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Ilaria Occhini

attrice e imprenditrice italiana

BiografiaModifica

CarrieraModifica

 
Ilaria Occhini nel 1972

Figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote abiatica per parte materna di Giovanni Papini (che la descrisse bambina nel racconto breve La mia Ilaria) e per parte paterna del senatore del Regno d'Italia Pier Ludovico Occhini, debuttò nel cinema a diciannove anni nel film Terza liceo con lo pseudonimo di Isabella Redi, per poi diplomarsi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" a Roma.

Si affermò presto in televisione, diretta da Anton Giulio Majano negli sceneggiati L'Alfiere e Jane Eyre, ed esordì nel teatro nel 1957 in L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni per la regia di Luchino Visconti, che la diresse anche in Uno sguardo dal ponte e Figli d'arte. Lavorò poi con Orazio Costa e Giuseppe Patroni Griffi.

 
Ilaria Occhini ed Elena Da Venezia nello sceneggiato RAI Tv Graziella del 1961

In televisione è ricordata soprattutto per gli sceneggiati Puccini del 1973 e L'Andreana del 1982.

Ilaria Occhini interpretò anche numerosi film, raramente in parti da protagonista, come Un uomo a metà del 1966. Tra le caratterizzazioni più riuscite quella nella commedia di Alessandro Benvenuti del 1990 Benvenuti in casa Gori, che le valse il Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista.

Tra il 2005 e il 2013 riconquistò l'attenzione del pubblico televisivo nel ruolo della madre della protagonista nelle prime cinque stagioni della popolare fiction di Rai 1 Provaci ancora prof!. Nel 2008 fu la protagonista del film Mar Nero di Federico Bondi, che le valse la candidatura ai David di Donatello e la vittoria del Pardo d'Oro come miglior attrice al Festival internazionale del film di Locarno. Nel 2010 vinse il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista e il premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista al Bif&st 2011 con Mine vaganti di Ferzan Özpetek, oltre ad ottenere il Nastro d'argento alla carriera.

Vita privataModifica

Dal 1966 fino alla morte, fu sposata con lo scrittore Raffaele La Capria.

Si impegnò anche in politica, inizialmente al seguito di Marco Pannella e dei Radicali dagli anni ottanta (due le candidature: una alle politiche del 1987 e una alle europee del 2004 con Emma Bonino); nel 2008 aderì invece alla lista Pro Life di Giuliano Ferrara, accettando la proposta di presentarsi nel collegio del Lazio.

Ripristinò i vigneti nella fattoria di famiglia di origine cinquecentesca sulle colline attorno ad Arezzo, occupandosene personalmente con la figlia Alexandra La Capria e i nipoti.

È morta a Roma, il 20 luglio 2019, all'età di 85 anni.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

 
Ilaria Occhini nella commedia televisiva Rai Il guardiano 1963

TeatroModifica

OpereModifica

  • La bellezza quotidiana. Una vita senza trucco, Rizzoli, 2016, pp. 158, ISBN 9788817087018.

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Maurizio Porro, Ilaria Occhini è morta a 85 anni, lavorò come attrice in teatro, in tv e nel cinema, in Il Corriere della Sera, 21 luglio 2019. URL consultato il 21 luglio 2019.
  2. ^ I premi del Bif&st 2011[collegamento interrotto], bifest.it. URL consultato il 1º febbraio 2011.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49434637 · ISNI (EN0000 0000 5937 653X · SBN IT\ICCU\MILV\162073 · GND (DE143924265 · BNF (FRcb14212181v (data) · WorldCat Identities (EN49434637