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Il filosofo di via del Bollo

romanzo scritto da Gianni Simoni
Il filosofo di via del Bollo
AutoreGianni Simoni
1ª ed. originale2013
Genereromanzo
Sottogenerepoliziesco
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneMilano odierna
ProtagonistiAndrea Lucchesi
SerieLe indagini di Andrea Lucchesi
Preceduto daPiazza San Sepolcro
Seguito daSezione omicidi

Il filosofo di via del Bollo (2013) è il secondo romanzo di Gianni Simoni che ha per protagonista il ruvido ispettore Andrea Lucchesi, figlio di un italiano e di una donna eritrea da cui ha ereditato la pelle nera. Andrea Lucchesi è quarantaseienne alto, di bell’aspetto e colto, ma che indulge all’alcool ed al fumo. Con l'ex moglie Adele condivide l'amore per la figlia adolescente Alice (ma anche qualche riaccendersi di passione), vive un uno squallido appartamentino ed è oggetto di brame femminili alle quali qualche volta riesce a sottrarsi. Le sue capacità sono bilanciate dal suo personalissimo concetto di giustizia che gli ha bloccato la carriera.

TramaModifica

Lucchesi è rientrato nella sezione furti e rapine dopo essere scampato ad un grave infarto. Mentre il lavoro langue, la vita sessuale riprende vigore e la bramosia che agita le donne nelle sue vicinanze sembra inarrestabile; solo la bella collega Carolina Marchesi garantisce però l'amore ed il sesso di cui Lucchesi ha bisogno. Arrivato in visita a casa dell'anziano professor Niccodemi, conosciuto in una precedente indagine, lo trova cadavere; nella stanza c'è anche Ambrogio, un uomo solitario appassionato di filosofia e soprannominato Cartesio, che l'ispettore conosce come uomo mite ma che è sospettato di aver accoltellato Niccodemi.

Lucchesi intuisce che l'indagine sui furti d'arte che si era conclusa nel precedente romanzo potrebbe non aver raggiunto il vertice di insospettabili ed avidi collezionisti disposti anche ad uccidere.

EdizioniModifica