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L'ingegneria naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che studia le modalità di utilizzo, come materiale da costruzione, del materiale vegetale vivo (piante o parti di esse) in abbinamento con altri materiali inerti non cementizi quali il pietrame, la terra, il legname, l'acciaio, nonché in unione con stuoie in fibre vegetali o sintetiche. L'impiego di queste opere facilita la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica, fondamentale nelle zone a rischio erosione.

Indice

CompetenzeModifica

 
Esempio di barriera vegetale creata su un pendio instabile a monte della Durance per intrappolare il materiale di accumulo (Alpes de Haute Provence)

Non esiste un albo professionale di competenza specifica ma questa disciplina è contemplata come attività principale dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ministero dell'Ambiente) e di molteplici Amministrazioni Pubbliche che si occupano di territorio e ambiente. Il tecnico che opera in questo settore possiede una preparazione di base afferente a più discipline scientifiche che a seconda della complessità del contesto di intervento si integrano (topografia, geologia, pedologia, idrologia, ecologia, botanica, biologia, ingegneria idraulica, geotecnica e civile, vivaistica e selvicoltura).

ApplicazioniModifica

 
Realizzazione di un'opera di ingegneria vegetale sulle rive di un torrente nel bacino dell'Isère. Cinque anni dopo l'installazione la vegetazione naturale ha colonizzato il pendio

L'utilizzo delle piante è fondamentale in quanto proteggono il terreno dall'azione atmosferica delle piogge riducendone l'erosione e allo stesso tempo permettono il corretto assorbimento delle acque. L'ambito storico di applicazione di tale disciplina è la prevenzione del dissesto idrogeologico e quindi la materia trova ampia applicazione nelle operazioni di consolidamento, stabilizzazione, idraulica, drenaggio e rinaturalizzazione dei terreni in un'ottica di protezione dall'erosione, di sviluppo di ambienti naturali, nonché di salvaguardia del paesaggio e di mitigazione dell'impatto ambientale al fine anche del reinserimento di luoghi e di infrastrutture.

Le opere di ingegneria naturalistica ricadono nella categoria più ampia di Nature-based solutions[1][2].

SitografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ The United Nations World Water Development Report for 2018, Nature-Based Solutions for Water.
  2. ^ SOLUZIONI BASATE SULLA NATURA PER LA GESTIONE DELL’ACQUA, Edizioni Diritto e Ragioneª ed..

Voci correlateModifica