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Excalibur
Titolo originaleThe Warlord Chronicles
AutoreBernard Cornwell
1ª ed. originale1995
GenereRomanzo storico
Sottogenereavventura
Lingua originaleinglese

Il romanzo di Excalibur (titolo originale The Warlord Chronicles) è una serie di cinque romanzi (originariamente tre) scritti da Bernard Cornwell. Si tratta di un romanzo storico che vede per protagonisti i personaggi tipici del cosiddetto ciclo arturiano. La storia è quindi ambientata nell'età oscura della Britannia come viene descritta dalle leggende originarie dei Celti, a cui corrispondevano una certa tecnologia, una cultura, un'arte della guerra e un comportamento che l'autore va a affrontare con l'intento di ricreare una vicenda quanto più possibile verosimile.

Il ciclo originariamente si componeva di tre romanzi ma, per ragioni puramente commerciali, in Italia e in lingua italiana è stato suddiviso in cinque titoli, senza continuità di storia ma basandosi semplicemente su un'equa distribuzione del numero di pagine.

  1. 1995 - Il re d'inverno (The Winter King), Mondadori, 1998 (ISBN 8804448261)
  2. 1996 - Il cuore di Derfel (Enemy of God), Mondadori, 1998 (ISBN 8804452471)
  3. 1996 - La torre in fiamme (Enemy of God), Mondadori, 1998 (ISBN 8804452463)
  4. 1997 - Il tradimento (Excalibur), Mondadori,1998 (ISBN 8804452455)
  5. 1997 - La spada perduta (Excalibur), Mondadori, 1998 (ISBN 8804452447)
Re Artù

Indice

TramaModifica

Derfel crebbe con Merlino nella sua comunità nella Torre dell'Isola di Cristallo (Glastonbury) dove divenne amico di Nimue, un'altra bambina con il favore degli dei. Egli fu presente alla rocca di Cadarn per la nascita di Mordred e partecipò all'incontro di Glevum dove furono scelti i protettori di Mordred. Dopo la morte di Uther Pendragon l'Isola di Cristallo fu attaccata da Gundleus, e Derfel scappò con Nimue, prendendo con sé la spada del suo defunto maestro Hywelbane. Sulla strada per la Rocca di Cadarn Derfel uccise il suo primo nemico che aveva assaltato il convoglio e in seguito proprio davanti alla Rocca fece il suo primo incontro con Artù.

Derfel fece le sue prime esperienze militari tra i soldati di Owain e partecipò ad un raid nel Kernow durante il quale, per ottenere ricchezze personali, Owain ordina la strage di un villaggio di innocenti e per questo verrà sifdato a duello e ucciso da Artù. Derfel divenne un uomo di Artù e dopo qualche anno uno dei signori della guerra di Artù acquisendo il soprannome di Cadarn che significa "possente". Derfel portò i suoi soldati in Bretagna su richiesta di Artù per aiutare re Ban a difendere la rocca di Trebes contro i Franchi. Qui incontrò Lancillotto e Galahad, e ritrovò Merlino. Quando la città fu presa dai Franchi tornò in Dumnonia insieme a Galahad con la barca di Merlino.

Il romanzo comincia nel punto in cui era terminato "Il re d'inverno":

Al ritorno in Dumnonia, Derfel va in cerca di Nimue che, impazzita, si trovava sull'isola dei morti, luogo dove i pazzi sono esiliati. Dopo il ritrovamento di Nimue partecipò alla disperata battaglia della valle di Lugg che frappose i pochi guerrieri di Artù contro il regno del Powys. Dopo la vittoria in una memorabile battaglia, la principessa Ceinwyn del Powys che era stata promessa in sposa a Lancillotto, con una decisione a sorpresa scelse, invece, Derfel come suo compagno, fuggendo con lui. Merlino li condusse alla ricerca del magico calderone e dei mitici tredici tesori della Britannia.

Al loro ritorno in Britannia, Merlino e i suoi accompagnatori apprendono che la torre del mago è stata distrutta, e i Tesori della Britannia sono andati perduti. Nel frattempo Artù ha sconfitto Aelle e ha accettato la pace concordata da Lancillotto con l'altro sovrano sassone Cerdic. Può quindi dedicarsi per vari anni allo sviluppo pacifico della Britannia, fino all'avvento al trono del giovane Mordred. Invitando i cavalieri a giurarsi fratellanza intorno alla tavola rotonda, Artù vuole consolidare pace e prosperità tra i Britanni. Ma tra loro Lancillotto trama nell'ombra per assicurarsi un illecito diritto al trono. Il momento sembra propizio, perché il giovane sovrano Mordred ha affidato la reggenza ad Artù, che è invece impegnato in un grave caso diplomatico: il principe Tristano, figlio dell'alleato re Mark, è fuggito con la sua matrigna quindicenne Isotta, e chiede asilo in Britannia, trascinandosi dietro un destino di amore e di morte. Ma il primo atto di Mordred, che nel frattempo si è ripreso la reggenza del regno, è quello di preparare un'imboscata a Derfel ed Artù, che giunti nel regno di Powys vengono assaliti da un gruppo di cristiani e a fatica riescono ad averne ragione. Durante il viaggio di ritorno, Derfel apprende dalla vecchia madre di essere figlio di Aelle e che, secondo una antica profezia, sarà lui a uccidere suo padre. Durante l'assenza di Artù e Derfel dalla Dumnonia, si sparge la voce che Mordred sia stato assassinato, e Lancillotto abbia approfittato del momento per impadronirsi del trono. Avvertito dalla sorella di Artù, la sacerdotessa Morgana, Derfel riesce a portare in salvo Ceinwyn e Merlino, ma non a impedire la morte di sua figlia Dian…

Il tradimento contiene la parte finale di "Enemy of God" e la parte iniziale di "Excalibur". Si scopre che in realtà Mordred non è morto e che è stato artefice di loschi complotti. I capi di Britannia decidono quindi di togliergli il governo del paese affidandolo ad Artù. Costui manda Derfel a liberare Ginevra, ritenuta ostaggio di Lancillotto, ma la donna si è in realtà alleata all'usurpatore, al quale pensa di portare aiuto grazie ai poteri dei Tesori della Britannia, dei quali si è impadronita. Artù si sente un uomo finito e, anche se trova la forza di ripudiare la moglie in nome dell'onore e di imprigionarla nell'Isola di Cristallo, non è in grado di fermare l'imminente offensiva dei sassoni. Perciò Merlino, tornato in possesso dei Tesori, prepara un rito propiziatorio nel corso del quale Nimue tenta di sacrificare agli dei i figli di Mordred e Artù. I due riescono a impedirlo, guadagnandosi l'odio eterno della sacerdotessa.Artù, ripudiata Ginevra, sposa la principessa irlandese Argante. Intanto sono riprese le ostilità con i sassoni. Derfel, in viaggio con le truppe e con Ginevra, viene accerchiato dai nemici in un'antica fortezza, il Monte Baddon…

La spada perduta contiene la parte centrale e finale di "Excalibur". Su una spiaggia battuta dal vento Artù assiste incredulo al crollo di tutto ciò che in tanti anni di valorose imprese ha faticosamente realizzato: ancora una volta i sassoni e i cristiani, guidati dal perfido vescovo Samsun, sono pronti a combattere. E questa volta il re non potrà chiedere aiuto agli dei con gli incantesimi, perché Merlino giace prigioniero in una grotta, vittima della scellerata sacerdotessa Nimue, che lo ha accecato condannandolo a morire. Per Artù sembra proprio arrivato il momento di ritirarsi a vita privata, lontano dai nemici e vicino a Ginevra, suo ritrovato amore. Insieme aspetteranno che il loro amato figlio Gwydre succeda al giovane e arrogante Mordred, incapace di regnare. Ma il destino chiederà ancora sacrifici al valoroso cavaliere, per salvare ancora una volta la Britannia e per non cedere il potere della sua spada magica.

Personaggi principaliModifica

CaratterizzazioneModifica

La caratterizzazione dei personaggi si discosta di molto dalla consueta visione degli eroi arturiani. Nello stesso Artù convivono l'irruenza del guerriero con la semplicità di un uomo mite che desidera solo pace e tranquillità. Per gli amanti della serie è particolarmente memorabile il ritratto di Merlino, reso da Cornwell come un druido invasato, malizioso, libidinoso e irriverente, alla perenne e folle ricerca di antichi cimeli dalle presunte proprietà magiche.

«E Nimue? Come sta, la cara ragazza? - Intanto esaminava le prime righe. - L'ultima volta che l'ho vista - risposi amaro - era stata appena violentata e aveva perduto un occhio. - Cose che accadono - disse distrattamente Merlino

Da non trascurare anche la nuova luce sotto la quale viene a trovarsi l'eroe arturiano più famoso: Lancillotto. È un principe in fuga dal Benoic, un personaggio vanesio, manovratore e decisamente negativo, un codardo e un traditore. Cornwell spiega la fama del cavaliere come il risultato della corruzione di poeti e menestrelli da parte dello stesso Lancillotto.

Tra i suoi fan The Warlord Chronicles è spesso considerato tra le opere migliori di Cornwell, apprezzato sia per le qualità narrative e per l'accuratezza nel ritrarre la vita dell'epoca. Cornwell stesso ha detto "Devo confessare che di tutti i libri che ho scritto questi tre sono i miei preferiti".

Anche Isis Audio Books ha pubblicato registrazioni integrali di tutti e tre i romanzi, letti da Edmund Dehn.

AmbientazioneModifica

«Soltanto tenebre - disse.- E si diffondono, Derfel. Il Benoic sparirà. Dopo il Benoic, la Broceliande. Dopo ancora, la Britannia. Niente più leggi, niente più libri, niente più musica, niente più giustizia: solo uomini abbietti seduti attorno a fuochi fumosi per stabilire chi uccideranno il giorno dopo

Come altre derivazioni "storiche" dalle leggende arturiane, il ciclo parte dall'assunto che in Britannia con la fine del dominio romano iniziò un periodo difficile per i nativi, minacciati dalle invasioni degli anglosassoni a est e a ovest dalle incursioni irlandesi. Contemporaneamente i Britanni patirono una serie di lotte interne di potere tra i diversi regni e un conflitto tra l'antica religione druidica e il più recente cristianesimo. La Britannia di Cornwell è quindi fragile, lacerata da gravi divisioni interne, apparentemente sul punto di crollare da un momento all'altro, circondata da nemici pericolosi che premono su tutti i confini, come il re sassone Aelle, che ha già preso il controllo di quasi tutta la parte Est dell'isola. Sullo sfondo di questa civiltà in frantumi abilmente disegnati e sempre presenti i resti della grandezza romana, a memoria dei tempi in cui gli uomini non erano costretti a temere ogni giorno per la loro vita.

TematicheModifica

I temi fondamentali della saga sono quelli tipici dei romanzi d'avventura, il coraggio, l'amore, l'amicizia. Soprattutto quest'ultima può esser considerata il grande filo conduttore, che spinge uomini e compagni d'arme a affrontare innumerevoli ostacoli e battaglie. Come in tutti i romanzi di Cornwell anche l'aspetto spirituale ricopre un ruolo fondamentale: la tensione fra la nuova religione cristiana (di cui l'autore offre un ritratto spietato e cinico che faticheremmo a riconoscere) e la vecchia scuola druidica è un tema fondamentale che si snoda attraverso tutti e cinque i romanzi. Interessante risulta anche la sua soluzione al problema di integrare la magia dei miti arturiani nel contesto della narrativa storica: il lettore è libero di considerare la magia rappresentata nel racconto come un dato di fatto o di interpretarla come un misto di coincidenza, psicologia e tecnologia primitiva.

Collegamenti esterniModifica

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