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Ilhan Omar

politica somala naturalizzata statunitense
Ilhan Omar
Ilhan Omar, official portrait, 116th Congress.jpg

Membro della Camera dei rappresentanti - Minnesota, distretto n.5
In carica
Inizio mandato 3 gennaio 2019
Predecessore Keith Ellison

Dati generali
Partito politico Democratico
Tendenza politica Progressista

Ilhan Omar (Mogadiscio, 4 ottobre 1981) è una politica somala naturalizzata statunitense, dal 2019 membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Minnesota.

BiografiaModifica

Ilhan Omar è nata a Mogadiscio, in Somalia, nel 1981. All'età di 10 anni, a seguito dello scoppio della guerra civile in Somalia, è scappata insieme alla famiglia, rifugiandosi in un campo profughi in Kenya, in cui ha vissuto per quattro anni;[1] nel 1995 la loro richiesta di asilo negli Stati Uniti d'America è stata accettata e la famiglia si è trasferita prima ad Arlington, in Virginia, e poi a Minneapolis, in Minnesota.[2] Ilhan è diventata cittadina statunitense nel 2000, all'età di 19 anni.[2]

Ha parlato di essere stata vittima di bullismo per aver indossato un hijab durante il suo periodo in Virginia, ricordando i compagni di classe che si attaccavano alla gonna, spingendola giù per le scale. Ha frequentato la Edison High School e si è laureata presso l'Università statale del North Dakota con lauree in scienze politiche e studi internazionali nel 2011.

Membro del Partito Democratico, nel 2016 è stata eletta alla Camera dei rappresentanti del Minnesota, diventando così la prima donna di origini somale musulmana eletta in una carica negli Stati Uniti.[3][4]

Alle elezioni del 2018 si è candidata alla Camera dei rappresentanti nel 5º Distretto congressuale del Minnesota: con il 78,0% ha sconfitto la candidata repubblicana Jennifer Zielinski ed è stata quindi eletta.[5] È, insieme a Rashida Tlaib, tra le prime due donne di religione islamica a essere eletta nella storia al Congresso statunitense.[6]

Dopo la sua elezione, le sue posizioni radicali creano controversie: prima accuse antisemite contro Israele, poi riprende sui social network le vignette di un disegnatore negazionista dell'Olocausto, e sugli attentati dell'11 settembre 2001 dichiara assurdamente che "qualcuno ha fatto qualcosa", svalutando la portata gigantesca degli eventi in cui migliaia di persone morirono e soprattutto la matrice islamica dei terroristi.[7] La dirigenza del Democratic Party condanna i commenti fortemente offensivi della Omar, che vengono denunciati dal Presidente Trump e dal GOP. Nell'agosto 2019, Israele bandisce la Omar e la sua collega di partito e deputata Rashida Tlaib dall'entrare nello stato proprio per il loro atteggiamento antisemita.[8]

NoteModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN4513147967359684200000 · GND (DE1118960807 · WorldCat Identities (EN4513147967359684200000