Il principe d'Egitto

film d'animazione del 1998 diretto da Brenda Chapman, Steve Hickner e Simon Wells
Il principe d'Egitto
Il principe d'Egitto.jpg
Mosè e Ramses in una scena del film
Titolo originaleThe Prince of Egypt
Lingua originaleinglese, ebraico
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata99 min
Genereanimazione, avventura, drammatico, musicale, biblico, sentimentale
RegiaSimon Wells, Brenda Chapman, Steve Hickner
SoggettoLibro dell'Esodo
SceneggiaturaPhilip LaZebnik
ProduttorePenney Finkelman Cox, Sandra Rabins
Produttore esecutivoJeffrey Katzenberg
Casa di produzioneDreamWorks Animation
MontaggioNick Fletcher
Effetti specialiDon Paul, Dan Phillips
MusicheHans Zimmer , Stephen Schwartz
ScenografiaDarek Gogol, Lorenzo E. Martinez
StoryboardKelly Asbury, Lorna Cook, Ronnie Del Carmen, Tony Leondis, James Fuji, Mike Ploog, Ken Harsha, Scott Santoro, Todd Kurosawa, Tom Sito
Art directorKathy Altieri, Richard Chavez
Character designCarter Goodrich, Carlos Grangel, Nico Marlet
AnimatoriKristof Serrand, William Salazar, David Brewster, Serguei Kouchnerov, Rodolphe Guenoden, Gary Perkovac, Patrick Maté, Bob Scott, Fabio Lignini, Rick Farmiloe, Jurgen Gross
SfondiRon Lukas, Paul Lasaine
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il principe d'Egitto (The Prince of Egypt) è un film d'animazione della DreamWorks Animation del 1998 con la regia di Brenda Chapman, Steve Hickner e Simon Wells. Primo film della DreamWorks ad essere realizzato in animazione tradizionale, si tratta di un remake animato de I dieci comandamenti degli anni cinquanta e interpretato da Charlton Heston[1]. Adattamento del libro dell'Esodo, la pellicola, doppiata in lingua originale da attori come Val Kilmer, Ralph Fiennes, Michelle Pfeiffer, Sandra Bullock, Jeff Goldblum, Danny Glover e Patrick Stewart, è incentrata sulla vita di Mosè, da principe d'Egitto a guida del popolo d'Israele verso la terra promessa.

Al momento della sua uscita, il 18 dicembre 1998, ha rappresentato il film d'animazione più costoso della storia del cinema[2]. Con una reazione positiva da parte della critica, che elogiò il film per la sua musica e per la storia, e con un ottimo incasso al botteghino, Il principe d'Egitto si guadagnò vari riconoscimenti, tra cui un Oscar alla migliore canzone (When You Believe), cantata in lingua originale da Whitney Houston e Mariah Carey[3]. Costata 70 milioni di dollari[4], la pellicola ha incassato circa 218 milioni di dollari[4], diventando il film d'animazione non disneyano di maggiore incasso nella storia del cinema. Il record è stato battuto nel 2007 con l'uscita de I Simpson - Il film[5]. La regista Brenda Chapman fu la prima donna a co-dirigere un grande film d'animazione[2]. Il successo della pellicola convinse la DreamWorks a realizzare un prequel nel 2000, Giuseppe - Il re dei sogni (Joseph: King of Dreams), uscito direttamente in video da li fu un grandissimo successo.

TramaModifica

Gli ebrei sono schiavi del popolo egizio e, per ordine del Faraone Seti I, costruiscono le città ed erigono le statue degli dei, fino a morire per la fatica. Nel frattempo un drappello di guardie invade il quartiere ebraico di Goscen dove uccidono i bambini maschi neonati, il tutto per ordine del faraone, il quale temeva una rivolta da parte degli ebrei, divenuti troppo numerosi per essere controllati. Nella disperazione generale, Jocabel, in compagnia dei due figli maggiori, Miriam e Aronne, corre verso le rive del fiume Nilo per salvare il suo neonato, mettendolo in una cesta, cantandogli una ninna nanna e affidandolo alla corrente del fiume. La cesta giunge al palazzo reale e viene trovata dalla regina, moglie di Seti, e dal suo figlioletto, Ramses. La donna decide di adottare il piccolo come proprio figlio e di chiamarlo Mosè.

Passano circa vent'anni, e Mosè e Ramses crescono come due fratelli, ignari dell'origine del primo, che si crede realmente figlio del faraone. Un giorno, correndo con delle bighe, causano diversi incidenti all'interno dei cantieri di un tempio. Quella sera viene preparata una solenne cerimonia, nella quale Ramses viene nominato principe reggente e responsabile della costruzione di tutti i templi. Seti, per festeggiare, chiede ai sommi sacerdoti Hotep e Hoy un regalo per il figlio: appare Zippora, una prigioniera del territorio di Madian. Ramses la cede a Mosè, ma lei non ne vuole sapere. Nella colluttazione che ne segue, Mosè butta Zippora in una pozza d'acqua e quest'ultima viene condotta, su ordine di Ramses, nelle stanze di Mosè.

Mosè, dispiaciuto per averla trattata male durante la cerimonia, rientra nella sua stanza per scusarsi, ma scopre che Zippora è fuggita. Raggiuntala, Mosè la aiuta a fuggire distraendo le guardie, per poi seguirla. Giunge così nel quartiere ebraico di Goscen, dove incontra due ebrei, un uomo e una donna. La donna lo riconosce e gioisce per la sua venuta, rivelandogli la verità sulle sue origini; la donna con cui Mosè sta parlando è sua sorella Miriam, mentre l'uomo che è con lei è suo fratello Aronne. Il giovane non vuole inizialmente credere alle parole della sorella, ma iniziano a riaffiorargli dei ricordi quando quest'ultima inizia a cantare la stessa canzone che la madre gli cantò quando era un neonato.

Mosè torna a palazzo e, addormentatosi, sogna la strage dei neonati ebrei che avvenne vent'anni prima. Risvegliatosi, trova la pittura murale che conferma la verità del suo sogno, e il faraone gli spiega che gli ebrei erano diventati troppo numerosi e che aveva ordinato suo malgrado la strage per paura che potessero ribellarsi, poiché, dopotutto, "erano solo schiavi". Dopo queste sue parole, Mosè si allontana da lui, rinnegandolo.

Il giorno seguente, gli schiavi sono costretti a ricostruire il tempio distrutto durante la catastrofica corsa delle bighe di Mosè e Ramses. A un certo punto, però, Mosè scorge su un'impalcatura un vecchio schiavo, oramai esausto, che viene frustato ripetutamente e senza pietà dal suo sorvegliante. Non riuscendo a sopportare quel gesto, tenta di fermare la guardia, ma la fa precipitare dall'impalcatura, uccidendola, al che tutti lo additano come assassino, anche se lui non avrebbe mai voluto fare una cosa simile. Ramses gli promette che farà in modo di cancellare l'episodio dalla memoria di tutti, ma ciononostante Mosè fugge disperato nel deserto. Alcuni giorni dopo, questi ritrova Zippora, e viene accolto dal padre della ragazza, il sacerdote Jetro. Mosè si innamora di lei, la sposa e diventa un pastore.

Un giorno però, mentre cerca una pecora, assiste a un prodigio: un roveto arde di una luce biancastra, senza tuttavia consumarsi. Da quella pianta proviene la voce di Dio, che gli affida la missione di liberare il popolo ebraico dagli egizi, chiedendo al faraone la loro liberazione. Mosè e Zippora partono dunque per l'Egitto e si recano alla corte di Ramses, nel frattempo diventato faraone e padre di un bambino. Inizialmente, Ramses e Mosè sono felicissimi di essersi ritrovati, ma alla richiesta di quest'ultimo di liberare il popolo ebraico su ordine del Signore, Ramses rifiuta. Dio trasforma il bastone di Mosè in un serpente, ma ciò non è sufficiente a stupire Ramses, siccome Hotep e Hoy compiono, apparentemente, la stessa cosa. Mosè avanza di nuovo la richiesta, ma il faraone rifiuta nuovamente e ordina anzi che il carico di lavoro degli schiavi sia raddoppiato.

Gli schiavi sono inizialmente adirati con Mosè, ma egli non si arrende e decide di intervenire nuovamente. Accompagnato da Miriam, Aronne, Zippora e un gruppo di schiavi, Mosè si reca sulle rive del Nilo, dove Hotep, Hoy, Ramses e suo figlio fanno un giro in barca. In questo frangente Mosè chiede nuovamente al faraone di liberare il popolo ebraico e, dopo l'ennesimo rifiuto, immerge il bastone nel Nilo, le cui acque vengono tramutate in sangue, terrorizzando gli egizi, ma Ramses si oppone ancora alla richiesta. Il Signore procede quindi a scagliare contro l'Egitto altre otto piaghe: l'invasione delle rane, delle zanzare, delle mosche, la moria del bestiame, le ulcere, la grandine infuocata, le locuste e le tenebre.

Con l'impero di Ramses ormai ridotto a un cumulo di macerie, Mosè si reca dal faraone per parlargli. Ramses rimane però ostinato e dichiara anzi che tutti i neonati ebrei maschi verranno sterminati, come proclamò Seti prima di lui. Gli ebrei si preparano allora alla decima piaga, segnando con il sangue d'agnello le architravi delle loro porte, cosicché, quando l'angelo del Signore vedrà quel simbolo, non entrerà in casa. Il fuoco dell'angelo della morte invade così l'Egitto durante la notte e uccide tutti i primogeniti egizi, compreso il figlio di Ramses. Mosè viene chiamato a palazzo dal faraone, disperato e ormai deciso ad arrendersi: lui e il suo popolo potranno finalmente partire. Gli israeliti lasciano così l'Egitto e giungono presto sulle rive del Mar Rosso.

Qui scoprono che Ramses ha cambiato idea e che lui e il suo esercito li stanno inseguendo. Dio fa apparire una muraglia di fuoco che blocca il passaggio degli egizi, ma gli israeliti sono intrappolati dal fuoco da una parte e dal mar Rosso dall'altra. Allora Mosè poggia il suo bastone sulle acque del mare, le quali si aprono, formando due muraglie e permettendo agli ebrei di passare. Il fuoco scompare, e il faraone e i suoi uomini riprendono l'inseguimento, decisi a non arrendersi, ma le acque tornano allo stato normale dopo il passaggio degli israeliti, travolgendo gli egizi. Sopravvive solo Ramses, arenatosi sugli scogli.

Mosè e gli altri ebrei, giunti all'altra riva, capiscono che il Signore li ha definitivamente liberati dalla morsa dell'Egitto. Mosè, però, è ancora addolorato alla vista di un Ramses ferito che grida adirato e disperato. Mosè, allora, gli dice addio per sempre e si allontana con gli israeliti. Il popolo ebraico, finalmente libero, supera Madian, e si ricongiunge a quello di Jetro, per raggiungere le pendici del monte Sinai, come Dio aveva comandato. Immerso dalla luce divina, Mosè scende infine dal monte mostrando agli ebrei il dono che Dio ha fatto loro: le Tavole della Legge.

PersonaggiModifica

  • Mosè: è il protagonista del film. Inizialmente, è un principe arrogante, presuntuoso, viziato e spocchioso, con l'abitudine di cacciarsi nei guai con i suoi scherzi trascinando con sé anche il fratello senza mai preoccuparsi delle conseguenze. Dopo aver scoperto della verità sulle sue origini, ossia di essere in realtà ebreo e non il principe d'Egitto come credeva, cambierà radicalmente, diventando un uomo saggio, nobile, altruista, generoso, coraggioso, sensibile e gentile, anche con l'aiuto del sacerdote Jetro. Durante gli anni trascorsi nel deserto con Zippora e la famiglia di quest'ultima, si innamora di lei e decide di sposarla. Dopo essere stato chiamato da Dio, decide di andare a salvare il suo popolo e sfidare il Faraone. Nel periodo trascorso in Egitto, dimostra di essere molto legato al fratello adottivo Ramses e, anche dopo esserne diventato nemico, continuerà a provare un profondo affetto per lui.
  • Ramses II: è l'antagonista principale del film, e subisce un'evoluzione opposta a quella di Mosè: da uomo altruista e sensibile, ma comunque senza alcuna considerazione per la vita degli ebrei e delle loro sofferenze, diventa un tiranno malvagio, spietato, severo, delirante, crudele, freddo, egoista, vendicativo e senza cuore. Tuttavia dimostra, in una scena svoltasi durante i tre giorni di oscurità, di provare ancora affetto per Mosè, chiedendogli di tornare a essere il fratello di un tempo. La sua ira per quanto accaduto con Mosè, che continua a chiedere la liberazione degli schiavi, lo porta a raggiungere il punto di non ritorno e a decidere di ordinare il massacro dei neonati ebrei come fece suo padre. Dopo la perdita del figlio accetta di liberare gli ebrei, per poi cambiare idea e decidere di ucciderli tutti partendo al loro inseguimento, fallendo.
  • Zippora: è la protagonista femminile del film, e la moglie di Mosè. È una donna tosta, astuta, coraggiosa e testarda, ma anche molto dolce, sensibile e gentile. Inizialmente lei odia Mosè, visto che lui la umilia in Egitto di fronte a tutti i presenti, nonostante il principe l'aiuti poi a fuggire distraendo le guardie che la cercavano, ma in seguito si innamoreranno e si sposeranno. In diverse occasioni, viene dimostrato che è molto combattiva e non esita a battersi per il suo popolo. Legherà molto con sua cognata Miriam.
  • Miriam: è la sorella maggiore di Mosè. È una ragazza molto dolce, sensibile, altruista e gentile. Cerca subito di far capire a Mosè di essere sua sorella e che lui è ebreo, e quando lui scoprirà la verità sarà la prima a sostenerlo e a stargli vicino. Anche quando lui la respinge, lei si dimostra sempre gentile e altruista con lui. Si affeziona molto a sua cognata Zippora.
  • Aronne: è il fratello maggiore di Mosè. È un uomo sarcastico, permaloso e cinico, anche se molto dolce, altruista e gentile. Vuole molto bene a sua sorella Miriam, e per questo cerca di tenerla sempre lontana dagli egizi. Inizialmente non crede in Mosè, giudicandolo per le azioni commesse quando credeva di essere egiziano, ma in seguito lo sosterrà; è il Sommo Sacerdote degli Ebrei.
  • Jetro: è il padre di Zippora, e il sacerdote di Madian, la terra dove andrà Mosè dopo essere fuggito dall'Egitto. È un uomo spiritoso, ospitale e spensierato. È sempre molto gentile, saggio e cordiale con tutte le persone che si trova intorno e protegge con affetto le sue numerose figlie. Crede fermamente che il valore di una persona sia determinato dalle sue azioni e non da ciò che possiede. Si dimostrerà molto affettuoso con Mosè, insegnandogli molte cose e aiutandolo a trovare il suo posto a Madian.
  • Faraone Seti I: è il padre naturale di Ramesse e quello adottivo di Mosè. È un uomo potente, subdolo ed egoista, anche se si dimostrerà sensibile e protettivo verso Mosè, ma sarà, invece, molto severo con Ramses, non tanto per mancanza di affetto quanto per il fatto che sarà lui a succedergli come faraone e si aspetta quindi maggiore maturità da lui. È il responsabile dell'uccisione di tutti i bambini ebrei all'inizio del film. Muore insieme alla moglie durante quei vent'anni di Mosè nascosto nel deserto.
  • Regina Tuya: è la moglie del Faraone Seti I, la madre naturale di Ramses e quella adottiva di Mosè. È una donna molto sensibile e saggia. Non approva il modo di governare del marito, ma è costretta a non imporsi perché non ha potere sull'Egitto. Dopo che Mosè scoprirà la verità, gli rivelerà tutto e gli dirà quanto bene gli vuole, affermando che lui, per lei, è un dono.
  • Hotep e Hoy: sono i sommi sacerdoti dei Faraoni Seti da quarant'anni e Ramses da sessanta. Hanno il ruolo di oppositori del film, seppur come classico duo comico, e sono antagonisti secondari del film. Sono entrambi subdoli, egoisti e ipocriti, bravi solo a fare trucchi di magia, a criticare gli altri, a mentire e ingannare il prossimo. Per tutto il film saranno crudeli e severi verso Mosè, che infatti li disprezza, anche quando lo vogliono condannare a morte dopo il suo ritorno. Cercano di opporsi alle piaghe d'Egitto coi loro giochi di prestigio, venendo però presto surclassati dal potere assoluto del Signore. Dopo l'avversione delle piaghe sull'Egitto, infatti, Ramses li licenzierà e li caccerà a tradimento dal palazzo, stufo dei loro fallimenti. Il primo è basso e grasso, il secondo è alto e magro.

ProduzioneModifica

Negli anni novanta Jeffrey Katzenberg lavorava al dipartimento animazione di Walt Disney Pictures. Fu in questo periodo che pensò di realizzare un remake animato de I dieci comandamenti, ma Michael Eisner, allora amministratore delegato Disney, bocciò il progetto[1]. Katzenberg, nel 1994, lasciò la Disney e fondò con l'aiuto di Steven Spielberg e David Geffen una nuova società di produzione e distribuzione: la DreamWorks SKG. Spielberg suggerì a Katzenberg di lavorare subito al film animato de I dieci comandamenti[1].

Furono assunti quattordici artisti e scrittori, moltissimi storici (perché lo studio voleva un film fedele alla storia originale) e tutti gli attori dovettero registrare le loro voci singolarmente e sempre affiancati da uno dei tre registi[1]. Un aneddoto rivela che Katzenberg abbia deciso di far creare Mosè con i suoi lineamenti, mentre per realizzare il perfido faraone Ramses sembra si sia ispirato a Eisner, l'amministrazione della Disney che bocciò Il principe d'Egitto[6].

Il team di animazione comprendeva 350 artisti di 34 diverse nazioni provenienti dalla Walt Disney[7] e dall'Amblimation, uno studio di animazione statunitense associato alla Amblin Entertainment di Spielberg[8]. Ogni animatore aveva una squadra di artisti a disposizione che aveva il compito di analizzare le caratteristiche di ogni singolo personaggio animato: ad esempio, Kristof Serrand fu scelto per supervisionare l'animazione e impostare la personalità di Mosè da adulto[9]. Tutti gli animatori riuscirono a distinguere adeguatamente le varie etnie presenti nel film (Egiziani, Ebrei, Nubiani)[10]. Nel film, inoltre, sono presenti alcune scene che contengono un mix di animazione tradizionale e computer grafica (l'apertura del Mar Rosso, le dieci piaghe d'Egitto)[1][11].

Lon Bender suggerì di dare alla voce di Dio quella di Mosè, così da caratterizzare più profondamente l'armonia tra i due[12]. Si era anche parlato della possibilità di rappresentare Dio come un bambino o come una donna, ma l'idea fu bocciata per timore di offendere alcuni spettatori[2].

I produttori nascosero il vero titolo del film prima della sua uscita, al fine di mantenere il segreto. La pellicola fu pubblicata con il titolo di "Edgar Allen". Questo è un gioco di parole sul famoso poeta statunitense Edgar Allan Poe, dove POE è l'acronimo di "Prince of Egypt"[2].

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora venne registrata interamente a Londra ed è stata pubblicata su etichetta DreamWorks Records[13].

  • Deliver Us / Ascoltaci (Cantata in originale da Ofra Haza, Eden Riegel e dal coro e in italiano da Haza stessa, Ilaria Butera e il coro).

La canzone iniziale nella quale gli schiavi chiedono a Dio di liberarli, e Jocabel mette Mosè sul cesto.

  • All I Ever Wanted / Questa è la mia vita (Cantata in originale da Amick Byram e in italiano da Roberto Stafoggia).

Mosè scopre le sue vere origini e sogna il massacro dei bambini ebrei.

  • Queen's Reprise / Il reprise della regina (Cantata in originale da Linda Dee Shayne e in italiano da Melania Giglio).

La regina conforta Mosè dopo che ha scoperto le sue vere origini e di essere stato salvato dal Nilo.

  • Through Heaven's Eyes / Ci riuscirai (Cantata in originale da Brian Stokes Mithcell e in italiano da Fabrizio Palma).

Jetro accoglie Mosè nella sua tribù, matrimonio fra Mosè e Zippora.

I sommi sacerdoti trasformano i bastoni in serpenti.

Le piaghe d'Egitto.

La partenza degli ebrei.

Ofra Haza, sulle cui sembianze è stato modellato lo stesso personaggio che interpreta, ha cantato la canzone "Deliver Us" in ben 17 lingue, tra cui anche l'italiano[2].

La versione italiana della colonna sonora è il frutto della collaborazione tra diversi professionisti dell'ambiente musicale e cinematografico italiano. La direzione musicale è affidata a Marco Patrignani per le canzoni.[14]. Le parti corali sono effettuate dal Coro ROMAN ACADEMY, sotto la direzione di Fabrizio Palma. L'adattamento italiano dei testi è a cura di Antonio Sechi.

DistribuzioneModifica

Uscito negli USA il 18 dicembre 1998, il film uscì nei cinema italiani in contemporanea, il 18 dicembre 1998.

Edizione Home VideoModifica

In Italia, il film è stato distribuito in VHS dalla "Dreamworks Home Entertainment" in novembre 1999.

DivietiModifica

Il film non venne distribuito in Malesia e nelle Maldive per "ragioni religiose e morali", poiché è contro la legge mostrare il volto di Mosè e di tutti gli altri profeti islamici. In Indonesia, invece, uscì solo per il mercato Home video[2].

In Italia, viene trasmesso per la prima delle poche volte su Canale 5 in prima serata il 26 dicembre 2001 prima del film d'animazione del 1997 La banda del rock - I musicanti di Brema, registrando 5.349.000 telespettatori e il 23.51% di share.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Con un costo generale di 70 milioni di dollari, il film ne ha incassati 218,613,188[4].

CriticaModifica

Il film è stato molto apprezzato dalla critica di tutto il mondo e dal pubblico. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 79% delle 80 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film[15]. Su Metacritic, il film ha avuto un punteggio medio di 64/100 in base a 35 recensioni[16]. Il film è stato molto apprezzato per l'ottima musica, l'eccitante suspense delle scene finali e il cammino che compie il protagonista e il suo radicale cambiamento. Hanno, però, criticato l'eccessiva violenza di molte scene (ad esempio durante la canzone "Piaghe").

RiconoscimentiModifica

Differenze con il racconto biblicoModifica

La storia del Principe d'Egitto segue abbastanza fedelmente il racconto biblico dell'Esodo. Vi sono soltanto alcuni particolari cambiati allo scopo di rendere più fluida la storia e più spettacolari le scene, come esplicitato nella dicitura iniziale all'inizio del film stesso.

  • Nella Bibbia, Mosè viene ritrovato dalla figlia del faraone, e non dalla moglie, nelle acque del Nilo.
  • Miriam, avendo visto che Mosè è stato adottato dalla regina, va via, mentre nelle Sacre Scritture la bambina chiede alla figlia del faraone di prendere una nutrice fra le donne ebree (che sarà poi la stessa Jocabel).
  • Mosè nell'Esodo sa di essere ebreo, nel film invece non crede a Miriam che cerca di rivelarglielo, ma poi se ne rende conto dopo aver sognato la madre che lo abbandona sulle acque del Nilo (anche il sogno è assente nelle Sacre Scritture).
  • Il primo incontro di Mosè con la futura moglie Zippora avviene nella Bibbia solo a Madian, non prima.
  • Mosè, seguendo il testo dell'Esodo, dovrebbe uccidere l'egiziano in una zona nascosta, senza farsi vedere per poi sotterrare il corpo nella sabbia: in seguito viene scoperto e fugge per evitare la sentenza di morte del faraone. Nel film, invece, Mosè scaraventa da un'impalcatura l'egiziano, davanti a tutti gli schiavi e ai sorveglianti fuggendo poi terrorizzato. Ramses è presente all'accaduto, ma cerca di aiutare Mosè facendo passare l'omicidio per un incidente.
  • I sommi sacerdoti (che nel film vengono rinominati Hotep ed Hoy) non appaiono nel libro dell'Esodo, in quanto essi vengono citati solo in alcuni targum del I secolo d.C. Da quest'ultimi si ricavano i loro nomi che, secondo San Paolo, sono Iannes e Iambres.
  • Mosè ha due figli da Zippora già prima di andare dal faraone, che nel film non appaiono.
  • Mosè si reca nella reggia del faraone in compagnia di Aronne e non della moglie, come nel film.
  • Nel racconto biblico, è Aronne e non Mosè a compiere il prodigio del bastone che diventa serpente.
  • Aronne, nel libro dell'Esodo, è sostenitore del fratello sin dall'inizio e Mosè richiede di andare con lui "non sapendo parlare"; nel film è invece inizialmente contrastante nei suoi confronti.
  • Nella Bibbia, fra gli Egiziani e gli Ebrei giunti sulle sponde del Mar Rosso si frappone una colonna di nube, tenebrosa dal lato egizio e luminosa dal lato ebreo, mentre nel film si materializza una colonna di fuoco. La nube protegge gli ebrei di giorno, mentre di notte li protegge una colonna di fuoco, e dopo la notte passata sulla riva il popolo parte e attraversa il mare. Nel film, tra l'altro, la colonna di fuoco appare prima sul mare e poi dinanzi agli egiziani ed è preannunciata da un momento di buio.
  • Nel film, durante la partenza degli ebrei, vengono fatte notare due guardie egizie che si privano dei loro scudi e delle loro lance, per seguire gli israeliti (in seguito vengono mostrate insieme al resto del corteo, intente ad aiutare gli anziani e i più deboli). Poiché l'episodio non è mai citato nella Bibbia, probabilmente il regista voleva far vedere la resa simbolica degli egiziani davanti al potere di Dio.
  • Mosè nel racconto biblico è molto più anziano quando fa tornare gli Ebrei dall'Egitto. Nel film, Mosè ha l'età che ha al suo arrivo a Madian, dove invece vi invecchia nelle Sacre Scritture.
  • Nella Bibbia non ci sono riferimenti a rapporti di fratellanza tra Mosè e il faraone, come non viene neanche citata la moglie di quest'ultimo o il suo stato civile.
  • Al pari di altre versioni cinematografiche sullo stesso soggetto (come quella di Cecil B. De Mille), anche qui il faraone è identificato con Ramses II. Nella Bibbia, il suo nome non è mai menzionato. Inoltre tra il figlio del primo faraone, che diventa poi faraone al tempo delle piaghe, e Mosè non è menzionato nessun rapporto, pacifico o burrascoso, di fratellanza.
  • Mosè, oltre che principe, nel racconto biblico è un generale dell'esercito egiziano, aspetto visibile invece nel successivo Exodus - Dei e re.
  • Nel racconto biblico, il faraone Seti ordina di uccidere i primogeniti maschi degli israeliti per annullare la profezia che un figlio di Israele (Mosè) avrebbe liberato il popolo ebraico dalla mano dell'Egitto. Nel film, il faraone fa uccidere tutti i primogeniti per ridurre il numero degli ebrei, temendo che essi potessero ribellarsi.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Dan Wooding's strategic times, in Assistnews.net. URL consultato il 15 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  2. ^ a b c d e f (EN) The Prince of Egypt (Trivia), Imdb Official Site. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  3. ^ a b (EN) Academy Awards, USA: 1998, in awardsdatabase.oscars.org. URL consultato il 15 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  4. ^ a b c (EN) Prince of Egypt (1998), in Box Office Mojo. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  5. ^ (EN) Highest grossing animated films, in Box Office Mojo. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  6. ^ Lorenzo Bianchi, DreamWorks: da 20 anni nel grande cinema d'animazione (tra alti e bassi), i-filmsonline.com, 18 ottobre 2014. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  7. ^ (EN) John Horn, Can Anyone Dethrone Disney?, Los Angeles Times, 1º giugno 1997. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  8. ^ (EN) DreamWorks Animation In Process Of Being Sold To Japan’s SoftBank, in Inquisitr.com. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  9. ^ (EN) Leslie Felperin, The Prince of Egypt, su old.bfi.org.uk, 1998. URL consultato il 15 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. ^ (EN) DreamWorks Animation In Process Of Being Sold To Japan’s SoftBank, in Inquisitr.com. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  11. ^ (EN) Joe Tracy, Breathing Life Into The Prince of Egypt, AnimationArtist.com, 1998. URL consultato il 15 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2003).
  12. ^ (EN) Sound design of Prince of Egypt, in Filmsound.org. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  13. ^ (EN) Prince of Egypt-About the Production, in Filmscouts.com. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  14. ^ http://www.orchestraitalianadelcinema.it/home-2/il-team/
  15. ^ (EN) The Prince of Egypt (1998), Rotten Tomatoes. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  16. ^ (EN) The Prince of Egypt (1998): Reviews, in CNET Networks, Metacritic. URL consultato il 15 febbraio 2015.

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