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NTT IndyCar Series
CategoriaMonoposto
NazioneInternazionale
Prima edizione1996
Piloti29
Squadre15
MotoriHonda, Chevrolet
PneumaticiF
Pilota campione
(2018)
Nuova Zelanda Scott Dixon
Squadra campione
(2018)
Stati Uniti Chip Ganassi Racing
Sito web ufficiale
Will Power, campione IndyCar 2014

La NTT IndyCar Series, (conosciuta anche semplicemente come IndyCar o, in Italia, come Formula Indy) è il maggiore campionato automobilistico americano per vetture a ruote scoperte.

Il campionato attuale, fondato dal proprietario dell'Indianapolis Motor Speedway, Tony George, iniziò ad essere disputato nel 1996 con il nome di Indy Racing League, in competizione con l'allora preminente campionato CART. In polemica con gli organizzatori di questo campionato, George volle creare una formula che fosse più vicina alla tradizione dell'automobilismo statunitense ed avesse costi più contenuti. Nel 2008, la Indy Racing League si fuse con la Champ Car World Series, diretta discendente della CART, e la serie prese il nome e la fisionomia attuale.

Indice

StoriaModifica

Il campionato si è evoluto, nel corso degli anni, distaccandosi completamente dalla CART. Nel 1997, la dirigenza decise di cambiare regolamento tecnico, adottando nuovi motori aspirati, rispetto ai turbo che correvano fino all'anno precedente, e nuovi telai. La serie si svolgeva unicamente su tracciati ovali, di lunghezza variabile (da ¾ di miglio a 2,5 miglia) ma dal 2005 furono introdotte anche gare su tracciati stradali, fino a che, dal 2010, le prove su stradali sono diventate di numero maggiore rispetto agli ovali.

La gara più importante della stagione è comunque sempre stata la 500 miglia di Indianapolis. Questo evento si svolge fin dal 1911 durante l'ultimo fine settimana di maggio ed è preceduto da un mese di prove libere e di qualificazione.

Le vettureModifica

La IndyCar Series non è una formula aperta. Per prendere parte al campionato, i team devono acquistare i telai, i motori e gli pneumatici indicati dalla IndyCar, che procede alla scelta dei fornitori con cadenza triennale.

TelaioModifica

Il telaio è attualmente fornito dall'azienda italiana Dallara, che ha sede a Varano de' Melegari e assembla le vetture IndyCar nel suo stabilimento di Speedway, Indiana. Il telaio attuale, che sostituisce il modello in uso nelle stagioni 2003-2011, è stato denominato DW12, in onore del pilota britannico Dan Wheldon[1] che ne aveva curato lo sviluppo prima di essere vittima di un incidente mortale nell'ultima gara del campionato 2011. Al telaio di base fornito dalla Dallara devono essere aggiunte appendici aerodinamiche (denominate in inglese aero kits).

MotoreModifica

I motori della IndyCar Series sono V6 turbo da 2.2 litri. Essi sviluppano una potenza di circa 700 cavalli. Esistono due fornitori di motori: la Honda e la Chevrolet.

PneumaticiModifica

Gli pneumatici sono forniti dalla Firestone.

Albo d'oroModifica

NoteModifica

  1. ^ New IndyCar Series chassis to be named after Dan Wheldon - SI.com - Racing
  2. ^ Franchitti Campione[collegamento interrotto], quattroruote.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  3. ^ Nella giornata nera di Las Vegas, Franchitti si assicura il terzo titolo consecutivo, motorinside.it. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2011).

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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