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Il primo re

film del 2019 diretto da Matteo Rovere
Il primo re
Primo re Borghi.png
Alessandro Borghi in una scena del film
Lingua originaleprotoitalico
Paese di produzioneItalia, Belgio
Anno2019
Durata127 min
Rapporto2,35:1
Genereepico, storico, azione
RegiaMatteo Rovere
SoggettoFilippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere
SceneggiaturaFilippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere
ProduttoreAndrea Paris, Matteo Rovere
Casa di produzioneGroenlandia, Gapbusters, Rai Cinema, VOO, BeTV
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaDaniele Ciprì
MontaggioGianni Vezzosi
Effetti specialiFrancesco Grisi, Gaia Bussolati
MusicheAndrea Farri
ScenografiaTonino Zera
CostumiValentina Taviani
TruccoAndrea Leanza, Roberto Pastore, Lorenzo Tamburini, Valentina Visintin
Interpreti e personaggi

Il primo re è un film del 2019 diretto da Matteo Rovere.

Ambientata nel 753 a.C., anno di fondazione di Roma secondo la tradizione, la pellicola è una rivisitazione del mito di Romolo e Remo, interpretati rispettivamente da Alessio Lapice e Alessandro Borghi.[1]

TramaModifica

Latium vetus, 753 a.C.: i due fratelli pastori Romolo e Remo vengono travolti da un'improvvisa e violenta esondazione del fiume Tevere, perdendo così tutti i capi di bestiame e finendo spiaggiati nel territorio della potente città di Alba Longa, i cui abitanti li prendono come schiavi. Ribellatisi ai loro carcerieri, i due fratelli liberano anche gli altri prigionieri latini e sabini e, avuta la meglio nella battaglia, riescono a fuggire per raggiungere il Tevere, prendendo in ostaggio, sotto richiesta di Romolo, la sacerdotessa della dea Vesta Satnei, portatrice del sacro fuoco, così da conservare il favore degli dei. Durante la fuga, si manifesta un dissidio tra il capo latino Tefarie da una parte e Remo dall'altra, per l'insistenza di Remo a portare con sé il fratello Romolo, rimasto gravemente ferito nella ribellione. Remo uccide in duello Tefarie, diventando di fatto capo della neo-costituita tribù.

Guidata da Remo, la tribù tende un'imboscata vittoriosa ad un gruppo di guerrieri del clan Testa di Lupo e raggiunge il loro pago, abitato ormai soltanto da vecchi, donne e bambini, di cui Remo si nomina re. Questi, nel corso di un sacrificio, chiede a Satnei un'aruspicina per conoscere il proprio futuro. La sacerdotessa predice che uno dei due fratelli diventerà un grande re e fonderà un impero più grande di ogni immaginazione; per diventare tale, però, dovrà uccidere l'altro fratello. Remo e la sua tribù interpretano la divinazione vedendo in Romolo colui che dovrà morire per la grandezza del fratello.

Remo, rifiutandosi di accettare un tale ordine divino che gli impone di sacrificare il fratello, inveisce contro gli dei, spegne il sacro fuoco di Vesta, uccide il vecchio sacerdote del pago e incatena Satnei nel mezzo della foresta, preda inerme degli animali selvatici. Tornato nel villaggio, gli dà fuoco e riduce tutti gli abitanti a suoi schiavi. Ben presto Romolo, ormai completamente guarito, affronta il fratello che, resosi conto dei suoi eccessi, tenta invano di liberare Satnei, ormai morente dopo esser stata aggredita dagli animali selvatici. Satnei rivela a Remo che entrambi hanno svolto inconsciamente la loro parte nella profezia e che il fratricida designato ora è Romolo, in quanto risparmiato da suo fratello. Prima di spirare, la sacerdotessa incita infine Remo a fuggire.

Romolo diviene il capo degli abitanti del pago poiché riesce a riaccendere il sacro fuoco e incarica una giovane del villaggio a sorvegliarlo perché rimanga sempre acceso, creando così la prima vestale. Remo e la sua tribù tentano di raggiungere il Tevere, ma vengono assaliti e decimati dalla cavalleria albana. Remo e pochi altri si salvano grazie all'intervento a loro difesa della tribù di Romolo.

Nonostante Romolo sia disponibile a riappacificarsi col fratello, Remo rivendica per sé la sua tribù, ritenendoli suoi schiavi. Ormai isolato, Remo minaccia di spegnere il sacro fuoco custodito dalla tribù di Romolo, superando la linea che il fratello aveva tracciato per terra intimandogli di non superarla. Tra i due incomincia quindi un combattimento mortale in cui Remo, consapevole di non avere più seguito nella tribù, decide di compiere l'estremo sacrificio, inducendo il fratello ad ucciderlo per far sì che la profezia si compia. In punto di morte Remo si riappacifica col fratello, riconoscendolo come suo re e incoraggiandolo ad attraversare il fiume e a fondare là una città sicura.

Romolo e la sua tribù superano così il Tevere e allestiscono una pira per il fratello, come richiesto da quest'ultimo prima di morire. Romolo giura di costruire sulle sue ceneri la città più grande e potente che il mondo abbia mai visto, in grado di spodestare il dominio della spietata Alba Longa e di qualunque tiranno, e dove tutti i latini possano trovare casa senza distinzioni e pregiudizi, dando a questa città il nome di Roma.

Nei titoli di coda, una mappa animata mostra l'espansione del territorio soggetto a Roma nel corso dei secoli, fino al suo culmine nel 117 sotto l'imperatore Traiano.

ProduzioneModifica

Il film è stato annunciato il 5 aprile 2017 da Rai Cinema, con Matteo Rovere alla regia.[2][3] Nel giugno del 2017, Alessandro Borghi si è unito al cast nel ruolo del protagonista.[4][5] Il 12 agosto, il ruolo di Borghi è stato confermato essere quello di Remo, mentre Alessio Lapice è entrato nel cast in quello di Romolo, seguito da Michael Schermi, Vincenzo Crea, Ludovico Succio e Tania Garribba.[6][7] Il 17 agosto si sono aggiunti anche Massimiliano Rossi, Fabrizio Rongione e Vincenzo Pirrotta.[8] Il budget stanziato per il film è stato di circa 8 milioni di euro.[9]

In preparazione ai loro ruoli, Borghi e Lapice si sono esercitati per mesi nel combattimento corpo a corpo con lance, spade, mazze chiodate, asce e a mani nude.[10][11]

Le riprese principali sono cominciate l'8 settembre 2017 e si sono tenute interamente nella regione del Lazio.[12][13] Tra gli ambienti laziali utilizzati per le riprese vi sono stati il Bosco del Foglino e i comuni di Nettuno, Viterbo e Manziana.[14][15]. Originariamente previste per durare dieci settimane, le riprese si sono protratte per circa tredici settimane.[16][1][17][18]

Il film è stato girato unicamente con l'utilizzo di luce naturale e in formato anamorfico da Daniele Ciprì[19] e recitato interamente in un protolatino antecedente a quello arcaico,[1][20] parzialmente ricreato grazie all'aiuto di semiologi dell'Università della Sapienza che vi hanno ibridato ceppi di indo-europeo nei punti mancanti.[21][22] Rovere ha motivato la scelta della lingua con la volontà di «calare lo spettatore nella realtà delle storie che propongo», paragonandola all'utilizzo del dialetto romagnolo in Veloce come il vento.[21]

Archeologi e studiosi sono stati fondamentali nel processo di ricostruzione scenografica degli insediamenti urbani precedenti alla fondazione di Roma.

Realizzato col contributo della Direzione generale Cinema del MiBAC e della Regione Lazio[23], il film ha richiesto due anni per la produzione e un budget fra gli 8 e i 9 milioni di euro.[24][25]
In modo simile al precedente film di Rovere Veloce come il vento, il processo di post-produzione del film è durato 14 mesi[23], coinvolgendo diversi professionisti da tutto il mondo.[26] La produzione è quasi interamente opera di maestranze italiane[27], che hanno visto anche l'impiego di droni per le riprese aeree.[28] A differenza del resto del film, la scena iniziale ha richiesto un intervento massiccio di effetti visivi.[1][20]

Le scene d'azione sono state coordinate da Emiliano Novelli del Team EAStunt.[29] Il regista ha dichiarato di voler dimostrare che «l'industria cinematografica italiana è capace di ottenere eccellenti risultati, in linea coi migliori standard internazionali, quanto a protesi, trucco, effetti speciali, combattimenti e costumi».[30]

DistribuzioneModifica

Originariamente previsto per la fine del 2018,[1] il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution a partire dal 31 gennaio 2019.[31][32]

Il film ha incassato 2,1 milioni di euro nelle prime 3 settimane di programmazione.[33]

CriticaModifica

Il primo re è stato definito come un "film coraggioso" per il cast, le scene, il budget e la scelta del protolatino, che si colloca in un nuovo filone artistico sperimentale di una generazione di innovatori quarantenni.[27][34]

La pellicola ricostruisce con realismo archeologico un mondo leggendario, che rappresenta il legame fraterno e il fratricidio di Romolo e Remo, il contrasto fra fato imposto dagli Dei da un lato, e il libero arbitrio dall'altro, tra la religiosità di Romolo e la brutalità vendicatrice di Remo.[35] Con dialoghi ridotti al minimo, il film si contraddistingue per la fotografia naturalistica di Ciprì e la saturazione della colonna musicale, creata da Farri.[23]

Opere DerivateModifica

Matteo Rovere è attualmente al lavoro su una serie di 10 episodi completamente sviluppata all'interno del Latium Vetus, narrando le vicende delle città di Alba Longa, Gabi e Roma.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Gabriele Niola, First Look: Matteo Rovere's Roman epic 'The First King' (EXCLUSIVE), su Screen Daily, 18 febbraio 2018. URL consultato il 29 marzo 2018.
  2. ^ Alessandra Magliaro, Da Garrone a Sollima la nuova Rai Cinema, su ANSA, 6 aprile 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  3. ^ Rai Cinema, ecco la nuova rotta, Rivista del cinematografo, 5 aprile 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  4. ^ Film italiani, novità: iniziate le riprese di 'Metti la nonna in Freezer', a luglio primo ciak di 'Poveri ma ricchissimi', su cineblog.it, 20 giugno 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  5. ^ Davide Pompei, Casting per 'Troppa Grazia', il nuovo film con Alba Rohrwacher, su orvietonews.it, 15 luglio 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  6. ^ Matteo Rovere sceglie Romolo e Remo, ciak l'8 settembre, su Yahoo!, 12 agosto 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  7. ^ Film italiani novità: a breve sul set Capri - Batterie, Dogman, Una storia senza nome e Una festa esagerata, su cineblog.it, 12 agosto 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  8. ^ Anche il papà della Indivisibili ne "Il primo re" di Rovere, su Yahoo!, 17 agosto 2017. URL consultato il 19 aprile 2018.
  9. ^ (EN) Nick Vivarelli, Venice: France’s Indie Sales to Sell ‘The First King’ by Italy’s Matteo Rovere (EXCLUSIVE), in Variety, 2 settembre 2017. URL consultato il 25 marzo 2018.
  10. ^ Arianna Finos, Alessandro Borghi: "Vado al Festival di Venezia pensando al film su Cucchi", in La Repubblica, 22 agosto 2017. URL consultato il 25 marzo 2018.
  11. ^ Chiara Carnà, Alessio Lapice, da Gomorra all’antica Roma, su Fabrique du Cinéma, 28 dicembre 2017. URL consultato il 25 marzo 2018.
  12. ^ Ciak, si gira! “Il Primo Re”, il nuovo film di Matteo Rovere con Alessandro Borghi e Alessio Lapice, su rbcasting.com, 13 settembre 2017. URL consultato il 29 marzo 2018.
  13. ^ Il primo re - Iniziate le riprese nel Lazio, su cinemaitaliano.info, 13 settembre 2017. URL consultato il 29 marzo 2018.
  14. ^ Luna Luciano, Nettuno scelta come set per le riprese del film “Primo re” di Matteo Rovere. Il 3 agosto il via ai casting, in Il Granchio, 28 luglio 2017. URL consultato il 29 marzo 2018.
  15. ^ Il Bosco di Foglino set per le riprese del film “Il Primo Re”, su inliberuscita.it, 25 settembre 2017. URL consultato il 29 marzo 2018.
  16. ^ Gioia Sgarlata, Pirrotta: 'Un kolossal su Romolo e Remo', in La Repubblica, 7 gennaio 2018, p. 12. URL consultato il 25 marzo 2018.
  17. ^ Thomas Cardinali, Il Primo Re: Alessandro Borghi nelle prime immagini, Matteo Rovere presenta il film a Berlino, su movie.talkymedia.it, 18 febbraio 2018. URL consultato il 29 marzo 2018.
  18. ^ Alberto Piccinini, Alessandro Borghi, tutto per una lacrima, in Rolling Stone Italia, 18 novembre 2018. URL consultato il 24 novembre 2018.
  19. ^ Martina Puliatti, Il cinema che rompe gli schemi. Matteo Rovere per #SentieriSelvaggi30, su Sentieri selvaggi, 22 aprile 2018. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  20. ^ a b Andrea Francesco Berni, Il Primo Re: Alessandro Borghi nella seconda foto ufficiale!, su BadTaste.it, 18 febbraio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018.
  21. ^ a b Stefania Ulivi, «Il primo re», Romolo e Remo in un film girato in latino, in Corriere della Sera, 2 dicembre 2018. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  22. ^ "Il primo re", per chi ci sta pensando, su Il Post, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  23. ^ a b c Nicola De Santis, Recensionde de il primo re", su cinematografo.it (archiviato il 13 agosto 2019).
  24. ^ Budget e riprese del film, su rollingstone.it (archiviato il 18 dicmebre 2018).
  25. ^ Stefani Ulivi, «Il primo re» con Alessandro Borghi, il mito fondativo di Roma in latino, su cinema-tv.corriere.it, 24 gennaio 2019 (archiviato il 29 gennaio 2019).
  26. ^ Andrea Francesco Berni, Il Primo Re: Matteo Rovere spiega perché non sarà presentato a Cannes, su BadTaste.it, 11 aprile 2018. URL consultato il 22 maggio 2018.
  27. ^ a b Andrea Coccia, Altro che polpettone sovranista: "Il primo re" è l'urlo coraggioso del nuovo cinema italiano, su linkiesta.it, 30 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  28. ^ I droni aretini in volo a Hollywood: ora un film con Samuel Jackson, in La Nazione, 25 novembre 2017. URL consultato il 22 maggio 2018.
  29. ^ Il primo Re: in battaglia con i nostri avi, e con agli stuntmen di EA Stunt, su Movieplayer.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  30. ^ Gabriele niola, L'epopea romana di Matteo Rovere "Il primo re", su screendaily.com (archiviato il 13 agosto 2019).
  31. ^ Il Primo Re di Matteo Rovere dal 31 gennaio al cinema!, su MyMovies.it, 17 ottobre 2018. URL consultato il 25 novembre 2018.
  32. ^ Il primo re, 01distribution.it. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  33. ^ MYmovies.it, Il Primo Re sale sul podio del box office, su MYmovies.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  34. ^ Giulia Prosperini, Il Primo re – trama, scheda e recensione del nuovo film di Matteo Rovere, su supergacinema.it (archiviato il 13 agosto 2019).
  35. ^ Eva Carducci, Rovere: il Cinema italiano annoia, così ho rischiato con "Il Primo Re", su mondofox.it, 29 gennaio 2019 (archiviato il 13 agosto 2019).

Collegamenti esterniModifica