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Il generale
Kim Rossi Stuart.PNG
una scena con Kim Rossi Stuart
PaeseItalia
Anno1987
Formatominiserie TV
Generestorico
Puntate4
Durata360 min
Lingua originaleItaliano
Crediti
RegiaLuigi Magni
SoggettoLuigi Magni, Arrigo Petacco
SceneggiaturaLuigi Magni, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Alfredo Accatino, Giovanna Koch, Ivan Orano, Guglielmo Enea
Interpreti e personaggi
FotografiaZivko Zalar
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheNicola Piovani
ScenografiaCarlo Gervasi, Roberto Granieri
ProduttoreFranco Cristaldi per la Vides
Casa di produzioneRAI2
Prima visione
Dal21 gennaio 1987[1]
Al29 gennaio 1987[1]
Rete televisivaRaidue[1]

Il generale è una miniserie televisiva del 1987 in quattro parti, per la regia di Luigi Magni, ultima produzione seguita dal produttore Franco Cristaldi.

Indice

TramaModifica

La miniserie, ambientata tra il 1860 e il 1861, inizia con l'ingresso di Garibaldi a Napoli a bordo del treno di cui il Generale e il suo Stato Maggiore si impadroniscono armi in pugno.

Il racconto si snoda tra Napoli, Torino, Roma, Caserta e termina con la sconfitta politica del Generale, che, dopo aver donato uno Stato al Regno Sabaudo, si ritrova a dover tornare a Caprera, a meditare sul sogno unitario. Un sogno che, in vita, non riuscirà mai a realizzare.

ProduzioneModifica

Franco Nero interpreta la parte dell'Eroe dei Due Mondi, nonostante la non perfetta rassomiglianza estetica; tra gli interpreti secondari compaiono Ángela Molina, Flavio Bucci e Laura Morante nelle parti rispettivamente della domestica nizzarda di Garibaldi, di Giuseppe Mazzini e di Anita Garibaldi.

Per gli interni, molte scene sono state girate effettivamente nei posti dove si svolsero i fatti, quali la Reggia di Caserta e l'aula del parlamento di Palazzo Carignano.

DistribuzioneModifica

La miniserie, che incontrò un grande successo in Italia è stato trasmessa da numerose emittenti straniere, in Europa, Stati Uniti, Sud America e ha dato vita a due libri fotografici.

RecensioniModifica

Il regista Luigi Magni, in appendice al libro di Guido Gerosa intitolato appunto Il Generale (1986) e che presentava una serie di illustrazioni fotografiche tratte dal suo film, scrive:

«Salvo alcuni quadri d'obbligo illustrativi della battaglia del Volturno, il film non risuona di strepiti d'armi o di squilli di fanfara. Il Generale, al quale Franco Nero ha prestato gli occhi azzurri, che Garibaldi aveva solo nella leggenda, vuole essere il "ritratto a piedi" di un personaggio troppe volte mummificato nel bronzo o nel marmo di monumenti a cavallo... Oggi che, nel contesto urbano della città moderna il monumento serve solo da spartitraffico e ha perduto la funzione significante che gli era propria nel secolo scorso, un monumento cinematografico sarebbe stato oltretutto anacronistico. Siamo quindi molto lontani dal kolossal o addirittura dal superkolossal che, qua e là, era stato impropriamente annunciato. Non era nelle nostre intenzioni, come non lo sarebbe stato per le disponibilità finanziarie. E, del resto, noi non un kolossal volevamo fare, ma soltanto un film»

(Luigi Magni, "Introduzione alle illustrazioni fotografiche", ne Il Generale di G. Gerosa, ERI-Edizioni, 1986, p. 326)

NoteModifica

  1. ^ a b c (IT) dalla scheda della fiction Il generale sul sito Rai Teche [1]

Collegamenti esterniModifica