Il caso Courrier

Romanzo di Marta Morazzoni
Il caso Courrier
AutoreMarta Morazzoni
1ª ed. originale1997
GenereRomanzo
Lingua originaleitaliano
Ambientazioneun villaggio dell'Alvernia

Il caso Courrier è un romanzo scritto da Marta Morazzoni e pubblicato nel 1997. Ha vinto nello stesso anno il Premio Campiello e, nel 2001, con la versione inglese di Emma Rose l'Independent Foreign Fiction Prize.

Il libro è stato tradotto in varie lingue, tra cui l'inglese, il croato, il francese e lo svedese.[1]

TramaModifica

Alphonse Courrier non aveva dato per cinquant'anni motivo di grandi chiacchiere ai suoi compaesani. Sposato e padre di due maschietti, con una casa tenuta in modo impeccabile, proprietario di un negozio di ferramenta che lui stesso aveva inventato (essendo sconosciuto nel paesino il fatto che ci fossero alternative al mercato settimanale, e nel 1917 il florido negozio poteva vantare due dipendenti), nessuno pensava che proprio lui avrebbe fatto un gesto estremo, senza un apparente motivo. Invece la vita di quest'uomo dotato di tanta discrezione, era viaggiata a lungo su due binari e Alphonse Courrier poteva ben dire di avere grandi segreti.

Sin da bambino, Alphonse aveva scoperto a proprie spese cosa significa affrontare ogni momento con la doverosa preparazione. In pratica, da un episodio banale, in cui il bimbo Alphonse aveva perso il controllo sulle sue azioni e compromesso un compito scolastico, si era adoperato per tenere sempre sotto controllo ciò che gli accadeva. Grazie anche a una notevole fortuna, gli era riuscito tutto ciò che programmava. Di bell'aspetto, con occhi color blu pervinca, con capelli, barba e occhiali dorati, si era sposato con una donna che non amava, ma che incarnava tutte le prerogative della moglie perfetta. I suoi figli erano nati quando li aveva desiderati. E non gli era mancato l'amore.

Qui però cominciano i segreti di Courrier. Amava la donna più brutta del paese, una certa Adèle, che viveva con due fratelli falegnami. E aveva praticamente fatto innamorare di sé una fanciulla strabica, Jeanne. Con molti silenzi e poche parole reticenti, era riuscito a manovrare la moglie che, incredibilmente, aveva trovato un marito per Jeanne, un uomo semplice e solido, e Jeanne era divenuta a suo modo una signora, con una dignità e un'autostima che non si sarebbero potute prevedere. Ma proprio durante il matrimonio della giovane, egli aveva lasciato cadere la sua fede nuziale, creando un piccolo e utilissimo scandalo: tutti i partecipanti avevano chiacchierato abbondantemente e con la dovuta prudenza, e gli sposi si sentivano appagati, constatando che la festa era un successo (sebbene ignorassero quale futile motivo avesse dato impulso a tanta convivialità).

L'episodio però era stato fortuito, il controllo di Courrier era venuto meno. Ogni martedì e venerdì egli incontrava durante la notte la sua donna, Adèle, e ciò avveniva nel retro del negozio. Si amavano segretamente e con passione vera. Eppure un caso fortuito (come quello dell'anello, per esempio) avrebbe potuto svelare l'andirivieni di Adèle; non accadde mai. Un venerdì in cui avevano deciso di non potersi incontrare, mentre Courrier stava insonne dopo una cena in famiglia, un grave incendio si diffuse sulla casa dei falegnami e la povera Adèle venne portata fuori ormai senza vita. E Courrier, in nome del controllo sovrano che aveva imposto a se stesso, non poteva in alcun modo sfogare il suo dolore, e capì quanto vana fosse stata la sua lotta.

Per i seguenti sei anni, Alphonse Courrier portò a compimento altri piani: avere denaro, mettere in sicurezza la famiglia. Tutto andava secondo le sue previsioni. Nel 1917 compì i cinquant'anni, era nato il primo gennaio. E, poco prima di vedere il cinquantunesimo compleanno, la sera del 27 dicembre, mise fine alla sua vita con due colpi di rivoltella. Il paese formicolò di chiacchiere per lunghissimo tempo, in quanto nessuno sapeva dell'io segreto di Courrier.

EdizioniModifica

  • M. Morazzoni, Il caso Courrier, Longanesi, Milano 1997;
  • M. Morazzoni, Il caso Courrier, postfazione di Giovanni Pacchiano, U. Guanda, Parma 2005

Premi letterariModifica

NoteModifica

  1. ^ Il caso Courrier, su worldcat.org. URL consultato il 10 marzo 2019.
  2. ^ A MARTA MORAZZONI IL PREMIO FONDAZIONE IL CAMPIELLO, su letteratitudinenews.wordpress.com. URL consultato l'11 marzo 2019.
  3. ^ Intervista a Marta Morazzoni (The Guardian, 13.10.2001), su guardian.co.uk.

Collegamenti esterniModifica

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