Apri il menu principale

La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo

singolo di Lucio Battisti del 1973
La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo
ArtistaLucio Battisti
Tipo albumSingolo
Pubblicazionesettembre 1973
Durata9:11
Album di provenienzaIl nostro caro angelo
GenerePop
EtichettaNumero Uno ZN 50316
ProduttoreLucio Battisti
RegistrazioneFonorama, Milano
Lucio Battisti - cronologia

La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo è il 17º singolo di Lucio Battisti, pubblicato nel settembre 1973[1] dalla casa discografica Numero Uno.

Indice

Il discoModifica

SuccessoModifica

  • La collina dei ciliegi: 6º singolo più venduto del 1973[2]
  • Il nostro caro angelo: 69º singolo più venduto del 1973[2]
Settimana Posizione[3]
1 27 ottobre 1973 2
2 3 novembre 1973 2
3 10 novembre 1973 1
4 17 novembre 1973 1
5 24 novembre 1973 1
6 1º dicembre 1973 1
7 8 dicembre 1973 1
8 15 dicembre 1973 1
9 22 dicembre 1973 1
10 29 dicembre 1973 1
11 5 gennaio 1974 1
12 12 gennaio 1974 1
13 19 gennaio 1974 1
14 26 gennaio 1974 1
15 2 febbraio 1974 3
16 9 febbraio 1974 4
17 16 febbraio 1974 5
18 23 febbraio 1974 8
19 2 marzo 1974 10

TracceModifica

Lato A
  1. La collina dei ciliegi – 4:58
Lato B
  1. Il nostro caro angelo – 4:13

La collina dei ciliegiModifica

Il brano è la storia di due innamorati, declinata però in senso universale: il protagonista invita la partner a seguirlo senza timore degli altri e la sprona a superare insieme tutte le difficoltà e le incertezze che si troveranno davanti. La metafora del volo è utilizzata a più riprese, con esiti di volta in volta elegiaci e spirituali, oppure ironici: è il caso dell'inciso musicale con il colombo che stuzzica un pallone fino a forarlo e lanciarlo in un'inesorabile caduta, contrapposta al volo che i due amanti spiccano contro ogni pregiudizio.

Nel verso «planando sopra boschi di braccia tese» alcuni videro un significato politico relativo al saluto romano; tuttavia, sia Battisti che Mogol non hanno mai manifestato pubblicamente alcuna simpatia politica (né a destra, né a sinistra) e in varie occasioni hanno escluso qualsiasi riferimento ad essa nelle proprie canzoni[4]. Il verso fa pensare, piuttosto, alla copertina de Il mio canto libero, il precedente album del duo Mogol-Battisti.

Il nostro caro angeloModifica

La canzone, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mogol, ha un significato critico nei confronti della Chiesa cattolica:

«Il nostro caro angelo è un discorso contro la Chiesa! L'hai sentita? Il nostro caro angelo è l'ideale. Effettivamente è un testo un po' difficile, però è autentico. Guarda che è semplicissimo, te lo posso spiegare in tre parole: voglio dire che l'ideale dell'uomo è distrutto man mano che si vive, perché è chiaro che chi vive con le ali viene ferito. Allora si mettono i remi in barca e si comincia a fare il discorso del compromesso; qui c'è proprio il tentativo di difendere questo ideale, le ali bianche non servono più. L'uomo condannato da questa Chiesa, visto come un peccatore, oscura sempre di più: è un discorso contro la Chiesa fatto con mezzo milione di copie, è un discorso sociale, assolutamente.[5]»

(Mogol intervistato da Claudio Bernieri)

NoteModifica

  1. ^ La collina dei ciliegi / Il nostro caro angelo, 1973, su www.luciobattisti.info. URL consultato l'8 aprile 2010.
  2. ^ a b Singoli più venduti del 1973, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 26 giugno 2009.
  3. ^ Singoli più venduti della settimana, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 26 giugno 2009.
  4. ^ Aldo Cazzullo, Mogol: un braccio alzato per dirigere il coro, in Corriere della Sera, 28 giugno 2005. URL consultato il 26 giugno 2009.
  5. ^ Intervista di Claudio Bernieri a Mogol, in Claudio Bernieri - Non sparate sul cantautore, 1978, edizioni Mazzotta, Milano