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Il pescatore di Negri
ArtistaFabrizio De André
Autore/iFabrizio De André, Franco Zauli, Gian Piero Reverberi
GenereBallata
Musica d'autore
Folk rock
Data1970

Il pescatore è una canzone scritta da Fabrizio De André con la musica di Franco Zauli e Gian Piero Reverberi, fu pubblicata con il singolo Il pescatore/Marcia nuziale.

Indice

ContenutoModifica

Il brano narra di un anziano pescatore, che vede sopraggiungere dinanzi a lui un assassino spaventato in fuga: costui gli chiede "pane" e "vino" per poter essere saziato. Il pescatore gli fornisce il richiesto, senza "neppure guardarsi intorno" e l'assassino si dilegua. Sopraggiungono poi dei gendarmi in cerca del fuggiasco e chiedono al pescatore se ne ha notato il passaggio. Ma il pescatore simula di dormire, facendo trasparire un sorriso e non dando indicazioni.

Singolo del 1978Modifica

Il pescatore/Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
ArtistaFabrizio De André
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1978
Durata2:18
GenereFolk
EtichettaRicordi, SRL 10874
ProduttoreRoberto Dané
Fabrizio De André - cronologia
Singolo successivo
(1980)

Nel 1978 il brano fu riproposto in un 45 giri in cui il lato B era Carlo Martello; la ristampa fu realizzata con le vecchi matrici rispettivamente del 27 novembre 1970 (Lato A) e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers nella versione del 1967.

Nella sua versione originale, si tratta di un brano acustico, dove De Andrè canta accompagnato semplicemente da una chitarra acustica, un basso e brevi fraseggi di una chitarra solista. Il ritornello del brano è costituito da una melodia fischiettata, senza testo.

Versione dal vivoModifica

Nel 1979 il brano verrà totalmente riarrangiato dalla Premiata Forneria Marconi, in occasione del tour che li ha visti lavorare assieme. In questa versione la velocità di esecuzione viene aumentata, vengono aggiunti all'arrangiamento anche batteria e violino, mentre i fraseggi musicali tra una strofa e l'altra si fanno più curati e tecnicamente impegnativi; il ritornello fischiettato viene sostituito da un «La La La La-La La-La La» cantato con lo stesso ritmo, eseguito in coro da tutta la band. Tale versione sarà utilizzata da De Andrè anche per i concerti successivi.

BibliografiaModifica

  • Claudio Cosi - Federica Ivaldi, Fabrizio De André. Cantastorie fra parole e musica, Carocci Editore, Roma, 2011

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