Apri il menu principale
Il consigliere segreto
Titolo originaleТайный советник
Новое время № 7249.jpg
Prima pagina di un numero di Novoe vremâ del 1896
AutoreAnton Čechov
1ª ed. originale1886
1ª ed. italiana1936
Genereracconto
Lingua originalerusso
AmbientazioneImpero russo, estate 1870
Personaggi
  • Andrjušen'ka
  • Klavdija Archipovna
  • Ivan Gundasov
  • Egor Alekseevič Pobedimskij
  • Tatjana Ivanovna
  • Fiodor Petrovič
Foto di un consigliere segreto russo in divisa

Il consigliere segreto (in russo: Тайный советник?, traslitterato: Tajnyj sovetnik) è un racconto di Anton Čechov pubblicato per la prima volta nel 1886.

TramaModifica

L'io narrante Andrjušen'ka[1] ricorda un episodio della sua infanzia, trascorsa a Kočuevka, una località di campagna dove il fanciullo abitava con la propria madre Klavdija Archipovna, i domestici, il precettore Egor Alekseevič Pobedimskij e il fattore Fiodor Petrovič fresco sposo della giovane Tatjana Ivanovna.

Nella primavera del 1870 la madre riceve una lettera dal proprio fratello Ivan, il quale le scrive che, non potendo recarsi quell'anno per motivi economici nella stazione termale tedesca di Marienbad, ha deciso di trascorrere le vacanze estive in campagna ospite della sorella. La madre, dapprima si commuove (non vede il fratello da quindici anni), poi si preoccupa: Ivan, ormai anziano, ha fatto carriera nella pubblica amministrazione, essendo diventato addirittura "consigliere segreto"[2], grado equivalente nell'esercito a quello di "generale"[3]; la sorella teme pertanto che la sua ospitalità campagnola possa non essere all'altezza di chi risiede nella corte imperiale. Viene ristrutturata l'abitazione, rinnovato il vestiario, studiata l'etichetta da parte degli abitanti della casa. Klavdija Archipovna, vedova di un militare, spera fra l'altro che il fratello faccia entrare Andrjušen'ka nel corpo dei cadetti a spese dello stato.

Lo zio Ivan arriva: è un ometto anziano, esile ed elegante, il quale afferma di apprezzare la semplicità della vita agreste. Inizialmente l'atteggiamento di Ivan è quasi scostante: fa vita appartata, si chiude in camera per dedicarsi allo studio, non fa molto onore alla cucina della sorella, conversa pochissimo con gli altri. Ma poi, dopo aver visto Tatjana Ivanovna, l'atteggiamento di Ivan cambia: continua a ignorare i propri familiari, ma frequenta sempre di più il personale della fattoria cercando in particolare di attirare l'attenzione di Tatjana, giovane timida e virtuosa, con crescente irritazione di Fiodor Petrovič, il focoso marito di lei, e di Pobedimskij, il precettore di Andrjušen'ka ammiratore segreto di Tatjana. Una sera, dopo che Ivan ha proposto a Tatjana di trasferirsi a San Pietroburgo, nasce un parapiglia generale in seguito al quale Petrovič picchia Pobedimskij fratturandogli un braccio.

Il giorno dopo Ivan riceve la visita inaspettata del governatore della regione. Klavdija Archipovna prepara in fretta una sontuosa cena in onore degli ospiti ordinando fra l'altro la macellazione di tutti gli animali della fattoria. Il giorno successivo Ivan rimprovera la sorella: le salse servite durante la cena gli hanno procurato bruciori di stomaco. Klavdija Archipovna chiede sottovoce al fratello di quanto danaro abbia bisogno per trascorrere le vacanze all'estero e, conosciutane l'entità (tremila rubli) regala la somma al fratello, il quale se ne partirà raggiante e felice per Marienbad.

StoriaModifica

Il consigliere segreto fu scritto nel 1886 e pubblicato numero 3657 (6 maggio 1886) sul giornale di San Pietroburgo Novoe vremâ[4], nelle pagine 2-3, a firma "Ahn. Cechov"[5]. Il racconto fu infine pubblicato nell'edizione delle Opere di Čechov dell'editore A. F. Marks, Vol. V, pp. 126-142[6].

EdizioniModifica

  • Anton Cekhov, Novelle; a cura della Duchessa d'Andria, Torino: Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1936
    Contiene: Una scommessa; L'onomastico; Vanka; Tifo; Il piffero; Granelli erranti; Il consigliere segreto; Problema; I ladri; Senza titolo; Gli stivali; Una notte terribile.
  • Anton Cecov, Il consigliere segreto e altri racconti; traduzione di: Agostino Villa, Coll. Biblioteca moderna Mondadori, Verona: Mondadori, 1959
  • Anton Čechov, Racconti; traduzione di Agostino Villa, Vol. I, Torino: Einaudi, 1950
    Contiene: Il duello; Incubo; In carretta; Il consigliere segreto; Ragazzi; Arte; Ssst!...; Il racconto di uno sconosciuto; Donne del popolo; Nel cantuccio natio; Vagnka; Beltà femminili; Il reparto n.6; Durante la settimana santa; Dušečka; La villa con mezzanino; Villanuova; La mia vita; Grisha; Il viaggiatore di prima classe; L'opera d'arte; Dalle memorie di un uomo impulsivo; alle memorie di un uomo irascibile; Martiri; Vigilia di quaresima; La sirena; Il camaleonte; Il professore di belle lettere; Ariadna; Un bacio
  • Anton Čechov, Racconti e novelle; a cura di Giuseppe Zamboni; traduzione di Giovanni Faccioli, introduzione di Emilio Cecchi; appendice critica a cura di Maria Bianca Luporini, Coll. I grandi classici stranieri, Firenze: G. C. Sansoni, 1963, Vol. I, pp. 613-34

NoteModifica

  1. ^ Diminutivo del nome proprio russo maschile Andrej (Andrew Spencer, Lexical relatedness: a paradigm-based model, Coll. Oxford linguistics, Oxford: Oxford University press, 2013, p. 115, ISBN 9780199679928, Google libri)
  2. ^ Nella Tavola dei ranghi della Russia Imperiale un "consigliere segreto" (o "consigliere privato") era posizionato alla II classe dell'amministrazione civile (Henry Peter Brougham and Vaux, Filosofia politica: Parte prima (Principi del governo. Governo monarchico), parte seconda (dell'aristocrazia e dei governi aristocratici), parte terza(della democrazia e della monarchia mista), ; tradotta da Paolo Emiliani-Giudici e Raffaele Busacca, Firenze: Achille Batelli, 1850, p. 241 (Google libri)
  3. ^ Il piccolo Andrjušen'ka non comprende la differenza fra "consigliere segreto" e "generale", entrambi parigrado ma in due amministrazioni diverse, rispettivamente la civile e la militare; associa pertanto lo zio consigliere segreto alla polvere da sparo e farà in continuazione domande sulla guerra al pacifico e imbelle congiunto (Maria Candida Ghidini, La corte e il cortile: aspetti della cultura nobiliare russa tra Settecento e Ottocento, Milano: I.S.U. Università cattolica, 2002, p. 57, ISBN 88-8311-186-9 (Google libri)
  4. ^ Novoe vremâ (in russo: Новое время, in italiano: Tempi nuovi) fu fondato nel 1868 e cessò le pubblicazioni dopo la rivoluzione di ottobre nel 1917. Nel 1872 fu acquistato dall'editore Suvorin, il quale divenne nel 1885 l'editore di Anton Čechov. Non bisogna confondere questo Novoe vremâ con l'omonima rivista fondata in Unione sovietica nel 1943.
  5. ^ (RU) Wikisource on-line
  6. ^ (RU) [1] in russo: Фундаментальная электронная библиотека "Русская литература и фольклор" (ФЭБ)?, traslitterato: Fundamental’naâ èlektronnaâ biblioteka "Russkaâ literatura i fol’klor" (FEB)

Altri progettiModifica

  Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura