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Il sogno dello zio

racconto scritto da Fëdor Dostoevskij
Il sogno dello zio
Titolo originaleДядюшкин сон
Дядюшкин сон первая публикация.JPG
AutoreFëdor Dostoevskij
1ª ed. originale1859
Generenovella
Sottogeneregrottesca
Lingua originalerusso
AmbientazioneMordàsov
ProtagonistiMar'ja Aleksandrovna Moskaleva

Il sogno dello zio (in russo: Дядюшкин сон, Djadjuškin son) è un romanzo di Dostoevskij scritta nel 1859. Ha fin dalle intenzioni tono umoristico e gogoliano.

Indice

TramaModifica

Mar'ja Aleksandrovna Moskaleva, madre ambiziosa, vive con la bella figlia Zinaida, detta Zina, nella città immaginaria di Mordàsov, covo di ipocriti, e vorrebbe sposarla al principe K., vecchio un poco tonto e "quasi morto", per farla vivere e vivere lei stessa da ricca. La ragazza, ancora giovane e ingenua lo chiama zio, e la madre ne annuncia il corteggiamento, riferendo alle "comari stizzose e malevole"[1] della cittadina che lui ne ha chiesto la mano. Ma c'è aria di scandalo e molte dicerie sul fatto che lei abbia circuito il vecchio. Per difendersi Mar'ja riesce a far pronunciare al vecchio una dichiarazione ufficiale e le comari invidiose ora si congratulano con lei. Però un giovane, innamorato di Zina, riesce a convincere il vecchio che tutto sia solamente un sogno e il vecchio, per lo scompiglio emotivo, muore.

Edizioni italianeModifica

  • trad. Alfredo Polledro, Torino: Slavia, 1930; con introduzione di Angelo Maria Ripellino, Torino: Einaudi, 1960
  • trad. Assia Nobiloni, prefazione di Ettore Lo Gatto, Roma: Capriotti, 1945
  • trad. Maria Bianca Luporini, Firenze: Sansoni, 1990
  • trad. Bruno Del Re, Milano: Mursia, 1995

NoteModifica

  1. ^ Parole di Angelo Maria Ripellino dalla quarta di copertina dell'ed. Einaudi.

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