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Il mistero delle dodici sedie

film del 1970 diretto da Mel Brooks
Il mistero delle dodici sedie
Titolo originaleThe Twelve Chairs
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1970
Durata94 min
90 min (versione italiana tagliata)
Generecommedia, avventura
RegiaMel Brooks
SoggettoIl'ja Arnol'dovič Il'f, Evgenij Petrovič Petrov
SceneggiaturaMel Brooks
ProduttoreMichael Hertzberg
FotografiaDjordje Nikolic
MontaggioAlan Heim
MusicheMel Brooks, John Morris
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mistero delle dodici sedie (The Twelve Chairs) è un film del 1970 diretto da Mel Brooks.

Il soggetto è basato sul romanzo Le dodici sedie di Il'ja Arnol'dovič Il'f e Evgenij Petrovič Petrov, dal quale un anno prima era stato liberamente tratto il film Una su 13 e nel 2014 Carlo Mazzacurati realizzerà La sedia della felicità.

TramaModifica

Nella Russia del 1927, Ippolit Vorob'janinov è un ex nobile russo esiliato e caduto in disgrazia con la rivoluzione ed ora costretto a svolgere la funzione di burocrate nel piccolo villaggio dove vive.

L'anziana suocera di Ippolit gli rivela, sul letto di morte, di aver nascosto i preziosissimi gioielli di famiglia in una delle dodici sedie della sala da pranzo della loro vecchia casa, ma adesso le dodici sedie sono sparse per la Russia, dapprima sequestrate e poi rivendute dai bolscevichi.

Aiutato da Ostap, un astuto truffatore, e con la concorrenza di padre Fëdor, un pope ortodosso, l'unico altro a cui l'anziana signora ha confessato il suo segreto, Ippolit parte alla ricerca delle dodici sedie e del tesoro.

Colonna sonoraModifica

Il motivetto principale del film, dal titolo inglese Hope for the best, expect the worst! ("Spera il meglio, aspettati il peggio!") rappresenta dalle prime sequenze del film un avvertimento costante in tutto il film anche relativo al finale dell'avventura. La musica è inoltre ripresa pedissequamente dalla Danza ungherese n. 4 di Johannes Brahms.

Scene tagliateModifica

Il film nell'edizione italiana presenta tre scene non doppiate:

  • uno di circa due minuti in cui Ippolit e Ostap sono nella sala della mostra. Ippolit si scaraventa contro le sedie, ma Ostap lo blocca invitandolo ad aspettare l'orario di chiusura e quindi s'infila insieme a lui in un camerino.
  • una seconda in cui nell'inseguimento di padre Fëdor con la sedia rimanente, Ippolit e Ostap si nascondono sotto la rupe e aspettano che lui finisca di distruggere l'oggetto per prendere i soldi.
  • la terza e ultima scena in cui Ippolit e Ostap, verso la fine del film, stanno seduti su un uscio e quest'ultimo chiede a Ippolit, con un brandello di una sedia in mano, il perché continui a tenere in mano lo schienale della sedia.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

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