Il gigante (film)

film del 1956 diretto da George Stevens
Il gigante
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Titolo originaleGiant
Paese di produzioneUSA
Anno1956
Durata201 min
Rapporto1,85 : 1
Generedrammatico
RegiaGeorge Stevens
SoggettoEdna Ferber (Romanzo)
SceneggiaturaFred Guiol, Ivan Moffat
Casa di produzioneGiant Productions e Warner Bros. Pictures
FotografiaWilliam C. Mellor
MontaggioWilliam Hornbeck
Effetti specialiRalph Webb (non accreditato)
MusicheDimitri Tiomkin
ScenografiaBoris Leven
CostumiMarjorie Best Moss Mabry: costumi per miss Taylor
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il gigante (Giant) è un film del 1956 diretto da George Stevens. La pellicola è passata alla storia come l'ultimo dei tre film in cui compare come protagonista James Dean, la cui improvvisa morte in un incidente stradale avvenne proprio sul finire delle riprese.

James Dean, Rock Hudson e Mercedes McCambridge si sono fregiati di tre delle nove candidature all'Oscar assegnate a questo film, tratto dal leggendario romanzo di Edna Ferber, che alla fine vinse unicamente l'Oscar alla miglior regia. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito all'ottantaduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[2]

Indice

TramaModifica

 
La locandina statunitense d'epoca

Jordan "Bick" Benedict, discendente da una ricca famiglia di allevatori del Texas, sposa Leslie Lynnton, una ragazza del Maryland. I primi anni trascorrono tra numerose difficoltà, legate soprattutto al fatto che Leslie deve vincere l'ostilità della cognata Luz ed abituarsi al modo di pensare locale, assai diverso da quello della sua famiglia d'origine, sfociando in incomprensioni all'interno della coppia poi superate soprattutto con la nascita dei tre figli. Bick Benedict, uomo all'antica dai solidi valori etici, nota presto i mutamenti del suo mondo, ma non riesce ad adattarvisi, un atteggiamento che causa una progressiva e inarrestabile discesa economica e sociale.

Tra i braccianti di Bick spicca un giovane povero ma ambizioso, Jett Rink, che gode delle simpatie di Luz, ma che ama segretamente Leslie per il suo temperamento forte e ribelle. Luz muore in un incidente cadendo da cavallo e lascia a Jett in eredità un piccolo appezzamento di terreno che, nonostante le insistenze di Bick, egli si rifiuta di vendere ai Benedict. Jett ha l'obiettivo di diventare un uomo ricco e di prestigio come gli altri proprietari terrieri e di farsi accettare da loro: avere finalmente un terreno suo è il primo passo verso la vita che desidera. Jett lavora alacremente per perseguire il suo sogno e presto rileva nel terreno ereditato dei notevoli giacimenti di petrolio, che gli conferiscono la ricchezza tanto sognata. Di questa scoperta beneficiano anche gli altri proprietari terrieri della zona, tra cui i Benedict, nonostante proprio Bick si fosse sempre rifiutato in precedenza di far trivellare il terreno.

Negli anni successivi gli scontri in famiglia tra Leslie e Bick continuano, in particolare riguardo l'educazione dei figli, che non vogliono proseguire l'attività del padre. La frattura maggiore si evidenzia in particolar modo quando Jordan, il figlio maggiore che ha intrapreso la carriera di medico invece di occuparsi delle proprietà di famiglia, sposa Juana, un'infermiera messicana. La figlia Judy sposa invece il fidanzato storico Bob, un vero texano, con il quale però decide di avere una fattoria tutta loro, invece di riprendere la gestione della proprietà familiare.

Alcuni anni dopo Jett inaugura un sontuoso albergo invitando tutte le famiglie texane più in vista, per dimostrare finalmente la sua appartenenza a quel mondo. Tra loro è presente anche la famiglia Benedict, e Jett ne approfitta per far la corte alla figlia Luz, che rimane conquistata da tanto prestigio. Intanto Juana deve affrontare un episodio di razzismo: il personale del parrucchiere dell'hotel rifiuta di servirla poiché messicana e a nulla vale l'intervento di Jordan. Jett deve però fare i conti con la realtà: viene snobbato dai suoi ospiti, occupati ad intrattenersi gli uni con gli altri. Leslie lo affronta e, di fronte all'evidenza che lui era ed è invaghito di lei, gli dice che non lo ha mai amato e che corteggiare sua figlia per ripicca non cambierà le cose. Jett ha un alterco con Bick, finito il quale rientra nella sala dei ricevimenti, troppo ubriaco per tenere il discorso. Appisolatosi sulla sedia, si risveglia solo nella sala oramai vuota, mentre un temporale violento spacca le vetrate; qua, completamente ubriaco, tiene una patetica conferenza dichiarando il suo amore mai corrisposto per Leslie, causa di tanto rancore verso la famiglia Benedict.

Di ritorno dalla disastrosa inaugurazione i Benedict si fermano a mangiare in una tavola calda. Qui si nota il cambiamento di Bick, che difende nipote e nuora dai commenti razzisti da parte del proprietario con il quale arriva ben presto alle mani in una memorabile scazzottata in cui però Bick ha la peggio. I Benedict si ritirano nella loro casa in cui, nonostante i contrasti e le amarezze, proseguiranno serenamente la loro vita, sempre insieme e ancora innamorati. La macchina da presa inquadra per ultimi i due nipotini, uno bianco e l'altro indio, i quali rappresentano il futuro dei Benedict e del Texas.

TitoloModifica

Il film è tratto dal romanzo omonimo scritto da Edna Ferber nel 1949 e il gigante a cui si allude è lo stato del Texas, all'epoca il maggiore dei 48 stati americani.

RipreseModifica

Il film venne girato nella cittadina di Marfa.

CuriositàModifica

  • Data la notevole differenza di altezza tra i due protagonisti (Rock Hudson era alto 1,95 metri, mentre James Dean arrivava ad 1,68 metri), il piccolo Dean contro il grande Rock Hudson, si dovette ricorrere ad un artificio per la scena del litigio dopo la scoperta del giacimento: porre il primo alle spalle dell'altro per compensare prospetticamente la differenza di statura, dando allo spettatore l'illusione che i due fossero faccia a faccia.
  • James Dean, Sal Mineo e Dennis Hopper avevano già precedentemente recitato insieme in Gioventù bruciata (1955).
  • L'attrice Elizabeth Taylor dichiarò di essersi infatuata di Rock Hudson durante le riprese del film. Dopo aver appreso della sua omosessualità, gli rimase amica per molti anni mantenendo il segreto, e dopo la sua morte diventò attiva promotrice di una campagna di sensibilizzazione verso l'AIDS.
  • Le riprese furono rese difficili dal caldo texano e dai continui attriti tra gli attori protagonisti.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 20 dicembre 2005. URL consultato il 24 settembre 2016.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 24 settembre 2016.

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