Jackson ha visto il film completato è stato alla première di Wellington.

Molte scene filmate rimasero inutilizzate, anche nelle edizioni estese. Il materiale promozionale per La Compagnia dell'Anello conteneva un attacco da parte di Orchi di Moria a Lothlórien dopo che la Compagnia lascia Moria, sostituito con un ingresso più suspense per la Compagnia. Altri tagli sono state scene dal libro, tra cui Frodo che la Terra di Mezzo a Parth Galen e un Consiglio esteso di Elrond, e nuove scene con un attacco a Frodo e Sam al fiume Anduin da parte di un Uruk-hai. Il taglio principale di Le due torri ha caratterizzato Arwen e Elrond in visita a Galadriel a Lothlórien, con Arwen che poi conduce i rinforzi degli Elfi al Fosso di Helm. Questa scena, e un flashback di Arwen del primo incontro di Aragorn, è stato tagliato nel corso di una revisione della trama del film; l'arrivo degli Elfi è stato spiegato con una comunicazione telepatica tra Elrond e Galadriel.

Éowyn avrebbe dovuto avere un ruolo più importante nella difesa dei rifugiati nel Fosso di Helm dagli intrusi Uruk-hai, mentre a Osgiliath, Faramir avrebbe dovuto avere una visione in cui Frodo diventava come Gollum, con Frodo e Sam in una lunga sequenza di combattimento, girata per Il ritorno del re; erano due scene presenti nel libro; Sam utilizzando la fiala di Galadriel avrebbe dovuto superare gli Osservatori a Cirith Ungol, e in seguito riprese dell'epilogo, con desinenze per Legolas e Gimli; Éowyn e il matrimonio con Faramir e la morte e il funerale di Aragorn. Sauron avrebbe dovuto combattere con Aragorn al Nero Cancello, ma Jackson decise che tale scena fosse inadeguata, dunque fu utilizzato invece un Troll creato in post-produzione. Per dare contesto all'uccisione di Grima Vermilinguo da parte di Saruman, Legolas a sua volta uccide Vermilinguo, e avrebbe dovuto essere rivelato che Vermilinguo aveva avvelenato Théodred. Peter Jackson ha dichiarato che vorrebbe includere alcune di queste scene non utilizzate in un futuro rilascio "Ultimate Edition" home video, tra cui anche out-take.[25]

Colonna sonoraModifica

 
Il compositore Howard Shore, autore della colonna sonora della trilogia

La colonna sonora dei film è stata composta da Howard Shore, alla sua prima collaborazione con Peter Jackson. Shore dice riguardo alla sua collaborazione nei film «Devo ammettere che alle volte mi sono sentito come Frodo con il peso dell'Anello nella tasca del mio gilè, ma pagina dopo pagina, e poi nota dopo nota sono riuscito a scoprire il complesso mondo di Tolkien.»[26] Il compositore, contrariamente agli altri due sequel, ha lavorato alla colonna sonora del primo film per quasi un anno. La colonna sonora è stata eseguita al London Philharmonic e al New Zealand Symphony ed è caratterizzata principalmente da voci soliste.[26]

Due canzoni originali, "The Council of Elrond" (Aníron), le cui parole sono state scritte da Roma Ryan,[27] e il tema dei titoli di coda "May It Be", sono stati composti e cantati da Enya.[28] Quest'ultima ha ottenuto due candidature per la "Miglior Canzone Originale" al Premio Oscar[29] e ai Golden Globe[30] nel 2002. Edward Ross ha partecipato alla colonna sonora cantando la canzone "In Dreams", composta da Shore.[31] L'album raggiunse la seconda posizione nelle classifiche Ö3 Austria Top 40 e in Finlandia, la terza nella Media Control Charts (dove è rimasta in classifica 34 settimane), la sesta in Danimarca e nella Sverigetopplistan, la settima nella Ultratop e nella MegaCharts (dove è rimasta in classifica 39 settimane), l'ottava nella ARIA Charts e nella Swiss Music Charts e la decima nella Official Albums Chart.

Effetti specialiModifica

Il primo film ha circa 540 effetti speciali, il secondo 799, e il terzo e ultimo capitolo 1.488 (2.730 in totale). Con le edizioni estese, gli effetti speciali arrivano a 3420. 260 specialisti hanno lavorato agli effetti speciali del primo film, e il numero è raddoppiato per il secondo. La troupe, guidata da Jim Rygiel e Randy Cook, ha lavorato per molte ore, spesso durante la notte, per produrre effetti speciali in un breve lasso di tempo. La grande immaginazione di Peter Jackson è stata di grande aiuto. Ad esempio, alcuni grandi effetti del Fosso di Helm sono stati prodotti nelle ultime sei settimane di post-produzione di Le due torri, e lo stesso è accaduto di nuovo nelle ultime sei settimane per Il ritorno del re.

Personaggi e interpretiModifica

Qui sottostante sono presenti i personaggi della trilogia e l'attore che interpreta ogni personaggio.

Personaggi Film
La Compagnia dell'Anello[32] Le due torri[33] Il ritorno del re[34]

La Compagnia dell'Anello

Frodo Baggins Elijah Wood
Aragorn Viggo Mortensen
Boromir Sean Bean
Meriadoc "Merry" Brandybuck Dominic Monaghan
Samwise "Sam" Gamgee Sean Astin
Gandalf Ian McKellen
Gimli John Rhys-Davies
Legolas Orlando Bloom
Peregrino "Pipino" Tuc Billy Boyd

La Contea e Brea

Bilbo Baggins Ian Holm   Ian Holm
Mrs. Bracegirdle Lori Dungey  
Omorzo Cactaceo David Weatherley  
Rosie Cotton Sarah McLeod   Sarah McLeod
Gaffer Gamgee Norman Forsey   Norman Forsey
Elanor la Bella   Alexandra Astin
Bree Gate-Keeper Martyn Sanderson  
Farmer Maggot Cameron Rhodes  
Old Noakes Bill Johnson  
Everard Proudfoot Noel Appleby   Noel Appleby
Mrs. Proudfoot Megan Edwards  
Otho Sackville Peter Corrigan  
Lobelia Sackville-Baggins Elizabeth Moody  
Ted Sandyman Brian Sergent  

Gran Burrone e Lothlórien

Arwen Liv Tyler
Figwit Bret McKenzie   Bret McKenzie
Celeborn Marton Csokas   Marton Csokas
Elrond Hugo Weaving
Galadriel Cate Blanchett
Haldir Craig Parker
Rúmil Jørn Benzon  

Rohan e Gondor

Damrod   Alistair Browning
Denethor   John Noble
Éomer   Karl Urban
Éothain   Sam Comery  
Éowyn   Miranda Otto
Faramir   David Wenham
Freda   Olivia Tennet  
Gamling   Bruce Hopkins
Grimbold   Bruce Phillips
Háma   John Leigh  
Haleth   Calum Gittins  
Irolas   Ian Hughes
Re dei Morti   Paul Norell
Madril   John Bach
Morwen   Robyn Malcolm  
Théoden   Bernard Hill
Théodred   Paris Howe Strewe  
Barbalbero   John Rhys-Davies (voce)

Isengard e Mordor

Sméagol/Gollum Andy Serkis
Gorbag   Stephen Ure
Gothmog   Lawrence Makoare
Craig Parker (voice)
Grima Vermilinguo   Brad Dourif
Grishnákh   Stephen Ure  
Lurtz Lawrence Makoare  
Mauhùr   Robbie Magasiva
Andy Serkis (voce)
 
Bocca di Sauron   Bruce Spence
Unico Anello Alan Howard (voce)   Alan Howard (voce)
Saruman Christopher Lee
Sauron Sala Baker
Alan Howard (voce)
  Sala Baker
Alan Howard (voice)
Shagrat   Peter Tait
Sharkû   Jed Brophy  
Snaga   Jed Brophy
Andy Serkis (voice)
 
Uglùk   Nathaniel Lees  
Re stregone di Angmar Brent McIntyre
Andy Serkis (voce)
  Lawrence Makoare

Altri personaggi

Déagol   Thomas Robins
Elendil Peter McKenzie  
Gil-galad Mark Ferguson  
Isildur Harry Sinclair   Harry Sinclair

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il primo film ha incassato a livello globale 897690072 $, di cui 315710750 $ nelle sale statunitensi e 581979322 $ nel resto del mondo.[35] In Italia ha venduto biglietti per un totale di 21430427 .[36]

La seconda pellicola ha superato il suo predecessore nell'incasso globale, incassando in totale 947495095 $, di cui 342551365 $ negli Stati Uniti e 604943730 $ nel resto del mondo.[37] In Italia ha incassato 20546529 .[36]

L'ultimo capitolo della trilogia ha ottenuto un incasso globale di 1146030912 $,[38] entrando così nella storia dei film che hanno incassato di più e classificandosi al primo posto nella classifica dei film più visti nel 2003.[39] Negli Stati Uniti ha incassato 377845905 $ e nel resto del mondo 768185007 $, mentre in Italia ha incassato 22827684 .[36]

Film Data di uscita italiana Italia Stati Uniti e Canada Internazionale Mondiale Budget
La Compagnia dell'Anello 18 gennaio 2002 €21.430.427 $315.710.750 $581.979.322 $897.690.072 $93.000.000
Le Due Torri 16 gennaio 2003 €20.546.529 $342.551.365 $604.943.730 $947.495.095 $94.000.000
Il Ritorno del Re 22 gennaio 2004 €22.827.684 $377.845.905 $768.185.007 $1.146.030.912 $94.000.000
Totale €64.804.640 $1.036.108.020 $1.955.108.059 $2.991.216.079 $281.000.000

CriticaModifica

La maggior parte dei critici hanno anche elogiato la serie: secondo Kenneth Turan del Los Angeles Times, la trilogia non avrà mai eguali.[40] Alcuni siti invece, come il Philadelphia Weekly, hanno criticato la durata eccessiva della saga cinematografica.[41]

Il sito Metacritic ha riportato un punteggio medio di 92 a La Compagnia dell'Anello, 87 al secondo capitolo e 94 a Il ritorno del re.[42] Il sito Rotten Tomatoes invece riportato una percentuale di gradimento del 91% al primo capitolo, 95% a Le due torri e 93% all'ultimo capitolo. Nel luglio 2016, i tre film sono stati inseriti nella "Top 200" dei "Migliori film di tutti i tempi" secondo Metacritic.[43]

La serie appare nella top 10 della Dallas–Fort Worth Film Critics Association, nella lista dei 100 film secondo la rivista Time, e nella top 100 secondo James Berardinelli.[44] Nel 2007, USA Todayha definito la serie come i film più importanti degli ultimi 25 anni.[45] Entertainment Weekly ha inserito la trilogia nella sua classifica dicendo: "Portare un libro così amato sul grande schermo? Un gioco da ragazzi. La trilogia di Peter Jackson - o, come ci piace chiamarlo, il nostro tesssssoro - ha esercitato su di noi la sua attrazione irresistibile".[46] La rivista Paste li ha definiti tra i 50 migliori film del decennio (2000-2009), classificandosi al 4º posto.[47] In un altro elenco della rivista Time, la serie è al secondo posto tra i "Migliori film del decennio".[48] La rivista Empire ha inserito i film al 1º posto delle 32 migliori trilogie.[49] Sei personaggi e i loro rispettivi attori, inoltre, sono inseriti nella lista dei "100 migliori personaggi del film" secondo Empire, con Aragorn di Viggo Mortensen 15º, Gandalf interpretato da Ian McKellen 30º, Bilbo Baggins di Ian Holm 61º, Gollum interpretato da Andy Serkis 66º, Samwise Gamgee di Sean Astin 77º, e Orlando Bloom, interprete di Legolas 94º.[50]

Film Rotten Tomatoes Metacritic
La Compagnia dell'Anello 91% (235 recensioni)[51] 92 (34 recensioni)[52]
Le due torri 95% (255 recensioni)[53] 87 (39 recensioni)[54]
Il ritorno del re 93% (275 recensioni)[55] 94 (41 recensioni)[56]
Media 93% 91

RiconoscimentiModifica

La Compagnia dell'AnelloModifica

Il primo capitolo della saga ha vinto quattro Oscar 2002 su tredici candidature e il premio BAFTA al miglior film del 2002. L'AFI lo ha inserito al cinquantesimo posto nella classifica dei cento migliori film di tutti i tempi[57] e al secondo posto nella classifica dei dieci migliori film fantasy di tutti i tempi nell'AFI's 10 Top 10 della American Film Institute.[58][59]

Le due torriModifica

Il secondo film della trilogia ha vinto due Oscar 2003, su sei candidature.

Il ritorno del reModifica

Il terzo capitolo ha conquistato ogni Oscar a cui era stato candidato, primato mai raggiunto prima, ed eguagliando, con undici Oscar, il numero totale di statuette di Ben-Hur e Titanic, il massimo di premi vinti da un unico film nella storia dell'Academy Award. Ha vinto, inoltre, quattro Golden Globe, come "Miglior film drammatico", "Miglior regia", "Miglior canzone" e "Migliore colonna sonora originale", il premio BAFTA al miglior film del 2004, e due Grammy Awards.

Premi OscarModifica

La trilogia di Il Signore degli Anelli ai Premi Oscar[60][61][62]
Premio Premi Oscar 2002 Premi Oscar 2003 Premi Oscar 2004
La Compagnia dell'Anello Le due torri Il ritorno del re
Film Candidato Candidato Vinto
Regista Candidato Vinto
Attore non protagonista Candidato[N 1]
Canzone originale Candidato[N 2] Vinto[N 3]
Miglior colonna sonora Vinto Vinto
Costumi Candidato Vinto
Effetti speciali Vinto Vinto Vinto
Fotografia Vinto
Montaggio Candidato Candidato Vinto
Montaggio sonoro Vinto
Sceneggiatura non originale Candidato Vinto
Scenografia Candidato Candidato Vinto
Sonoro Candidato Candidato Vinto
Trucco Vinto Vinto

DistribuzioneModifica

 
L'Airbus A320 della linea Air New Zealand promuove la trilogia

Il primo trailer promozionale del film, è stato pubblicato sul web il 27 aprile 2000, stabilendo il record di 1,7 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore dalla sua uscita.[63] Nel trailer, è stata inserita la colonna sonora di Braveheart e Le ali della libertà. Nel 2001, al Festival di Cannes sono stati mostrati 24 minuti del film, con la sequenza delle miniere di Moria (venendo ben accolti dal pubblico).[64] La proiezione comprendeva anche una zona progettata per assomigliare alla Terra di Mezzo.

La Compagnia dell'Anello è uscito nei cinema il 19 dicembre 2001. Un'anteprima di Le due torri, il secondo capitolo, è stata inserita poco prima dei titoli di coda del primo film.[65] Un trailer promozionale è stato poi pubblicato, contenente la colonna sonora di Requiem for a Dream.[66] Il secondo capitolo, Le due torri è uscito il 18 dicembre 2002. Il trailer promozionale per l'ultimo capitolo, Il ritorno del re, è uscito in esclusiva il 23 settembre 2003,[67] mentre è uscito nelle sale il 17 dicembre successivo.

Edizioni home videoModifica

 
Edizioni Blu-ray della trilogia

La Compagnia dell'AnelloModifica

Il primo film è stato pubblicato dalla New Line Cinema in DVD e in produzione limitata in VHS. In DVD sono state pubblicate due edizioni: la prima in versione cinematografica, in doppio DVD, uno dei quali contiene più di sei ore di contenuti extra, ed è stata messa in vendita in Italia il 28 agosto 2002;[68] la seconda edizione contiene la versione estesa del film, della durata di 208 minuti, ed è stata messa in commercio nel mercato italiano il 18 novembre 2002.[68] Il film in versione estesa contiene nuove scene inedite ed è diviso in due tempi, su due DVD, per un totale di quattro dischi (gli altri due includono contenuti extra). La versione Blu-ray del film è uscita negli Stati Uniti il 14 settembre 2010,[69] mentre la versione estesa è uscita il 28 giugno 2011.[70][71] Nel novembre 2020 è uscito il cofanetto in 4K, con un nuovo scan 4K nativo delle pellicole originali e una color correction rivista da Peter Jackson,[72] con tutti e tre i film in altrettante steelbook dove sono incluse sia la versione cinematografica (un disco per ogni film) che estesa (divisa in due dischi per ogni film, come già era per le edizioni precedenti).[73]

Le due torriModifica

Come per il primo film, anche per Le due torri sono state prodotte dalla New Line Cinema due versioni in DVD. La prima include la versione cinematografica, in due dischi di cui uno di contenuti extra, ed è stata messa in commercio in Italia il 27 agosto 2003;[74] la seconda contiene la versione estesa, in due dischi più due di contenuti extra, ed è stata pubblicata sul mercato italiano il 25 novembre 2003.[75] La versione estesa del secondo film consta di oltre quaranta minuti aggiuntivi rispetto a quella cinematografica.

Il ritorno del reModifica

Anche il terzo film, come i precedenti due della saga, è stato distribuito in due edizioni. In versione cinematografica, pubblicata in Italia il 25 maggio 2004,[76] in due dischi; e in versione estesa, composta di quattro DVD pubblicata, sempre in Italia, il 15 dicembre 2004.[77] La seconda versione del terzo film ha una durata di 252 minuti. In seguito la New Line Cinema ha prodotto il cofanetto della trilogia dei film (in versione cinematografica), in vendita nel mercato italiano dal 20 aprile 2005.[78] Il 6 dicembre 2010, invece, è stata pubblicata sia la versione cinematografica del film in Blu-Ray che la Extended Cut (versione estesa), della durata di 263 minuti.

  • DVD edizione cinematografica:
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2 DVD)
Il Signore degli Anelli - Le due torri (2 DVD)
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2 DVD)
  • DVD edizione estesa:
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (4 DVD)
Il Signore degli Anelli - Le due torri (4 DVD)
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (4 DVD)
  • Blu-ray Disc edizione cinematografica:
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (Blu-ray + DVD)
Il Signore degli Anelli - Le due torri (Blu-ray + DVD)
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (Blu-ray + DVD)
Il Signore degli Anelli - La trilogia cinematografica (3 Blu-ray + 3 DVD)
  • Blu-ray Disc edizione estesa:
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2 Blu-ray)
Il Signore degli Anelli - Le due torri (2 Blu-ray)
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2 Blu-ray)
The Lord of the Rings - The Motion Picture Trilogy - Extended Edition (6 Blu-ray + 9 DVD)
Film Versione cinematografica Versione estesa DVD Versione estesa Blu-ray
La Compagnia dell'Anello 178 min 208 min 228 min
Le due torri 179 min 226 min 235 min
Il ritorno del re 200 min 252 min 263 min

Altri mediaModifica

VideogiochiModifica

I primi videogiochi ambientati nella Terra di Mezzo cominciarono a essere pubblicati dai primi anni '80; con l'arrivo della trilogia di film ci fu un rinnovato interesse e uscirono molti titoli basati direttamente sui film.

Nel 2002 è uscito Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, videogioco basato sulle vicende del primo film di Peter Jackson e sviluppato da Vivendi Universal Games. Il gioco è seguito da Il Signore degli Anelli: Le due torri del 2002 prodotto da EA Games e da Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re uscito nel 2003 e prodotto sempre da Electronic Arts. Nel 2004 è uscito Il Signore degli Anelli: La Terza Era, quarto videogioco riguardante Il Signore degli Anelli (dopo quelli dedicati alla trilogia) prodotto ancora da Electronic Arts. Il gioco segue le vicende del film, ma gli eventi degli episodi vengono visti da un gruppo di personaggi giocabili totalmente nuovi, non apparsi né nel libro, né nel film. È inoltre disponibile la "Modalità Malvagia", nella quale si possono impersonare personaggi cattivi quali i Nazgûl, i servitori di Saruman e il Balrog. Sempre nel 2004 è uscito Il Signore degli Anelli: La battaglia per la Terra di Mezzo, videogioco di strategia in tempo reale, sviluppato da EA Los Angeles e basato sui film della trilogia di Jackson. Nel 2006 è uscito il seguito Il Signore degli Anelli: La battaglia per la Terra di Mezzo 2 che, pur mantenendo l'impianto di gioco strategico, mette in scena vicende narrate nelle appendici del libro e omesse nell'opera cinematografica. Nel dicembre del medesimo anno, è uscito Il Signore degli Anelli: La battaglia per la Terra di Mezzo 2: L'ascesa del Re stregone, l'espansione del precedente gioco.

Il 24 aprile 2007 è uscito Il Signore degli Anelli Online: Ombre di Angmar, sviluppato e pubblicato da Turbine, Inc. In Europa è stato distribuito da Codemasters. Il gioco è un massively multiplayer online role-playing game, e richiede una connessione internet per funzionare. Il 18 novembre 2008 è stata pubblicata la prima espansione a pagamento, Mines of Moria, il 3 dicembre 2009 è stata pubblicata la seconda espansione a pagamento, Siege of Mirkwood, il 10 settembre 2010 il gioco diventa gratuito, ma con alcune limitazioni. I livelli più alti, alcune armi particolari e alcune mappe rimarranno accessibili solo tramite l'attivazione dell'opzione VIP, con un canone mensile. Il 27 settembre 2011 è stata pubblicata la terza espansione, Rise of Isengard e il 15 ottobre 2012 è stata pubblicata la quarta espansione, Riders of Rohan.[79] Il 9 gennaio 2009, in tutta Europa, è uscito Il Signore degli Anelli: La conquista, sviluppato da Pandemic Studios e Behaviour Interactive. Il videogioco offre la possibilità di rivivere le più importanti battaglie della Guerra dell'Anello, vestendo i panni dei più grandi eroi della Terra di Mezzo. I produttori sono gli autori della serie Star Wars: Battlefront del quale condivide alcune caratteristiche per quanto riguarda la modalità di gioco.

Nell'ottobre 2010 è uscito Il Signore degli Anelli: L'avventura di Aragorn, un videogioco d'avventura basato sugli avvenimenti principali della trilogia cinematografica. L'intera trama viene narrata da Samvise Gamgee, una volta sposato e divenuto sindaco della contea. Vestendo i panni di Aragorn, si potrà esplorare l'intera Terra di mezzo. Per quanto riguarda la grafica, i personaggi appaiono in stile "cartoon", con mani e piedi sproporzionatamente più grandi del resto del corpo. Attraverso il figlio di Sam, Frodo Gamgee, è possibile intraprendere le avventure quotidiane della contea, compiendo una vasta quantità di missioni da solo o in compagnia della sorella Elanor (secondo giocatore). Nel 2011 è stato rilasciato il gioco di ruolo Il Signore degli Anelli: La guerra del Nord, sviluppato da Snowblind Studios e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment. È basato su avvenimenti e battaglie in contemporanea alla Guerra dell'Anello, trattata solo in alcuni dettagli e in vari appendici dei libri dell'opera di Tolkien. La Guerra del Nord è il primo videogioco della serie che offre di vivere la modalità storia accompagnati da altri due personaggi, che oltre ad essere comandati dal computer, possono venire usati da altri due giocatori offline oppure online. Un'altra particolarità inedita è certamente il requisito di età, che in questo caso slitta ai 18 anni, fatto dovuto alla ferocia dei combattimenti orientati molto sul genere splatter.

Il 23 novembre 2012 viene rilasciato LEGO Il Signore degli Anelli, sviluppato da Traveller's Tales e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment. Come in tutti i giochi LEGO è presente la modalità cooperativa, con il secondo giocatore che può entrare o uscire in qualsiasi momento. Nel gioco è possibile ripercorrere le vicende narrate nella trilogia cinematografica di Peter Jackson, con l'inclusione di alcuni elementi presi anche dall'opera di Tolkien. Il gioco è "open world", e sarà possibile attraversare l'intera Terra di Mezzo dettagliatamente ricostruita per il videogioco. Sono utilizzabili 85 personaggi (tra cui l'intera Compagnia dell'Anello), alcuni tratti anche dai libri di Tolkien, oltre che dal film di Peter Jackson.[80][81] Novità importante è la conferma che i personaggi, al contrario di quanto accadeva negli altri videogiochi LEGO, parleranno. Non si tratta, però, di un doppiaggio ex novo, come accaduto in LEGO Batman 2: DC Super Heroes, ma il gioco attinge direttamente dal film e le cinematiche sono fedeli all'originale, anche se ricevono qualche modifica per rispettare l'ironia da sempre presente nei videogiochi LEGO.[82] Nella versione italiana il videogioco attingerà dal doppiaggio originale inglese sottotitolato.

Nel 2014, viene distribuito La Terra di Mezzo: L'ombra di Mordor, un videogioco di ruolo/azione, sviluppato da Monolith Productions e da Behaviour Interactive e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment.[83][84] La sua uscita è stata anticipata dal 7 ottobre 2014 al 30 settembre 2014 in Nord America e al 3 ottobre 2014 in Europa,[85] Gli eventi del gioco si collocano poco dopo quelli di Lo Hobbit e precedono i fatti di Il Signore degli Anelli. Nel 2015 esce LEGO Dimensions dove l'universo di Il Signore degli Anelli è uno dei tre universi principali del gioco assieme a DC Comics e The LEGO Movie, i personaggi giocabili di questo mondo sono Gandalf il Grigio (disponibile già da subito nel pacchetto iniziale), Legolas, Gimli e Gollum.

PrequelModifica

Lo HobbitModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lo Hobbit (trilogia).

Peter Jackson ha diretto inoltre la trilogia-prequel di Lo Hobbit, ispirata all'omonimo romanzo di Tolkien del 1937. Il primo film, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, è uscito il 12 dicembre 2012,[86] il secondo film, Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, è uscito il 13 dicembre 2013 e il terzo film, Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, è uscito il 17 dicembre 2014.[87] Diversi attori de Il Signore degli Anelli, tra cui Ian McKellen, Andy Serkis, Hugo Weaving, Elijah Wood, Ian Holm (che ha interpretato Bilbo Baggins da anziano), Christopher Lee, Cate Blanchett e Orlando Bloom hanno ripreso i loro ruoli.

Serie TVModifica

Nel novembre del 2017 gli Amazon Studios firmano un contratto da 250 milioni di dollari con la New Line Cinema e con gli altri detentori dei diritti sull'opera, per la realizzazione di una serie televisiva. Nel 2018 è arrivata la conferma che, con oltre un miliardo di dollari di investimenti per cinque stagioni programmate, sarà la serie più costosa mai realizzata, e che esordirà nel settembre 2022.[88][89] Ad inizio 2019 è poi arrivata la conferma che la serie sarà a tutti gli effetti un prequel dell'esalogia cinematografica, andando a narrare presumibilmente gli eventi della Seconda Era dalla fondazione di Númenor, il regno antenato di Gondor e Arnor, passando per la forgiatura degli Anelli del potere e arrivando infine alla Battaglia dell'Ultima Alleanza, riallacciandosi così ai film.[90]

AnnotazioniModifica

  1. ^ Ian McKellen per la sua interpretazione di Gandalf.
  2. ^ Per la canzone May It Be di Enya.
  3. ^ Per la canzone Into the West di Annie Lennox.

NoteModifica

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BibliografiaModifica

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