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Il figlio di Ramses - Il ladro di anime

romanzo scritto da Christian Jacq
Il figlio di Ramses - Il ladro di anime
Titolo originaleLe Voleur d'âmes
AutoreChristian Jacq
1ª ed. originale2015
1ª ed. italiana19 maggio 2016
Genereromanzo
Sottogenereromanzo storico, giallo
Lingua originalefrancese
AmbientazioneEgitto
ProtagonistiSetna, Sekhet
CoprotagonistiRamses, Ramesse, Ched
AntagonistiKeku, Kalash
SerieIl figlio di Ramses
Preceduto daIl libro proibito
Seguito daLa città sacra

Il figlio di Ramses - Il ladro di anime è il terzo libro della serie Il figlio di Ramses, scritto da Christian Jacq nel 2015.

Trama del libroModifica

Setna, gettato nel fiume Nilo nel libro precedente dai marinai che credevano che quel gesto avrebbe calmato il Nilo, secondo loro scaturitosi dal Libro di Thoth da lui assorbito, riesce faticosamente a mettersi in salvo. Sulla riva, vede una donna dall'aspetto meraviglioso, che si fa chiamare Fiore, e lo ospita in casa sua. Setna, però, è ignaro che Fiore intende ucciderlo e strappargli il segreto del Libro di Thoth, oltre che del Vaso di Osiride, in modo da ottenere poteri immensi.

Sekhet, intanto, convinta che Setna sia ancora vivo, cerca di ottenere aiuto dalle autorità, comandate da Sobek, e viene aiutata ancora una volta dal Vecchio, il suo tutore. Viene accettata dalla Superiora ai misteri di Sekhmet, in modo da ottenere nuovi poteri magici, ma intanto Kalash è riuscito a rintracciarla e si sta muovendo sulle sue tracce.

Setna e Fiore si dirigono a Bubastis, dove Setna intende integrarsi tra i sacerdoti, perlustrare il sito e carpirne i segreti. Ben presto, i due riescono a scoprire i segreti di quello che dovrebbe essere il Vaso di Osiride. Setna viene però circondato da dei poliziotti, ma viene "salvato" da Fiore, che dimostra per la prima volta i suoi veri poteri demoniaci. La stessa notte, Fiore, tentando inutilmente di irretirlo un'ultima volta, s'infuria, e mostra la sua vera natura demoniaca! Setna, grazie a una preghiera, si catapulta nel mondo degli dei, dove vede Thoth che lo perdona per il gesto in quanto Setna ha saputo meritarsi la sua clemenza; grazie a un testo, Setna ritorna nel mondo dei vivi, dove Fiore, pur prendendo il Libro di Thoth, ne viene bruciata e carbonizzata. Setna riesce a scappare dalla sua trappola finale, ma viene bloccato dai poliziotti che lo credono complice del furto di due collane rituali e degli amuleti, di cui Fiore è responsabile. Viene così portato, su richiesta del principe stesso, al tempio di Bubastis e interrogato dalla Superiora, davanti alla quale il principe dimostra la sua innocenza scrivendo le due formule del Libro di Thoth; libero, Setna si dirige finalmente verso Menfi.

Ched, nonostante le varie difficoltà, riesce, insieme a Ugge, Nemo e Ruti, a catturare e arrestare Kalash. Invece Sekhet tenta inutilmente di convincere Ramesse che Setna è vivo, e che il proprio padre Keku è il mago nero che ha rubato il Vaso di Osiride. Ramesse stesso, a fianco di Sobek, Ched e i suoi tre mercenari, vede Setna in carne e ossa, vivo e vegeto. Il libro si conclude così con il gruppo che si dirige quindi verso Sekhet, ignari che Keku li sta osservando. [1]

PersonaggiModifica

  • Setna
  • Ramesse
  • Sekhet
  • Ramses II
  • Ched
  • Ugge, Ruti e Nemo: sono i tre compagni di Ched il Salvatore, alti, atletici e molto forti. Ugge ha i capelli rossi, è spesso silenzioso ed è noto per aver fatto strage di ittiti nella famigerata battaglia di Qadesh; Ruti, attaccatissimo ai piaceri della vita, è invero capace di colpire con precisione e senza pietà; Nemo, il lamentoso, ha una passione per le cipolle, ma la sua forza gli consente addirittura di annientare cinque energumeni come lui.
  • Il Vecchio
  • Sobek: nuovo capo della polizia.
  • Kalash: un siriano, in verità sicario di Keku.
  • Fiore
  • Keku

EdizioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Il ladro di anime. Il figlio di Ramses, su lafeltrinelli.it. URL consultato il 2017.

Voci correlateModifica