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Impero Centrafricano
Impero Centrafricano – BandieraImpero Centrafricano - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Motto: Unità, Dignità, Lavoro
LocationCentralAfricanRepublic.svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeEmpire Centrafricain
Lingue parlatefrancese, sango
InnoLa Renaissance
CapitaleBangui
Politica
Forma di governomonarchia assoluta
(impero)
Imperatore del CentrafricaBokassa I
Nascita4 dicembre 1976 con Bokassa I
Causaabolizione della repubblica da parte di Jean-Bédel Bokassa.
Fine20 settembre 1979 con Bokassa I
Causadestituzione di Bokassa I ad opera di David Dacko.
Territorio e popolazione
Bacino geograficoAfrica Centrale
Massima estensione622,984 k nel secolo XX
Popolazione5.000.000 circa nel 1976
Economia
ValutaFranco CFA
Risorseminiere di diamanti e uranio
Commerci conFrancia
Religione e società
Religioni preminenticattolicesimo
1968 Central African Empire (30249402783).jpg
Evoluzione storica
Preceduto daRep. Centrafricana Rep. Centrafricana
Succeduto daRep. Centrafricana Rep. Centrafricana

L'Impero Centrafricano, in lingua francese Empire Centrafricain, è stato il nome con il quale Jean-Bedel Bokassa (1921-1996) denominò la Repubblica Centrafricana dal 1976 al 1979, da lui abolita.

Costituzione e scomparsaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Jean-Bedel Bokassa.

Nel settembre del 1976 Bokassa, presidente a vita della repubblica, sciolse il governo e lo sostituì con il Consiglio della rivoluzione Centrafricana. Il 4 dicembre dello stesso anno, nel corso del congresso del MESAN, Bokassa proclamò la trasformazione della repubblica in monarchia e la nascita dell'Impero Centro Africano.
Promulgò una costituzione imperiale, si riconvertì al cattolicesimo, dopo che anni addietro lo aveva abbandonato per l'islam, e si autoproclamò imperatore col nome di Bokassa I durante una sontuosa cerimonia tenutasi nella cattedrale della capitale il 4 dicembre 1977 (il titolo completo era Empereur de Centrafrique par la volonté du peuple Centrafricain, uni au sein du parti politique national, le MESAN; It.Imperatore del Centro Africa per volere del Popolo Centro Africano, unito nel seno del partito politico nazionale, il MESAN).[1]

Bokassa desiderava che la sua incoronazione fosse ufficializzata dal papa Paolo VI, ma dovette "accontentarsi" della presenza del cugino vescovo di Bangui e del nunzio apostolico Domenico Enrici, che celebrarono la messa al termine dell’incoronazione, tenutasi separatamente al palazzo dello sport di Bangui, ove l’autoproclamato imperatore si pose da solo in capo la corona e cinse con il diadema la fronte della moglie Catherine Denguiadé.[2]

Il nuovo sovrano (il terzo imperatore del mondo, dopo quelli del Giappone e dell'Iran e il primo in Africa dopo la deposizione del negus d’Etiopia Amhà Selassié) giustificò tale radicale cambiamento asserendo che la creazione di una monarchia, col suo carisma, avrebbe aiutato il Centro Africa ad elevarsi dal resto del continente e conquistare il rispetto di tutti gli altri Stati.
La scelta però ebbe solo conseguenze negative: l'enorme spesa di oltre 20 milioni di dollari per l'incoronazione (che nelle forme volle rispecchiare quella di Napoleone I, idolo di Bokassa) stremò le già esigue risorse delle casse statali. Inoltre, nonostante fossero stati diramati moltissimi inviti, quasi nessun leader straniero partecipò all'evento, pertanto il prestigio tanto agognato non fu affatto raggiunto.[3]

L'impero scomparve il 21 settembre 1979 quando, con il supporto francese, fu ristabilita la repubblica e, deposto Bokassa, venne eletto presidente David Dacko.[4]

NoteModifica

  1. ^ Péan, pp. 35-38
  2. ^ Péan, p. 40
  3. ^ Smith-Faes, p. 67
  4. ^ Bokassa, Saga Bokassa, p. 125

BibliografiaModifica

  • J. B. Bokassa, Ma vérité, Paris 1985.
  • J. B. Bokassa, Saga Bokassa, Paris 2000.
  • P. Péan, Bokassa 1er, Paris 1977.
  • C. Ruffo, Papaia, Longanesi, Milano 1980.
  • S. Smith-G. Faes, Bokassa 1er, Paris 2000.

Voci correlateModifica

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