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Con il termine latineggiante "In situ" si vuole indicare qualcosa che rimane nella sede che le compete.

UtilizzoModifica

È usato spesso in medicina per indicare appunto le posizioni fisiologiche di parti anatomiche ma anche per indicare una particolare patologia che rimane nella sua sede patologica.

In campo architettonico oppure ingegneristico si riferisce a operazioni che vengono svolte nello stesso luogo dove si ottiene l'opera costruita o il prodotto finale.

In ambito chimico, può essere riferito a reagenti o catalizzatori che vengono preparati nell'ambiente di reazione (ovvero nel reattore chimico).

EsempiModifica

  • La colonna vertebrale in situ segue l'asse maggiore del corpo
  • L'esame istologico mostra come il carcinoma sia in situ
  • Il dicobaltoettacarbonile viene trasformato in situ in idrocobaltotetracarbonile

Voci correlateModifica

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