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Il prigioniero del Caucaso (opera)

Il prigioniero del Caucaso
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Il tenore Leonid Sobinov nel ruolo del prigioniero
Titolo originaleКавказский пленник
Lingua originalerusso
Genereopera drammatica
MusicaCezar' Antonovič Kjui
LibrettoViktor Aleksandrovič Krylov
Fonti letterarieAleksandr Sergeevič Puškin, poema omonimo
Attitre
Epoca di composizione1857-58
Prima rappr.4 (16) febbraio 1883
TeatroTeatro Mariinskij,
San Pietroburgo
Versioni successive
  • 1881-82 (seconda versione)
  • 1885 (terza versione)
Personaggi
  • Kazenbek (basso)
  • Fatima, sua figlia (soprano)
  • Mar'jam, amica di Fatima (mezzosoprano)
  • Abubeker, fidanzato di Fatima (baritono)
  • Fecherdin, un mullah (basso)
  • Un prigioniero russo (tenore)
  • Primo Circasso (tenore)
  • Secondo Circasso (baritono)
  • Secondo mullah (tenore)
  • Coro (uomini e donne circassi)

Il prigioniero del Caucaso è un'opera in tre atti di Cezar' Antonovič Kjui. Il libretto è attribuito a Viktor Krylov, ed è basato sull'omonimo poema di Aleksandr Puškin.

Storia della composizioneModifica

L'opera fu composta in tre versioni. La prima, tra il 1857 e il 1858, consisteva di soli due atti (che poi sarebbero diventati il primo e il terzo) e non fu mai messa in scena: solamente l'ouverture, orchestrata da Milij Balakirev fu eseguita in concerti. Molti anni dopo (1881-1882) Kjui decise di revisionare il lavoro aggiungendo un atto intermedio e una danza al terzo atto; questa versione fu messa in scena per la prima volta il 4 (16) febbraio 1883 al teatro Mariinskij di San Pietroburgo, sotto la direzione di Eduard Francevič Napravnik. Nel 1885, con la prospettiva di una produzione in Belgio, estese il finale del secondo atto, creando la terza versione dell'opera. L'opera fu in effetti messa in scena a Liegi nel 1886, grazie al supporto della contessa di Mercy-Argenteau, amica del compositore, divenendo la prima opera di un membro del Gruppo dei Cinque a venire rappresentata in occidente. Nonostante ciò, con questa eccezione, sembra che l'opera non sia più stata messa in scena al di fuori della Russia imperiale, ed è uscita dal repertorio in Russia dopo la morte del compositore.

TramaModifica

L'azione si svolge in un aul di montagna nel Caucaso.

Atto IModifica

Dopo che gli uomini dell'aul hanno pregato Allah, Kazenbek racconta alla sua malinconica figlia, Fatima, che per lei è stato scelto un fidanzato. Fatima medita nella sua tristezza. All'improvviso arriva un gruppo di montanari, portando con sé un prigioniero russo che è stato catturato come dono di nozze per Fatima. Fatima inizia a simpatizzare per il prigioniero e si innamora di lui. Il prigioniero viene lasciato solo fino a notte, quando Fatima gli porta del cibo. Un montanaro sopraggiunge per dire a Kazenbek che un gruppo di Russi sta assalendo un aul vicino, e gli uomini partono per combattere l'odiato nemico.

Atto IIModifica

Un gruppo di donne si congratula con Fatima per le nozze imminenti. Dopo che se ne sono andate, Fatima rivela la sua tristezza all'amica Mar'jam. Sentendo l'arrivo di Kazenbek e Fecherdin, le due si nascondono dietro una tenda per ascoltarli. Il mullah afferma che gli è stato rivelato in sogno l'amore di Fatima per il prigioniero russo. I due uomini escono. Giunge Abubeker, il promesso sposo, che esprime il suo amore per Fatima e le presenta i suoi doni. Abubeker consegna il prigioniero a Kazenbek, che odia i Russi. Il popolo condanna a morte il prigioniero, che la accetta come fine delle sue sofferenze.

Atto IIIModifica

Alla festa nuziale, il popolo elogia lo sposo. Prima le donne e poi gli uomini eseguono delle danze. Dopo che Mar'jam ha cantato una canzone circassa, escono tutti tranne i novelli sposi. Fatima è triste e Abubeker gliene chiede il motivo. Dopo che sono usciti, entra il prigioniero incatenato. Poi entra Fatima che libera il prigioniero dicendogli di scappare. Egli le dice di non amare lei, ma un'altra donna in patria. Fatima è disperata e il prigioniero fugge. Entra Mar'jam che le racconta che tutto il villaggio sta preparando la vendetta contro i Russi. Il popolo arriva e prova orrore nell'apprendere cosa ha fatto Fatima; mentre decidono di giustiziarla, Fatima si toglie la vita con un pugnale[1].

NoteModifica

  1. ^ Nel poema di Puškin, a differenza dell'opera, Fatima si uccide annegandosi.

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