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Il viaggio del veliero

romanzo scritto da C. S. Lewis
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film tratto dal romanzo, vedi Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero.
Il viaggio del veliero
Titolo originaleThe Voyage of the Dawn Treader
Narnian.world.map.jpg
Narnia
AutoreC. S. Lewis
1ª ed. originale1952
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originaleinglese
AmbientazioneNarnia
ProtagonistiLucy Pevensie
Edmund Pevensie
Eustachio Scrubb
Re Caspian X
Drinian
Aslan
Ripicì
AntagonistiNebbia Verde
Jadis
SerieLe cronache di Narnia
Preceduto daIl principe Caspian
Seguito daLa sedia d'argento

Il viaggio del veliero è un romanzo fantastico del 1951 di C.S. Lewis. È il terzo libro di Le cronache di Narnia e il quinto in ordine cronologico.

Dal romanzo è stata tratta una versione cinematografica diretta da Michael Apted nel 2010.

Indice

TramaModifica

I due fratelli più giovani dei due racconti precedenti, Lucy ed Edmund Pevensie, sono mandati in vacanza alla casa del loro odioso cugino Eustache Clarence Scrubb. Sia per possibilità o per fato, i tre ragazzi sono attirati simultaneamente da un dipinto di tema marittimo che è un portale verso Narnia. La nave dipinta nel quadro è il Veliero dell'Alba. All'improvviso i ragazzi vengono proiettati dentro al dipinto e vivranno una spettacolare avventura marittima insieme al giovane Re Caspian.

Sette nobili di Narnia erano stati mandati dall'usurpatore Miraz, zio di Re Caspian, ad esplorare i mari d'oriente, ben oltre le Isole Solitarie, allo scopo di liberarsi di loro. Re Caspian, ormai sconfitto Miraz, decide di veleggiare allo loro ricerca e, lasciata la reggenza del regno a Briscola il nano, salpa con il Veliero dell'Alba diretti verso l'ignoto. Nel corso del viaggio la ciurma approderà in numerose isole fino a raggiungere i confini del mondo conosciuto. Lasciata Galma e Terebinthia, la ciurma approda alle Isole Solitarie ma Re Caspian, Lucy, Edmund ed Eustachio sono catturati e venduti come schiavi. Liberato da Lord Bern, uno dei sette nobili scomparsi, Re Caspian organizza una sortita per liberare i suoi amici ed il regno dalla tirannia del governatore Gumpas.

Ripreso il mare, dopo una lunga traversata, il Veliero dell'Alba approda finalmente all'Isola del Drago dove Eustachio viene tramutato in drago a causa della sua cupidigia, come in passato era già avvenuto al nobile Lord Octesian; egli verrà salvato da Aslan in persona e per questo motivo ne uscirà molto cambiato e non sarà più l'antipaticissimo ragazzino che era stato fino a quel momento. Lasciata l'Isola del Drago, Re Caspian approda con i suoi uomini sull'Isola di Acquemorte, dove sgorga una fonte che tramuta le cose in oro; dopo un litigio capiscono che l'acqua è nefasta e dunque decidono di abbandonare celermente l'isola. Successivamente approdarono all'Isola delle Voci, abitata da esseri invisibili resi tali dal mago Koriakin. Questi erano invece Inettopodi, stupidi esseri a forma di funghi, i quali tornano ad essere visibili grazie a Lucy. Conclusasi questa avventura, Re Caspian, dopo aver salvato un altro nobile, Lord Rhoop, dall'Isola delle Tenebre, un'isola tenebrosa sulla quale i desideri più oscuri e le peggiori paure delle persone diventano reali, giunge in un'isola dove ad un banchetto siedono addormentati gli ultimi tre lord rimasti. Dopo aver parlato con la stella Ramandu e sua figlia comprende di essere arrivato al principio della fine del mondo. Re Caspian decide pertanto di riprendere il viaggio con i più coraggiosi verso lande sconosciute, durante il viaggio essi incontrano il popolo del mare, ad un certo punto notano che l'acqua è ricoperta di ninfee ed è estremamente nutriente, Caspian vorrebbe arrivare alla terra di Aslan, ma Aslan stesso lo fa desistere da questo proposito e quindi fa dietrofront; intanto Lucy, Edmund ed Eustachio arrivano al limite estremo del mondo di Narnia, lì incontrano Aslan in veste d'agnello che, svelandogli il senso dell'avventura, li rimanda in questo mondo.

TemiModifica

Parallelismi cristianiModifica

Il ruolo di Aslan come figura simile a Cristo qui è sviluppata più a fondo; appare al termine come un agnello, un'immagine biblica per Gesù. E, mentre la storia è generalmente molto meno ricca di immagini cristiane che in altre della serie, Il Viaggio del Veliero è unico perché contiene quello che potrebbe essere chiamato il versetto "Giovanni 14,7"[1] de Le cronache di Narnia. Quando Lucy chiede ad Aslan se egli esiste o no nel loro mondo, Aslan risponde:

«...Ci sono, ma là ho un altro nome. Dovete imparare a conoscermi con quel nome. Questa era la vera ragione per cui siete stati portati a Narnia, perché conoscendomi qui per un poco, potrete conoscermi meglio là...»

Questo è indiscutibilmente il motivo più succinto e preciso che Lewis fornisce per le avventure dei bambini e, davvero, la sua più diretta asserzione dello scopo dei romanzi su Narnia per i giovani lettori.

NoteModifica

  1. ^ "Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto" Copia archiviata, su liberliber.it. URL consultato il 18 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2008).

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