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Il feroce Saladino

film del 1937 diretto da Mario Bonnard
Il feroce Saladino
Ferocesaladino.jpg
Angelo Musco
Titolo originaleIl feroce Saladino
Paese di produzioneItalia
Anno1937
Durata94 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia, comico
RegiaMario Bonnard
SoggettoEttore Maria Margadonna, Gino Rocca
SceneggiaturaMario Bonnard, Ettore Maria Margadonna
ProduttoreCapitani ICAR
Produttore esecutivoGiuseppe Sylos
FotografiaCarlo Montuori
MontaggioEraldo Da Roma
MusicheGiulio Bonnard
ScenografiaAlfredo Montori, arredamento di Emanuele Caracciolo
TruccoArcangelo Aversa
Interpreti e personaggi

Il feroce Saladino è un film di Mario Bonnard del 1937.

TramaModifica

Pompeo Darly è un illusionista (lui si definisce "scienziato"), senza nessuna speranza di raggiungere il successo. Si esibisce nei teatri. Il suo numero è sempre lo stesso: prende persone dal pubblico (che invece sono d'accordo con lui) e le ipnotizza. Quando lo spettacolo va male, lascia tutto e se ne va.

Rimasto per l'ennesima volta senza lavoro, conosce Dora, una giovane donna che aspira a diventare cantante. Decide di aiutarla a raggiungere il successo. In poco tempo Dora, che è molto carina, trova subito un insegnante di canto, Gastone, che è anche attore. A Pompeo, invece, non ne va bene una. Dopo vari tentativi di rientrare nel giro, accetta di fare il venditore di caramelle e cioccolatini nel Teatro Apollo del commendator Fani, che ha avuto pietà di lui.

Ma questa volta la fortuna è dalla sua parte: nelle confezioni che vende, la gente trova le rarissime figurine del «Feroce Saladino»[1]. La scoperta delle figurine provoca un terribile scompiglio in sala e questo ispira a Pompeo l'idea di mettere su una rivista sul tema, con lui nei panni del Saladino. Dora ha la parte della bella Sulamita, la preferita di Saladino, e l’operazione si rivela un successone.

La criticaModifica

Sandro De Feo scrive sul Messaggero di Roma dell'8 dicembre 1937: "La satira contenuta in questa specie di grottesco musicale, ha ormai perso gran parte dell'attualità, in seguito alle disposizioni egualitarie sulle figurine e ha quindi un sapore storico. Ma il ricordo della febbre saladinica che percorse la penisola un anno fa è ancora così vivo che quelli che ne furono affetti, non potranno non gustare i riferimenti all'epidemia di cui il film è pieno".

CuriositàModifica

  • Si tratta del secondo film di Alida Valli, all'epoca ancora allieva del Centro sperimentale di cinematografia.
  • Alberto Sordi appare nello spettacolo «Il feroce Saladino» in una comparsata travestito da leone.
  • Il concorso di cui si parla nel film ebbe talmente successo che, quando finì, il regime fascista proibì, come norma preventiva, di indirne dei nuovi per ragioni di ordine pubblico.

NoteModifica

  1. ^ La figurina fa parte di un concorso indetto negli anni Trenta dalla Buitoni-Perugina e pubblicizzata dalla trasmissione radiofonica I Quattro Moschettieri, ideata da Nizza e Morbelli.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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