Il romanzo di Ramses - La dimora millenaria

romanzo scritto da Christian Jacq
La dimora millenaria
Titolo originaleLe Temple des millions d'années
AutoreChristian Jacq
1ª ed. originale1996
1ª ed. italiana1 giugno 1997
Genereromanzo
Sottogenereromanzo storico
Lingua originalefrancese
AmbientazioneAntico Egitto
ProtagonistiRamesse II
CoprotagonistiNefertari, Iset, Tuya
AntagonistiShenar, Ofir
SerieIl grande romanzo di Ramses
Preceduto daIl figlio della luce
Seguito daLa battaglia di Qadesh

La dimora millenaria (Le Temple des millions d'années) è il secondo volume della serie Il grande romanzo di Ramses, serie che parla della vita di Ramesse II, il più celebre Faraone d'Egitto.

Dopo una prima edizione italiana del 1997, il romanzo è uscito in una seconda edizione il 2 febbraio 2016. Entrambe le edizioni appartengono alla Mondadori.

Trama del libroModifica

Non sentendosi ancora pronto al fardello della corona, Ramses deve resistere agli attacchi di Shenar e Menelao. Quest'ultimo riesce finalmente a riprendersi la moglie Elena e a fuggire dall'Egitto. La regina però riesce ad avere la meglio sul marito, uccidendosi durante il viaggio, in modo che Menelao restituisca alla sua patria soltanto la sua salma. Il poeta Omero decide invece di rimanere in Egitto, avendo molto apprezzato il coraggio del nuovo faraone.

Il giovane, spaventato da complotti di corte, decide di rinnovare l'amministrazione di palazzo affidando gli incarichi maggiori ai suoi fedelissimi: nomina Ameni, suo amico d'infanzia, portasandali personale e dunque capo di tutti gli scribi del regno, Nedjem, il fedele giardiniere, ministro dell'Agricoltura, Romè, cuoco reale, grande maggiordomo e capo intendente del palazzo faraonico, Asha, altro amico d'infanzia, capo dello spionaggio, Mosè capo architetto, Nebu, vecchio sacerdote di Dendera, gran sacerdote del dio Amon, e Shenar, suo stesso fratello, ministro degli Affari esteri, credendo di poterlo migliorare. Shenar, però, continua a complottare contro Ramses ed ha adesso, quale grande alleato, Asha, con il quale conta di sfruttare la sua amicizia con Ramses per indebolirlo.

Nell'ombra intanto cospira il malvagio Ofir, un mago libico, deciso a convertire l'Egitto alla religione del dio Aton e a proclamare Lita, discendente del faraone eretico Akhenaton, nuova regina. Sfruttando il suo forte carisma tenta più volte di convincere Mosè, alla ricerca di una verità religiosa, a seguirlo, ma questi si rifiuta ogni volta di farlo.

I complotti continuano comunque, e Ramses scopre tra i congiurati anche Sary, suo antico maestro, e sua moglie Tia, detta Dolente, sorella del faraone. Questi viene condannato ad abbandonare il proprio rango e a divenire sovrintendente nel lavoro degli operai per la costruzione della nuova capitale Pi-Ramses, della quale Mosè sarà architetto. Ofir riesce a portare dalla propria parte anche Sary, ex-maestro di Ramses, Dolente, sorella del nuovo Faraone, e Meba, ex ministro degli Affari esteri, e insieme a loro complotta contro Ramses. Il mago decide di utilizzare le sue arti oscure contro Nefertari, che in quel momento era incinta. La regina viene colpita da un maleficio ma riesce comunque a partorire una femmina, chiamata Meritamun, che riesce a sopravvivere solo grazie agli intrugli benefici di Setau e di sua moglie, la nubiana Loto.

Sapendo che l'attacco alla regina proviene da una fonte di magia nera, Tuya convince il figlio a costruire una "dimora millenaria" che possa fornire al faraone l'energia necessaria per la sua battaglia contro le forze malefiche. Ramses, dopo aver completato la costruzione del tempio di Luxor, ordina dunque a Bakhen, ex capo delle guardie e ora sacerdote a Tebe, di iniziare l'edificazione del Ramesseum, il suo tempio funerario.

Nonostante gli incessanti controlli di Serramanna, nell'ombra vi sono ancora congiurati e Ofir è riuscito perfino ad allearsi con Shenar che, intanto, ha deciso di prendere accordi con Raia, una spia siriana al servizio degli ittiti. Quest'ultimo rivela al nobile egiziano che l'imperatore ittita Muwatalli vuole divenire suo complice nella caduta di Ramses, proclamandolo faraone d'Egitto dopo la sua rovina e instaurando con lui un rapporto di tipo commerciale.

A causa dello scoppio di una rivolta in Nubia, Ramses intanto è costretto a scendere nel profondo sud per affrontare i ribelli. Accompagnato da truppe specializzate riesce a riportare la pace in Nubia. Durante il viaggio di ritorno, si ritrova con i suoi uomini in una zona lussureggiante e magnifica chiamata "Abu Simbel".

In Egitto sono intanto conclusi i lavori di costruzione di Pi-Ramses e grandi festeggiamenti inaugurano l'arrivo di Ramses e Nefertari nella nuova capitale. Divenuto ormai capo indiscusso degli ebrei, che lo onorano come loro guida, Mosè, reso famoso per aver edificato in poco tempo la città, difende gli operai più deboli dai soprusi dei loro sovrintendenti, in particolare da Sary, che non esita a spadroneggiare su di essi. Una notte, mentre questi colpisce Abner, un mattonaio ebreo che ha osato svelare tutto a Mosè, Mosè tenta di difendere l'aggredito e ci riesce, ma nella colluttazione l'israelita uccide per errore Sary. Spaventato e sicuro di essere ormai ricercato, Mosè decide di fuggire via da Pi-Ramses in direzione del deserto.

Il romanzo si conclude con l'arrivo di un messaggio di Asha a Ramses: gli ittiti hanno deciso di attaccare l'Egitto.

PersonaggiModifica

  • Ramses: il protagonista della serie, diventa nuovo Faraone d'Egitto dopo la morte del padre Seti I, accaduta nell'ultimo capitolo del primo libro.
  • Ameni: uno dei quattro amici d'infanzia di Ramses, nato da una famiglia egiziana. Di salute molto debole, diverrà uno scriba ufficiale e segretario particolare, e poi anche portasandali, del nuovo Faraone Ramses.
  • Setau: nato da una famiglia nubiana, Setau è un altro dei quattro amici d'infanzia di Ramses, ed esperto in medicina.
  • Asha: metà siriano e metà egiziano e amico d'infanzia di Ramses, è ora Ministro degli Affari Esteri, ma solo per merito Shenar, con il quale Asha si è alleato a metà del primo libro.
  • Mosè: amico d'infanzia di Ramses, Mosè è un ebreo discendente di una generazione trasferitasi in Egitto dopo un lungo viaggio, e diventa capomastro e capo dei cantieri reali.
  • Loto: una nubiana i cui genitori furono uccisi quando era bambina, è innamorata di Setau, e come il marito diventa anche lei esperta medica.
  • Nefertari: sposa principale di Ramses, conosciuta nel primo volume.
  • Iset: appartenente a una famiglia di alto ceto, e sposa secondaria di Ramses, che ama alla follia, è comunque considerata da questi uguale a Nefertari.
  • Tuya: regina d'Egitto e sposa reale di Seti I, morto nell'ultimo capitolo del libro precedente.
  • Serramanna: capo di una tribù di pirati sardi, divenuto capo della guardia personale di Ramses.
  • Elena: principessa lacedemone e moglie di Menelao, "salvata" dagli Achei dopo la Guerra di Troia, si trova ora sotto la protezione della regina Tuya.
  • Shenar: fratello di Ramses, farà di tutto per ostacolare il regno di Ramses stesso.
  • Sary: ex-tutore di Ramses esiliato con la moglie Dolente dallo stesso Ramses per aver cospirato contro di lui, i due si alleano col mago Ofir, e diventerà il peggior nemico di Mosè nel libro.
  • Dolente: sorella di Ramses e moglie di Sary, si allea con Ofir, il mago libico.
  • Ofir: mago libico, apparentemente desideroso di instaurare di nuovo il culto di Aton.
  • Lita: giovane ragazza soggetta da Ofir, perseguitata dai culti tradizionali perché fedele ad Aton.
  • Muwattali: imperatore Tabarna degli Ittiti, fa la sua prima apparizione, seppur marginale, in questo volume.
  • Menelao: re di Lacedemone, l'attuale Sparta, e protagonista della Guerra di Troia, si allea con Shenar già nelle parti finali del volume precedente, in modo da riprendersi la moglie.

EdizioniModifica

  • Christian Jacq, Il romanzo di Ramses - La dimora millenaria, traduzione di Maria Pia Tosti Croce, Mantova, Euroclub, 1997, pp. 322.

Voci correlateModifica