Il professor Layton e l'eredità degli Aslant

videogioco del 2013
Il Professor Layton e l'eredità degli Aslant
videogioco
L'eredità degli Aslant.jpg
Copertina del gioco
Titolo originaleレイトン教授と超文明Aの遺産
PiattaformaNintendo 3DS
Data di pubblicazioneGiappone 28 febbraio 2013
Flags of Canada and the United States.svg 28 marzo 2014
Flag of Europe.svg 8 novembre 2013
Australia 9 novembre 2013
GenereAvventura grafica, rompicapo
Temaavventura, logica
OrigineGiappone
SviluppoLevel-5
PubblicazioneGiapponeLevel-5,
MondoNintendo
Modalità di giocoGiocatore singolo
Fascia di etàCEROA · ESRBE · GRB: ALL · PEGI: 7
SerieProfessor Layton
Preceduto daIl professor Layton e la maschera dei miracoli
Seguito daLayton's Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari

Il professor Layton e l'eredità degli Aslant (レイトン教授と超文明Aの遺産 Reiton kyōju to chō-bunmei A no isan?) è l'ultimo gioco uscito della serie del Professor Layton. È stato pubblicato per Nintendo 3DS in Giappone il 28 febbraio 2013[1]. L'autore ha dichiarato che si tratta dell'ultimo videogioco della serie riguardante le storie di Layton. Il gioco si colloca cronologicamente tra gli eventi de Il professor Layton e la maschera dei miracoli e quelli de Il professor Layton e il paese dei misteri. Con quest'ultimo gioco si conclude quindi la trilogia prequel della serie. Il titolo è stato pubblicato in Europa l'8 novembre 2013[2] e in USA il 28 marzo 2014[3].

Trama e luoghiModifica

 
Scena del gioco

FrøstborgModifica

Mentre i ricordi di Montedore si fanno sempre più sfumati, il professor Layton riceve una lettera da un collega archeologo, il professor Desmond Sycamore. Nella lettera, Sycamore afferma di aver scoperto una "mummia vivente" e propone a Layton di andare a vedere con i suoi occhi. Incuriosito, il professore si reca, insieme a Luke ed Emmy, nella città di Frøstborg (Froenborg). Poco dopo, il gruppo scopre che la mummia vivente è in realtà una persona apparentemente ancora viva, una giovane donna intrappolata nel ghiaccio, la quale proviene da una civiltà scomparsa da millenni: gli Aslant. Alcuni siti ritrovati precedentemente dal professore, ossia il Giardino Dorato, la città di Ambrosia e il sotterraneo di Akubadain, erano opera della stessa civiltà. Il nome della ragazza nel ghiaccio è Aurora, e pare essere l'ultima Aslant vivente. Il professore e i suoi compagni procedono a liberarla, ma la ragazza viene presto rapita da un'organizzazione segreta nota come Targent, presieduta da un uomo misterioso di nome Leon Bronev.

KarpogradModifica

Layton e gli altri inseguono il velivolo della Targent con il Bostonius, l'aeronave del professor Sycamore, da cui il professore e Luke abbordano il velivolo nemico, riuscendo quasi a salvare Aurora. Tuttavia precipitano, e si ritrovano a Karpograd (Kodh), una cittadina situata sulle rive di un lago noto come "lago delle sirene", la cui economia è basata sulla pesca. Questo luogo è tristemente noto per i frequenti incidenti aerei, nonché per le migliaia di rottami di aeronavi che giacciono nel lago. Layton e gli altri sono qui alla ricerca di Aurora, fuggita dalla Targent, mentre il paese viene setacciato dagli stessi agenti dell'organizzazione. Layton riesce a raggiungere Aurora proprio mentre questa attiva un'altra rovina Aslant, una cupola, nella quale un rompicapo rivela l'ubicazione di cinque manufatti degli Aslant, detti "uova Aslant". Individuate le uova, Layton, Aurora e gli altri raggiungono di nascosto il Bostonius e lasciano il paese senza farsi scoprire dalla Targent.

LondraModifica

Il gruppo decide, prima di mettersi alla ricerca delle uova, di fare una sosta a Londra per permettere ai due professori di svolgere ricerche più approfondite sulla civiltà Aslant, nonché effettuare le spese necessarie per affrontare il viaggio intorno al mondo. Lì, Layton dovrà indagare sui misteriosi furti al museo di Londra di reperti Aslant. Le indagini si concludono con l'arresto di un infiltrato della Targent all'interno di Scotland Yard: l'ispettore Ralph Bloom. Concluse le indagini, i nostri ritornano sul Bostonius e partono alla ricerca delle uova degli Aslant.

Il gioco propone quindi di scegliere uno qualsiasi dei cinque luoghi in cui si trovano le uova Aslant: il villaggio tribale di Phun-Gi, l'isola tropicale dai tratti caraibici di San Huevo, un villaggio che ricorda lo stile western chiamato El Lobo, un borgo di carattere europeo chiamato Eolyand, ed infine una città fortificata nel deserto chiamata Oniribad. È possibile completare le sottotrame di questi cinque luoghi in qualsiasi ordine.

Phun GiModifica

Phun Gi (Phong Gi) è un villaggio situato in una giungla, abitato da persone la cui acconciatura ricorda le teste dei funghi. Gli abitanti stanno tenendo da giorni un concorso di barzellette e smorfie allo scopo di far tornare il sorriso al loro capo, Morchel. Dopo aver tentato in tutti i modi di far ridere l'anziano indigeno, Layton e gli altri investigano per cercare di comprendere il malessere del capo del villaggio. Viene scoperto che il problema di Morchel è che, con l'età, la sua vista è peggiorata. Il professore e il suo gruppo gli fabbricano quindi degli occhiali, e lui, in segno di riconoscenza, gli consegna il suo medaglione contenente una delle uova Aslant.

San HuevoModifica

San Huevo (San Grio) è un'isola tropicale la cui economia è principalmente basata sul turismo. Giunti lì, i nostri passano per il mercato locale, e scoprono qualcosa di inaspettato: l'uovo Aslant che cercano è oggetto di una tradizione unica. Dai locali è chiamato popoño, ed è il principale tema dei souvenir del luogo. Parlando con Bud, il proprietario di un ristorante, i nostri vengono a conoscenza che l'uovo originale, detto il "vero popoño", viene passato da persona a persona secondo tale tradizione. Ricostruita la catena di passaggi, Layton individua l'ultimo possessore dell'uovo, ovvero lo stesso Bud, il quale lo cede al gruppo.

El LoboModifica

El Lobo (Torrido) è un villaggio di carattere western, situato in un deserto. Qui i protagonisti scoprono che l'uovo Aslant locale è in possesso di un lupo chiamato Old Red, temuto da tutta la popolazione. Luke, però, scopre che il lupo è solo desideroso di rivedere la ragazza che, anni prima, gli salvò la vita. Layton e gli altri, tuttavia, portano da Old Red la ragazza sbagliata, Scarlett, dalla quale scoprono poi che la salvatrice del lupo fu in realtà sua nonna. Dopo aver fatto ricongiungere l'anziana e il lupo, lei, in segno di riconoscenza, dona al gruppo l'uovo Aslant.

EolyandModifica

Eolyand (Hoogland) è una cittadina molto ventosa, dai tratti europei. Lì, Layton e gli altri assistono ad una scena inusuale: una sposa viene rinchiusa da alcuni sacerdoti all'interno di una cappella in cima ad una collina. Il gruppo incontra poi lo sposo, disperato. Da lui apprendono che i forti venti sono causati da una sorta di divinità locale, conosciuta come "Gran Drago", e che, per placarlo, le spose vengono a lui sacrificate. Layton investiga su questo Gran Drago, e scopre che in realtà, all'insaputa dei sacerdoti, da molti anni non viene più praticato il sacrificio, e che una donna del luogo aiuta le spose a fuggire dalla cappella. Insieme allo sposo, i protagonisti riescono ad entrare nel luogo di culto, dove trovano Paula, la sposa, viva e vegeta. Lì, però, Aurora avverte la presenza di un congegno Aslant: infatti, alla base della cappella, c'è un complicato meccanismo di aerazione danneggiato, che si scopre essere la causa dei forti venti che affliggono Eolyand. Dopo averlo riparato, Paula e lo sposo possono finalmente celebrare il proprio matrimonio, e i protagonisti trovano l'uovo Aslant all'interno dello stesso meccanismo.

OniribadModifica

Oniribad (Mosinnia) è una città fortificata in mezzo al deserto, la cui architettura ricorda uno stile islamico. I protagonisti vi incontrano un ragazzino disperato di nome Umid, che li informa che tutti gli adulti della città si sono addormentati da settimane e non c'è modo di svegliarli. Secondo una leggenda locale, solo le lacrime di una fenice possono riportarli indietro dallo stato comatoso in cui si trovano. Chiedendo aiuto ai bambini del luogo, il professore e gli altri riescono a decifrare la leggenda: la città contiene alcuni canali, da tempo asciutti, i cui percorsi formano la sagoma di una fenice. Grazie ad un antico meccanismo Aslant presente nel cuore della città, i canali vengono riempiti, e viene sbloccata una camera segreta contenente alcuni testi antichi, uno dei quali contiene l'antidoto per la condizione degli adulti. La causa del loro sonno era un fungo soporifero noto come dormis soporis. Al risveglio degli adulti, il gruppo incontra un'anziana, la quale è in possesso dell'uovo Aslant del luogo, che glielo consegna per riconoscenza. Dopo essere stati ringraziati per l'aiuto, i nostri lasciano la città.

Il NidoModifica

Tornati al tempio di Karpograd, Layton e i suoi compagni scoprono che una delle uova era falsa e la Targent l'aveva precedentemente recuperata. Il Bostonius fa quindi rotta verso il nucleo centrale della Targent, un luogo chiamato il Nido (the Nest): è una città ricoperta da smog e inquinamento, e piena di edifici industriali. Qui incontrano Mackintosh, un giovane ingegnere di Karpograd rapito dalla Targent, il quale tenta di fuggire con un aeroveivolo prima di svenire. Layton lo affida alle cure di due agenti della Targent che decidono di disertare. Il gruppo inizia quindi la scalata dell'imponente Torre di Ossidiana, sede della Targent, fino all'ufficio di Bronev. Quest'ultimo cerca di convincere Layton a passare dalla sua parte fingendo di minacciare la vita dei suoi genitori, ma il professore non desiste; i due allora si sfidano in una sfida d'ingegno e, una volta sconfitto, Bronev si dilegua con un elicottero e lascia a Layton l'ultimo uovo Aslant. Le uova, una volta riunite, convergono in un'unica chiave.

Il Tempio AslantModifica

Layton e gli altri fanno poi ritorno a Frøstborg, dove scoprono l'ingresso di un tempio Aslant proprio dietro la parete di ghiaccio in cui Aurora era imprigionata...

MusicheModifica

  1. L'eredità degli Aslant
  2. I monti Silbertind di Frøstborg
  3. Un mondo di enigmi
  4. A bordo del Bostonius
  5. Inseguimento nei cieli
  6. In riva al lago di Karpograd
  7. Echi del passato
  8. Il passato della città
  9. Nella giungla di Phun Gi
  10. A passo svelto
  11. San Huevo, isola di felicità
  12. Norwell
  13. Il villaggio desertico di El Lobo
  14. Enigmi (nuova versione)
  15. Le nuove strade di Londra 2
  16. In cerca di indizi
  17. In balia dei venti di Eolyand
  18. Le deduzioni del professore
  19. Tepore gentile
  20. Oniribad, culla della fenice
  21. Targent
  22. Nido di iniquità
  23. Un tragico destino
  24. Il santuario degli Aslant
  25. Descole
  26. Il professor Layton
  27. Il giardiniere
  28. La boutique
  29. Lo scoiattolo
  30. Verrà il giorno

PersonaggiModifica

  • Professor Hershel Layton: l'abilità che possiede nel risolvere enigmi e misteri lo ha portato ad una reputazione e fama altissime. È un professore di archeologia presso l'università Gressenheller. Ha 35 anni e indossa sempre la sua ormai famosissima tuba. Voce italiana: Oliviero Corbetta.
  • Luke Triton: apprendista di Layton e figlio di Clark Triton, fidato amico del professore. Accompagna Layton in tutte le sue avventure. Si rivela molto utile quando si tratta di risolvere enigmi. Ha anche un'abilità speciale: capisce gli animali e interagisce con loro. Voce italiana: Cinzia Massironi.
  • Emmy Altava: ha 25 anni ed è l'assistente del professore, ha lo spirito da lottatrice. È descritta come un'eroina. Voce italiana: Emanuela Pacotto.
  • Leon Bronev: un uomo misterioso e malvagio, capo della Targent. È il principale antagonista dell'avventura. Voce italiana: Pietro Ubaldi.
  • Desmond Sycamore: archeologo molto famoso e considerato un'autorità nel campo degli Aslant. Voce italiana: Lorenzo Scattorin.
  • Aurora: ritrovata ibernata in una caverna di ghiaccio, sembra essere l'ultimo membro del popolo degli Aslant. Voce italiana: Beatrice Caggiula.
  • Jean Descole: nemesi storica del professor Layton. Questa volta, però, si troveranno alleati contro un nemico comune. Voce italiana: Lorenzo Scattorin.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica