Apri il menu principale

Imre Pozsonyi

calciatore e allenatore di calcio ungherese
Imre Pozsonyi
Cracovia 1921.jpg
KS Cracovia 1921
Nazionalità Ungheria Ungheria
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore(ex Centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
19??Magyar Úszó Egyesület? (?)
19??MTK Budapest? (?)
Nazionale
1902 Ungheria Ungheria 1 (0)
Carriera da allenatore
1921-1923KS Cracovia
1924-1925Barcellona
1925-1926Građanski Zagabria
1926-1928Újpest
1929-1930Real Club España
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Imre Pozsonyi, noto anche come Jesza Poszony (Budapest, 12 dicembre 1880Budapest, ottobre 1963), è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese, di ruolo centrocampista.

Indice

CarrieraModifica

Da calciatore prese parte nel 1901 ad alcune partite non ufficiali della Nazionale ungherese[1] e l'anno seguente fu in campo nel primo incontro ufficiale della sua Nazionale.

Iniziò la carriera da allenatore al KS Cracovia, che portò a vincere il primo titolo di campione di Polonia della storia.[2] Allenò poi il Barcellona con cui vinse Copa del Rey ed il campionato catalano, ma lasciò la squadra per tornare in Ungheria.[3] Negli anni seguenti guidò Ujpest e Grandanski Zagabria[4], che portò alla vittoria del campionato Jugoslavo nel 1926 e nel 1928.

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Ungheria
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12/10/1902 Vienna Austria   5 – 0   Ungheria Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

KS Cracovia: 1921
Barcellona: 1925
Građanski Zagabria: 1926, 1928

Competizioni regionaliModifica

Barcellona: 1924-1925

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Luca Dibenedetto, El Balon fiuman quando su la tore era l'aquila. L'epopea del calcio a Fiume: i suoi numeri ed i suoi eroi dal 1918 al 1948, Borgomanero, Litopress, 2004, p. 595.

Collegamenti esterniModifica