Imposta sul reddito

imposta che grava sugli utili di persone, imprese o altre figure legali

Un'imposta sul reddito è un'imposta applicata a persone fisiche o giuridiche (contribuenti) in relazione al reddito o agli utili da loro realizzati (comunemente chiamato «imponibile»). L'imposta sul reddito è generalmente calcolata come il prodotto di un'aliquota fiscale per il reddito imponibile. Le aliquote fiscali possono variare a seconda della tipologia o delle caratteristiche del contribuente e del tipo di reddito.

Comparazione delle aliquote massime di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, dal 1900 al 2013

DescrizioneModifica

 
Comparazione dei sistemi di tassazione dei redditi delle persone nel mondo.

L'aliquota d'imposta può aumentare all'aumentare dell'imponibile (denominate aliquote d'imposta graduali o progressive). L'imposta applicata alle società è generalmente nota come «imposta sul reddito delle società» ed è comunemente riscossa a un'aliquota fissa. Il reddito individuale è spesso tassato con aliquote progressive per cui l'aliquota fiscale applicata a ciascuna unità di reddito aggiuntiva aumenta (ad esempio i primi 10000 € di reddito tassati allo 0%, i successivi 10000 € tassati all'1%, ecc.). La maggior parte delle giurisdizioni esenta dalle tasse le organizzazioni di beneficenza locali. Il reddito da investimenti può essere tassato con aliquote diverse (generalmente inferiori) rispetto ad altri tipi di reddito. Possono essere concessi crediti di vario genere che riducono le tasse. Alcune giurisdizioni impongono il più alto tra un'imposta sul reddito o un'imposta su una base o misura alternativa del reddito.

L'imponibile dei contribuenti residenti nella giurisdizione è generalmente il reddito totale meno le spese di produzione del reddito e altre detrazioni. Generalmente, solo l'utile netto derivante dalla vendita di immobili, inclusi i beni destinati alla vendita, è incluso nel reddito. Il reddito degli azionisti di una società di solito include le distribuzioni di dividendi da parte della società. Le detrazioni in genere includono tutte le spese di produzione o di lavoro, inclusa un'indennità per il recupero dei costi dei beni aziendali. La maggior parte delle giurisdizioni non tassano i redditi guadagnati al di fuori della giurisdizione o consentono un credito per le tasse pagate ad altre giurisdizioni su tali entrate. I non residenti sono tassati solo su determinati tipi di reddito da fonti all'interno delle giurisdizioni, con poche eccezioni.

La maggior parte delle giurisdizioni richiede una «dichiarazione dei redditi». Potrebbero essere richiesti pagamenti anticipati delle tasse da parte dei contribuenti. I contribuenti che non pagano puntualmente le imposte dovute sono generalmente soggetti a sanzioni significative, che possono includere il carcere per le persone fisiche o la revoca dell'esistenza giuridica di un'entità.

L'imposta sul reddito nel mondoModifica

ItaliaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Imposta sul reddito delle persone fisiche.
 
Serie storica delle aliquote IRPEF e delle eccezioni occorse, dal 1973 al 2022.

L'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) in Italia è stata introdotta nel 1973 ed è regolata attualmente dal testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) del 1986, che ha subito diverse rivisitazioni nel corso degli anni.

All'inizio era prevista un sistema molto progressivo a 32 scaglioni dal 10% al 72%, mentre nel corso degli anni si è arrivati a un sistema a 5 scaglioni (4 dal 2022) dal 23% al 43%, con una no tax area dal 2002 per redditi molto bassi (all'incirca 8.000€ per redditi da lavoro dipendente e 4.000€ per redditi da lavoro autonomo).

Stati Uniti d'AmericaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Income tax (Stati Uniti d'America).
 
Serie storica delle aliquote della Income Tax statunitense, dal 1860 al 2021.

La income tax è stata istituita negli Stati Uniti in maniera stabile dal 1913 con il XVI emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, arrivando ad essere molto progressiva con la prima guerra mondiale e poi di nuovo dalla seconda guerra mondiale fino alla metà degli anni '80 (con aliquota massima al 92%). Oggi essa si articola su 7 scaglioni che vanno da quello al 10% al 37% (dal 2017).

Pubblicazione dei redditiModifica

La pubblicazione dei redditi dei cittadini è presente attualmente nei paesi del nord Europa, ovvero in Norvegia, Svezia e Finlandia.[1][2]

SveziaModifica

La Svezia, in particolare, ha pubblicato sin dal 1905 il Taxeringskalendern contenente tali informazioni[3] e negli ultimi anni si sono sviluppati diversi siti web che forniscono, previa registrazione ma con alcuni dati pubblici e gratuiti, le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali (fino al 2007, poi la tassa patrimoniale fu abolita) di ogni cittadino residente, come ratsit.se[4].

ItaliaModifica

Durante la Prima Repubblica vi era in ogni municipio una sala con i registri di tutti i redditi delle persone residenti nel comune. Nella primavera 2008 il Governo Prodi II provò a ripubblicare sul web i redditi degli italiani, ma a causa dell'intervento del Garante della Privacy e delle polemiche sollevatesi, l'apposito sito venne dismesso dopo appena un giorno.[5]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Anna Bernasek, Should Tax Bills Be Public Information?, in The New York Times, 13 febbraio 2010. URL consultato il 13 luglio 2022.
  2. ^ How much do you make? It'd be no secret in Scandinavia - USATODAY.com, su usatoday30.usatoday.com. URL consultato il 13 luglio 2022.
  3. ^ (SV) Om - Taxeringskalendern, su https://taxeringskalendern.se/. URL consultato il 13 luglio 2022.
  4. ^ (SV) Ratsit.se, su www.ratsit.se. URL consultato il 13 luglio 2022.
  5. ^ Il giorno in cui in Italia furono consultabili le dichiarazioni dei redditi di tutti, su Il Post, 1º maggio 2019. URL consultato il 13 luglio 2022.

Riferimenti normativiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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