Impero Durrani

Impero Durrani
Impero Durrani – Bandiera
(dettagli)
Durrani Empire 1747 1862 AD.png
L'Impero Durrani alla sua massima estensione
Dati amministrativi
Nome ufficialeدرانیانو واکمني
Lingue ufficialipersiano (lingua ufficiale e di corte)
Lingue parlatepersiano e pashtu
CapitaleKandahar (1747-1776)
Kabul (1776-1823, 1839-1842)
Peshawar (1776-1818, capitale invernale)
Herat (1818-1826)
Politica
Forma di StatoMonarchia
Nascita1747 con Aḥmad Shāh Abdālī (poi Durrānī)
Fine1826 con Ayyūb Shāh Durrānī
Territorio e popolazione
Religione e società
Religioni preminentiIslam
Religione di StatoSunnismo
Religioni minoritarieEbraismo, zoroastrismo, sciismo
Evoluzione storica
Preceduto daAfsharid Imperial Standard (3 Stripes).svg Afsharidi
Alam of the Mughal Empire.svgImpero mughal
Flag of the Maratha Empire.svg Impero Maratha
War flag of Khanate of Bukhara.svg Khanato di Bukhara
Succeduto daFlag of Afghanistan (1880–1901).svg Emirato dell'Afghanistan
Nishan Sahib.svg Impero Sikh

L'Impero Durrānī (in pashtu درانیانو واکمني) è stato una monarchia localizzata nell'odierno Afghanistan, il cui territorio si estendeva nell'attuale Iran nord-orientale, nel Pakistan e nello Stato indiano del Punjab. Esso venne fondato nel 1747, con capitale Kandahar, da un capo militare afghano dall'etnia afghana pashtun, di nome Aḥmad Shāh Abdālī (poi noto come Durrānī), che era stato il comandante della cavalleria dello Shāh afsharide di Persia, Nādir Shāh Afshār.

Dopo l'Impero ottomano, quello Durrānī fu l'entità statuale islamica più estesa della seconda metà del XVIII secolo ed è spesso considerato come la realtà fondatrice dell'attuale Afghanistan.

StoriaModifica

Il fondatore del regno, il comandante di cavalleria Aḥmad Shāh Abdālī, aveva servito Nādir Shāh durante la sua campagna contro i Curdi di Bojnurd, comandando un contingente di circa ottocento guerrieri d'élite della sua stessa etnia.
Alla morte di Nādir Shāh Afshār nel 1747, i guerrieri Durrānī approfittarono del vuoto di potere venutosi a creare nell'impero e fecero ritorno a Kandahar, fuggendo con il tesoro reale del sovrano (morto assassinato) di cui erano stati la scorta.

Il contingente afghano decise di proclamare come nuovo sovrano il suo comandante, con il titolo di Durr-i Durrān (Perla delle Perle),[1] e il primo atto da regnante di questi fu di marciare con i suoi uomini alla conquista di Kabul, tolta al governatore Nāṣir Khān, fedele al sovrano deceduto, volgendosi poi verso oriente alla conquista di Peshāwar e Lahore che vennero però prese solo nel 1752.

Prime vittorieModifica

 
La città di Kandahar, il suo principale bazar e la cittadella.

La prima importante vittoria di Aḥmad Shāh fu la conquista di Qalati Ghilji e di Ghazni, strappate ai Ghilji, e di Kabul e Peshāwar, prese al governatore nominato dai Mongoli Nāṣir Khān.
Nel 1749, l'Imperatore mongolo Aḥmad Shāh Bahādur fu costretto a cedere il Sindh, la regione del Punjab e l'importante area gravitante sul fiume Indo ad Aḥmad Shāh Abdālī per salvare la sua capitale dall'aggressione afghana.[2] Avendo in tal modo guadagnato sostanziali territori a est, senza combattere, Aḥmad Shāh si volse verso occidente, impadronendosi dell'importante città sciita di Mashhad, governata dal nipote dell'afsharide Nāder Shāh Afshār, Shāhrūkh. Aḥmad Shāh spedì un esercito a prendere il controllo delle aree a settentrione delle montagne dell'Hindu Kush. In rapida successione, l'esercito sottomise i Tagichi, gli Hazara, gli Uzbeki, i Turkmeni e altre tribù dell'Afghanistan settentrionale. Aḥmad Shāh invase ciò che rimaneva dell'Impero Mughal in un terzo momento, e in quarto consolidò il suo controllo del Kashmir e del Punjab, imponendo il suo governo alla splendida e popolosa città di Lahore.

Saccheggiò Delhi nel 1757 ma permise alla dinastia Mughal di conservare il controllo formale della città, a condizione che essa riconoscesse la sovranità di Aḥmad Shāh sul Punjab, Sindh e Kashmir. Lasciò poi al suo secondogenito Tīmūr Shāh il compito di salvaguardare i suoi interessi e lasciò l'India per tornare in Afghanistan.

Dinastia Durrani (1772–1823)Modifica

I successori di Aḥmad Shāh governarono in modo tanto deplorevole che, a mezzo secolo dalla morte del suo fondatore, l'Impero Durrani progressivamente collassò e l'Afghanistan cadde preda di una distruttiva guerra civile. Gran parte dei territori conquistati da Aḥmad Shāh fu persa e dal 1818, i Sadozai (tribù pastun), succeduti ad Aḥmad Shāh non controllavano che piccole parti di terre attorno a Kabul, per un raggio di circa 160 chilometri.

Tīmūr Shāh (1772–1793)Modifica

Ad Aḥmad Shāh succedette il figlio, Tīmūr Shāh, che il padre aveva incaricato di amministrare le conquiste nell'India settentrionale, ma che fu sconfitto dai Maratha. Alla morte di Ahmad Shāh, i signori Durrani erano riluttanti ad accettare la salita sul trono di Tīmūr. Buona parte dell'Impero piombò in una feroce guerra civile e Tīmūr fu costretto ad abbandonare la sua capitale di Kandahar insediandosi a Kabul.
Tīmūr Shāh si dimostrò un governante debole e, nel corso del suo regno, l'Impero conobbe un lento processo di degrado.

Viene ricordato per aver messo al mondo 24 figli, molti dei quali governarono su porzioni dell'Impero. Tīmūr morì nel 1793 e gli succedette il suo quinto figlio, Zamān Shāh

Zamān Shāh (1793–1801)Modifica

 
la strada principale del bazar di Kabul.

Maḥmūd Shāh (I regno, 1801–1803)Modifica

Shujāʿ Shāh (1803–1809 e 1839–1842)Modifica

Maḥmūd Shāh (II regno, 1809–1818)Modifica

Sulṭān ʿAlī Shāh (1818–1819)Modifica

Ayyūb Shāh (1819–1823)Modifica

Ayyūb Shāh era uno dei figli di Tīmūr Shāh, che aveva deposto Sulṭān ʿAlī Shāh. L'Impero Durrani perse il controllo del Kashmir in favore dell'Impero Sikh nella Battaglia di Shopian nel 1819.[3] Ayyūb Shāh venne a sua volta deposto e probabilmente ucciso nel 1823.

BibliografiaModifica

  • (EN) Jonathan L. Lee, The "Ancient Supremacy": Bukhara, Afghanistan and the Battle for Balkh, 1731-1901, Leiden-New York, Köln, E. J. Brill, 1986.
  • (EN) Kaushik Roy, India's Historic Battles: From Alexander the Great to Kargil. New Delhi, Orient Blackswan, 2004.
  • (EN) G. S. Chhabra, Advance Study in the History of Modern India (Volume-1: 1707-1803), New Delhi, Lotus Press, 2005.
  • (EN) Meredith L. Runion, The History of Afghanistan, Westport, Connecticut, Greenwood Press Group, 2007.

NoteModifica

  1. ^ Da cui il termine "Durrani" per indicare la dinastia che fonderà.
  2. ^ Meredith L. Runion The History of Afghanistan, Greenwood Publishing Group, 2007, p. 69 ISBN 0313337985
  3. ^ Gulshan Lall Chopra, The Panjab as a Sovereign State, Lahore, Uttar Chand Kapur and Sons, 1928, p. 26.

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