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L'imposta generale sull'entrata o IGE era un'imposta italiana sostituita in seguito dall'Imposta sul valore aggiunto (IVA), in applicazione della direttiva 67/227/CEE, che la descrive nei principi fondamentali (la 67/228/CEE per quelli operativi), per una armonizzazione delle legislazioni relative alle imposte degli stati membri della Comunità economica europea.

Indice

Cenni storiciModifica

L'IGE viene introdotta nel 1940 sostituendo l'imposta unica sugli scambi commerciali, a cura del Ministro delle Finanze e del Tesoro Paolo Thaon di Revel.

Venne poi soppiantata dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) nel 1972.

CaratteristicheModifica

 
Marche da bollo imposta sull'entrata 1942

Essa era un tributo plurifase sul valore pieno e si imponeva sui trasferimenti dei beni in tutto il loro valore, e non solamente su quello aggiunto, svantaggiando i sistemi produttivi che non effettuavano l'intero ciclo di produzione seguendo ogni passaggio fino alla vendita. Quest'ultimo è il caso della "produzione orizzontale": qui alle 5 fasi del ciclo produttivo (materia prima, semilavorato, prodotto finito, grossista, dettagliante) corrispondono 5 imprese. Va invece a vantaggio delle "produzioni verticali" dove le imprese sono di meno (3) quindi ognuna non corrisponde ad ogni fase del ciclo produttivo. L'IGE tassa ogni fase del ciclo produttivo, dalla seconda fase quindi tasserà anche l'imposta pagata in precedenza per questo conviene alle produzioni verticali che pagheranno di meno. Applicando l'IVA questa differenza non si manifesta.

Tassi applicatiModifica

  • Nel 1959 l'IGE è al 3,00%
  • Nel 1963 l'IGE è al 3,30%
  • Nel 1964 l'IGE è al 3,30%
  • Nel 1966 l'IGE sale al 4,00%
  • Nel 1968 l'IGE è al 4,00%
  • Nel 1969 l'IGE è al 4,00%
  • Nel 1971 l'IGE è al 4,00%
  • Nel 1972 l'IGE è al 4,00%
  • Nel 1972 l'IGE viene abrogata ed entra in vigore l'IVA.

Voci correlateModifica