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Il padrone di casa (film 1970)

film del 1970 diretto da Hal Ashby
Il padrone di casa
Titolo originaleThe Landlord
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1970
Durata112 min
Generecommedia
RegiaHal Ashby
SceneggiaturaBill Gunn
FotografiaGordon Willis
MontaggioWilliam A. Sawyer, Edward A. Warschilka
MusicheAl Kooper
Interpreti e personaggi

Il padrone di casa (The Landlord) è un film del 1970, diretto da Hal Ashby.

Il film è tratto dal romanzo The Landlord di Kristin Hunter e ha come interprete principale Beau Bridges nel ruolo del giovane protagonista Elgar Enders. Al cast si aggiungono Diana Sands, Lee Grant, Pearl Bailey e Louis Gossett Jr.

Il film è il debutto alla regia di Ashby.

Indice

TramaModifica

Elgar Enders è un giovane bianco, appartenente ad una famiglia ricca. Si compra un edificio con diversi appartamenti a Park Slope (nel borough di Brooklyn, New York). L'intenzione iniziale è quella di sfrattare tutti gli inquilini e di costruirsi un'abitazione di lusso per sé. Man mano però che fa conoscenza con i disagiati abitanti neri dell'edificio cambia idea e si installa come padrone di casa e affittuario (landlord), aiutando gli inquilini nelle opere di manutenzione. Finisce per avere delle relazioni amorose con due donne che abitano nell'edificio, Lanie e Fanny.

Elgar propende infine per Lanie, una ballerina, figlia di una madre di origini irlandesi e di un padre di origini africane: il colore della sua pelle le ha quindi procurato discriminazioni nell'ambiente nero. La relazione è messa a dura prova dal flirt di Elgar con Fanny, che rimane incinta. Copee, il fidanzato di Fanny, un attivista nero, monta su tutte le furie quando scopre del bimbo in arrivo e cerca di uccidere Elgar con un'ascia, ma alla fine rinuncia.

Alla fine, Fanny cede il bambino a Elgar, il quale lo prende in custodia, ricucendo al contempo la sua storia con Lanie.

CriticheModifica

Il film ha avuto critiche molto positive. Su Rotten Tomatoes ha ricevuto il 100% dell'approvazione della critica. Alla sua uscita il critico cinematografico Howard Thompson ha definito il film una commedia triste e divertente.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

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